Edgar Cayce: NOE’ E IL DILUVIO

Il rilascio della colomba (Gustave Doré)

Il rilascio della colomba (Gustave Doré)

Astrologicamente troviamo poche influenze nell’esperienza di questa entità. Poiché le attività sulla terra le hanno molto superato in importanza e numero. E nessun’entità individuale eccetto il Maestro Stesso ha dato maggiore dimostrazione materiale delle attività delle forze spirituali sulla terra di ogni tipo… Per quanto riguarda le apparizioni sulla terra quindi – – queste sono state poche.

Prima di questa l’entità fu nel paese scozzese. L’entità cominciò la sua attività come prodigio, come qualcuno già versato nella sua associazione con l’invisibile – – o le forze elementari; le fate e quelli di ogni forma che non danno espressione in modo materiale e vengono visti solo da quelli che sono in sintonia con l’infinito. Allora l’entità in sviluppo ebbe il nome Thomas Campbell, il riformatore nel paese della attuale nascita; il quale, più tardi insieme a Barton Stone, mise in attività quello che è noto come denominazione.

L’intento e lo scopo fu di unificare ogni pensiero protestante, parlando dove il Libro parlava, stando zitti dove esso stava zitto… Prima di quello l’entità fu quello (Eliseo) su cui cadde il mantello di Elia — che nella sua attività materiale compì più atti insoliti, o miracoli, che sono solo paragonabili con il Maestro Stesso… Prima di quello l’entità fu colui a cui venne affidato l’avvento dell’uomo nel mondo – – Noè.
Da questa [incarnazione] troviamo quelle debolezze. Quindi, non come uno che si astiene da queste cose, ma sta’ sempre attento a tutte le bevande forti o al frutto delle vite se passano le labbra di questa entità. 2547-1

Il diluvio non fu un mito (come molti vogliono farti credere), bensì un periodo in cui l’uomo si era così sminuito con le preoccupazioni del mondo, con l’illusorietà del suo proprio sapere e del suo potere da rendere necessario che ci fosse un ritorno alla sua totale dipendenza – – fisicamente e mentalmente – – dalle Forze Creatrici.
Questa entità vedrà di nuovo accadere tale cosa sulla terra ? Sarà fra quelli che possono ricevere quelle direttive sul come, dove gli eletti possono essere conservati per rifornire nuovamente la terra?
Ricorda, non per mezzo dell’acqua – – poiché è la madre della vita sulla terra – – ma piuttosto per mezzo degli elementi, fuoco. 3653-1

Tutte le forme di pensiero nella materia vennero messe via – – attraverso l’esperienza di Noè. 257-201
D- In relazione alla storia presentata su Atlantide, in quale periodo avvenne il diluvio come è documentato nella Bibbia, in cui Noè prese parte ?
R- Nelle seconda delle eruzioni, o – – come si vede – – duemila – – due – – duemilasei – – prima del Principe della Pace, come il tempo viene contato ora, o anni luce – – anni di giorno e notte. 364-6

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Le testimonianze nascoste dell’Egitto

La ricerca è in atto da quando, nel 1933, Edgar Cayce parlò in trance di un’antica Sala delle Testimonianze (Hall of Records) sotto le sabbie dell’Egitto, vicino alla zampa anteriore destra della Sfinge. Analizzando le “registrazioni akasciche”, egli descrisse come l’altopiano di Giza venne tracciato secondo le stelle nel cielo e che i monumenti furono progettati per durare migliaia di anni come un enigma affascinante per l’umanità. Fornì dei dettagli sui contenuti di queste testimonianze nascoste, dove erano riposte e come entrare nella camera segreta.

