Edgar Cayce: LA MORTE E OLTRE

LA MORTE E OLTRE10 D- Descrivete alcuni dei piani in cui le entità vanno quando sperimentano il cambiamento chiamato morte.

R- Quando passa dalla coscienza materiale ad una coscienza spirituale o cosmica o esteriore spesso un’entità o essere non diventa consapevole di ciò che la circonda; molto simile al modo in cui un’entità nata nel piano materiale diventa cosciente solo gradualmente di…tempo e spazio…nel piano tridimensionale. Nel passaggio [transizione della morte] l’entità diventa cosciente…di essere in un quarto quadridimensionale o piano dimensionale superiore…più o meno allo stesso modo in cui si giunge alla coscienza nel materiale che ciò che vediamo manifestato sul piano materiale non è altro che un’ombra di quello che c’è sul piano spirituale.

42 D- Dove andrò [partendo] da questo pianeta ?
R- Il dove lo stai preparando, e secondo ciò che stai costruendo. 1219-1

Sì, abbiamo il corpo; e l’anima vorrebbe prenderne congedo. Ci sono molte esperienze nel viaggio di una vita sulla terra che sono molto più serie di quello che l’uomo chiama morte, quando la fiducia dell’anima e del cuore dell’uomo è nel Signore che fa bene tutte le cose… Vi è nella coscienza [dell’entità] il desiderio che … [la famiglia] dovrebbe fare ben attenzione e prepararsi, mentre possono, ad incontrare il loro Dio.

Poiché il momento verrà, come deve venire per questo corpo, quando non dovrà essere fatto alcun lavoro, ma quando dovrai stare davanti alla barra di giudizio della tua propria coscienza, come lo deve ogni anima, e determinare se alla luce della conoscenza, alla luce della tua opportunità puoi dire come il tuo amico, il tuo Dio: “Non ho disonorato alcun uomo, non ho tolto nulla da mio fratello se non quello che restituisco quattro volte”… Poiché [questa entità] ha visionato e sta visionando quelle opportunità passate che presto non verranno più in questa vita. 5195-1

Sì, abbiamo il corpo, [5344].
Vi è già stata la partenza dell’anima, che sta soltanto aspettando qui… l’essere fisico … ha solo bisogno …dell’amore più grande che può essere mostrato nelle circostanze che danno le condizioni migliori per questo corpo …alcun aiuto fisico, come troviamo, può essere dato, soltanto l’aiuto mentale o dell’anima che fa parte del sé mentale o supercosciente. 5344-1

3 … fate stare il corpo il più comodo possibile, e mantenete intorno a questa mente in sviluppo la bellezza della transizione … questo è l’aiuto, come troviamo, che può essere dato.

4 … le bellezze della transizione … producono una maggiore comprensione dei propositi dell’ingresso di un’anima nella materialità, anche se è per soffrire in quelle esperienze e per dare – come sembra – poca opportunità di aiuto materiale.

5 Eppure queste esperienze [del passaggio dell’anima] costruiscono nella trama stessa di ogni anima ciò che è uno sviluppo continuo per coloro che cercano di conoscere le vie della Divinità nelle sue attività con l’uomo.

6 Ognuno studi pertanto per mostrare se stesso approvato dalle Forze Creatrici. Mentre questi [suggerimenti] sembrano dal punto di vista materiale molto poca cosa, la speranza e la promessa che sono state date sono sicure – se restiamo fedeli a quelle cose e le rivendichiamo per mezzo delle nostre attività con altri come cose che ci appartengono. 1270-1

11 … prega spesso per quelli che se ne sono andati. Questa fa parte della tua coscienza. E’ un bene. Poiché Dio è il Dio dei viventi. Coloro che sono passati attraverso l’altra porta di Dio [la morte] sono spesso in ascolto, in ascolto per udire la voce di quelli che hanno amato sulla terra. La cosa più vicina e più cara di cui sono stati coscienti nella coscienza terrena. E le preghiere degli altri che sono ancora sulla terra possono ascendere al trono di Dio, e l’angelo di ogni entità sta davanti al trono per intercedere. Non come un trono fisico, no; bensì quella coscienza in cui possiamo essere in tale sintonia che diventiamo tutt’uno con il Tutto nel prestare potere e forza ad ogni entità per la quale parliamo e preghiamo.