Le testimonianze vengono da Atlantide. Narrano i tempi dell’inizio quando “lo Spirito prese forma” e cominciò ad entrare nei corpi. Descrivono lo sviluppo di questi corpi e di questa gente nell’antica era antica delle leggendarie Lemuria ed Atlantide e le migrazioni successive dei nuovi popoli verso nuove terre, compresa il giovane Egitto. Le testimonianze descrivono inoltre la distruzione finale di Atlantide e la nuova costruzione in Egitto. Cayce disse che contengono il chi, che cosa, dove e quando di questi tempi antichi e la riscoperta che dovrà avvenire ai nostri tempi (378-16). Indicò che ci sono 32 tavolette o lastre di pietra, scritte in una forma di scrittura atlantidea pre-geroglifica, che dovranno essere tradotte (2329-3).

complessosfingeCon gli occhi chiusi e respirando ritmicamente – mentre Gladys stenografava ogni parola in silenzio – Cayce spiegò come, in realtà, gli antichi “ricostruivano” dei monumenti già vecchi sui “piani” di Giza e ne costruivano dei nuovi. Fra i progetti di ricostruzione c’era la Sfinge che, secondo Cayce, è più antica della grande piramide. Fece rivolgere la nostra attenzione agli edifici che si collegano con la Sfinge – il Tempio della Sfinge e il Tempio della Valle.

Descrisse come un tempio di Iside fu perduto durante l’antico diluvio “secoli prima” dell’esistenza della Sfinge. Cayce attribuisce questa grande inondazione all’anno 22006 a.C., quindi le sue date anticipano di molto ogni data archeologica per il primo Egitto. Il periodo pre-dinastico di Cayce comincia con i costruttori che erano i conquistatori d’Egitto, venuti dalla zona del monte Ararat – collegandoli con il presunto luogo di riposo dell’arca di Noè. Questi conquistatori erano i semidei delle leggende dell’antico Egitto e scolpirono la sorprendente Sfinge (ca. 10700 a.C.) prima di costruire la grande piramide (195-14) nel 10500 a.C. (5748-5).

Intorno a questo periodo un gruppo di sopravvissuti arrivò da Atlantide sulle rive dell’Egitto con le loro preziose testimonianze preistoriche al seguito. Davanti alla Sfinge gli egizi e gli atlantidei furono d’accordo di costruire ciò che Cayce chiamava una “piramide di testimonianze” (239-7), una “sala delle testimonianza” (519-1) e una “tomba delle testimonianze” (2329-2).
Quando gli chiesero dove esattamente si trovasse questo deposito segreto, Cayce disse che si trova fra la Sfinge e il Nilo (378-16 e 5748-5). Disse inoltre che il “deposito” è “rivolto alla Sfinge” (5748-5) e si trova in “una piramide separata” (2329-3). Nella grafica si vede come il complesso della Sfinge è progettato con i suoi due templi. La piramide delle testimonianze può trovarsi sotto il Tempio della Sfinge, vicino alla zampa anteriore destra della Sfinge.

sfingeCayce disse che, sotto terra, ci sono delle “camere di collegamento dalla zampa destra della Sfinge” alle testimonianze. La stele dei sogni fra le gambe anteriori della Sfinge rivela una camera sotterranea con una porta. Una radarlocalizzazione profonda condotta negli anni ’90 rivelò un’anomalia sotto la Sfinge che potrebbe senz’altro essere questa camera. Ma dopo aver visitato questo luogo circa 28 volte sono certo che, per trovare queste testimonianze, avremo bisogno dell’aiuto miracoloso e magico dello Spirito. Come disse Cayce, non vi si può entrare finché “il tempo non sarà stato compiuto” e “non si può entrarvi senza una comprensione, perché quelli che sono stati lasciati come guardie non possono essere oltrepassati prima di un periodo di rigenerazione nel Monte, o quando comincia la quinta razza originale” (5748-6). La quinta razza originale è una stirpe in via di sviluppo con corpi nuovi, illuminati che arriverà durante lo spostamento verso la nuova era.

(Venture Inward, novembre/dicembre 2008)

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Edgar Cayce: NOE’ E IL DILUVIO ultima modifica: 2010-05-06T16:06:19+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)