12 . . . Se sei stata … qualcuno a cui un altro renderebbe omaggio sei allora una specie di canale, di ideale. Allora le tue preghiere dirigono tale [entità] più vicino a quel trono di amore e misericordia, quello stagno di luce, anzi, quel fiume di Dio. 3954-1

… Sii sincero con te stesso e con altre influenze esterne, persino entità disincarnate … e loro … saranno sincere con te. La sincerità scaccerà quelli che potrebbero essere un ostacolo, ma non usarli, non abusare di loro. Sappi che questi vengono da te per avere un aiuto, non per aiutare te. Aiutali ! Così veniamo ammoniti di pregare per i morti. Prega per i morti, poiché dormono soltanto – come ha indicato il Signore. E se siamo in grado di metterci in sintonia con loro possiamo aiutarli. Sebbene non possiamo richiamarci alla vita come [fece] il Figlio, possiamo indicare la strada. Poiché vi è solo un’unica strada. E indica quello che è sicuro in Lui che è la via, la verità e la luce. 3657-1

D- Per favore date una preghiera per quelli che se ne sono andati.

R- Padre, nel Tuo amore, nella Tua misericordia sii vicino a coloro che sono – e sono entrati recentemente – nella terra di confine. Possa io aiutare quando vedi che mi puoi usare. 218-15

33 D- L’entità ha avuto l’esperienza di svegliarsi di notte e di sentire la presenza di suo fratello – apprezzerebbe una spiegazione di questo.
R- Questa è una realtà.

34 D- Il 2 giugno 1942 l’entità ha sentito suo fratello chiamarla – è stato questo il momento esatto in cui è morto ?

R- Non il momento esatto, ma quando l’entità poteva – e trovava la sintonia per parlare con te.

35 D- C’era qualcosa che lui voleva farle sapere ?

R- Molte cose che gli servono di te. Non dimenticare di pregare per e con lui; non cercando di trattenerlo ma perché anche lui possa percorrere la via verso la luce, in e attraverso l’esperienza. Poiché questo è un bene. Coloro che sono morti hanno bisogno delle preghiere di quelli che vivono bene. Poiché le preghiere di coloro che vorrebbero essere retti nello spirito possono salvare molti di quelli che hanno sbagliato, anche nella carne. 3416-1

D- . . . Sognai di udire una voce che riconobbi come quella di J.S. . . . che mi ha amato teneramente da bambina, ma che non ho vista da 2 o 3 anni. L’impressione che J.S. mi parlasse fu molto pronunciata, e per un po’ non vidi la sua figura, ma sentii che era con mamma all’ospedale … [quando morì] . . . J.S. fu presente quando ci fu la transizione – fu ora con mamma quando mi disse: “Tua madre è felice come sempre -“ … Ricordatelo e spiegatemelo, vi prego.

R- In questo all’entità viene dato quella comprensione di ciò che si intende per vita oltre a quella fisica. Poiché, come si vede che la compagnia dei cari cerca la compagnia su quel piano… si vede il messaggio che arriva dalla persona cara [J.S.] riguardo alla madre … che mostra quindi quella compagnia, quello che è senza la perdita dell’attenzione di altri, come si vede.

L’entità dovrebbe quindi … sapere che la madre vive in quel regno nel quale J.S. è riconosciuta e che la compagnia c’è, fino a quando quegli sviluppi verranno dal piano terreno per portare avanti verso quei regni più alti o per tornare [sulla terra]. Poiché quei tanti cambiamenti devono venire ad ogni singola entità nel suo sviluppo. E quando questi si vedono quindi la forza, la comprensione dovrebbe essere guadagnata da questa entità. Poiché … lei [la madre] sta bene, è felice, e libera dalla sollecitudine che viene data sul piano terreno, ma con quello stesso amore che viene evocato attraverso la compagnia con l’unione delle forze spirituali con l’anima, chiaro ?

D- Non stavo pensando a J.S. che morì tre settimane prima di mamma – come e perché questa entità mi ha trasmesso il messaggio ?

R- Come si vede l’entità può rispondere a questo nel suo intimo, se l’entità non vorrebbe condannare il sé per le condizioni fisiche, poiché questo porta dispiacere nel cuore, la condanna fisica di sé verso le condizioni esistenti. Quindi, quando questo viene messo da parte si può vedere come l’amicizia, l’amore di una persona vicina e cara è pronto a dare quell’aiuto, quando ci si mette in sintonia con quella posizione, condizione in cui uno, l’entità, può guadagnare da ogni singola esperienza per portare il sé a quella comprensione migliore di quella forza fenomenizzata nel mondo fisico.

Chiaro ? Poiché, come si vede quindi nelle cose presentate qui perché l’entità possa sapere, non da sola la madre va fuori; non da sola va in quel mondo invisibile, ma con quella stessa sollecitudine, quello stesso amore, elevata ad una comprensione migliore . . .

D- J.S. è stata presente per guidare mamma nella transizione dal fisico allo spirituale ? Entrambe morirono nell’arco di 3 settimane – entrambe devono essere ancora state facilmente – devono essere fino ad ora su questo piano – è così ?

R- Entrambe fino ad ora sul piano fisico o nella sfera terrestre, finché quella forza non le porterà avanti nel loro continuo sviluppo verso quell’Unione con la Forza del Tutto, chiaro ?

D- Quindi l’uno spirito guida l’altro dall’altra parte ?

R- “Guarda! Sono con te, e anche se attraverso la valle dell’ombra della morte il mio spirito ti guiderà”. Come si vede in questo, queste cose vengono date in questa maniera perché quelli possano vedere, quelli possano sapere, attraverso quell’esperienza di tali separazioni terreni che è la mancanza di una comprensione di quella coscienza spirituale che impedisce a queste forze di manifestarsi nel senso fisico.

D- [Sentii una voce che disse] “Tua madre è viva e felice.”

R- Tua madre è viva e felice. Proprio come è stato dato, l’entità può sapere che ogni forza va a mostrare, a provare, per portare alla coscienza dell’entità che attraverso il modo in cui vivi in Lui sarai resa viva in Lui ! poiché non c’è alcuna morte, solo la transizione dal piano fisico a quello spirituale. Quindi, come la nascita nel fisico è dato come il momento della nuova vita, proprio così nel fisico è quindi la nascita nello spirituale.

D- Allora mia madre mi vede e mi ama come sempre ?

R – Ti vede e ti ama come sempre. Proprio come quelle forze erano manifeste nel mondo fisico e come l’entità intrattiene e desidera e mette il sé in quella sintonia con quei desideri di quell’entità l’amore esiste…

D- La sento con me, particolarmente quando baciai il suo corpo d’argilla – sentii che lei lo sapeva e che rispondeva – ma è vero, o mi sbaglio ?

R- Nello stesso modo in cui l’entità ha riversato il sé a quell’entità è arrivato la risposta. No, l’entità non si è sbagliata, poiché l’anima vive ed è in pace e vorrebbe che l’entità sapesse che vive. E come è stato dato: “Nella casa di mio Padre ci sono molte dimore, se non fosse così ve l’avrei detto,” e “vado a preparare un posto per voi, affinché dove sono io vi possiate essere anche voi.” Questo è applicabile per l’entità in questa ora come è stato dato dal Redentore a coloro che erano raccolti intorno a Lui …Come lo spirito del sé dà quella sintonia che può essere in unione con quegli spiriti in quella sfera essi possono sapere, possono comprendere, possono capire quella verità che rende liberi. 136-33

D- E’ corretto quando sento che dovremmo svilupparci fino al punto in cui non dobbiamo avere malattie prima di morire, bensì dovremmo essere in grado di mantenere un corpo sano e semplicemente uscirne fuori quando abbiamo finito il nostro lavoro qui ?

R- Questo è un ideale, un’idea. Quelli che lo applicano possono raggiungerlo. Quelli che hanno il prezzo da pagare, quelli che devono affrontare nel sé le conseguenze dell’applicazione dei loro principi e delle loro verità devono tuttavia portare la propria croce. Che ogni entità deve un giorno raggiungere e raggiungerà la capacità di essere cosciente della morte fisica senza soffrire fisicamente è vero, ma quel giorno – per la maggior parte – è lontano, troppo lontano. 993-7

… pace e armonia che arriva solo con la considerazione della vita come un tutto. Poiché, come è stato dato, vita non è soltanto vivere, né è la morte solo morire. Poiché vita e morte sono tutt’uno, e soltanto quelli che considereranno l’esperienza come una cosa sola possono arrivare a capire o comprendere ciò che pace significa davvero. 1977-1

D- L’anima entra nel bambino al momento del concepimento o alla nascita o nel tempo fra l’uno e l’altro ?

R- Può [entrare] al primo respiro; può [entrare] alcune ore prima della nascita; può [entrare] molte ore dopo la nascita. Questo dipende dalla condizione, dall’ambiente che circonda la circostanza.
457-10

D- La memoria si rivela dopo la morte ad una persona di mentalità spirituale, non solo in riferimento alla vita terrena o ai rimanenti pensieri terreni della vita terrena, ma si rivela anche come sviluppo spontaneo di tutte le esperienze passate ?

R- Corretto. Poiché la vita, nella sua continuità, è quell’esperienza dell’anima o entità – compreso la sua anima, il suo spirito, la sua supercoscienza, il suo subconscio, la sua coscienza fisica o la sua coscienza materiale, nella quale, quando il suo sviluppo attraversa le varie esperienze, essa assume sempre di più quella capacità di sapere di se stessa di essere se stessa eppure una parte del grande tutto o dell’unica Energia Creatrice che è dentro e attraverso tutto. 900-426

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Edgar Cayce: LA MORTE E OLTRE ultima modifica: 2008-09-26T15:32:14+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)