Elohim tra dubbi e certezze

ElohimTi loderò davanti agli Dèi (SALMO 138,1), Lodate il Dio degli Dèi (SALMO 136,2),Dio è il Dio degli Dèi (Deuteronomio 10,17).

Ma DIO non è uno solo?Occorre ricordare che nella Bibbia ebraica sono presenti due “soggetti divini”: Elohim e JHWH.

Elohim significa «gli Dèi»; è il plurale della parola “divinità”. JHWH designa il nome personale di Dio.

Nella Bibbia ebraica il nome JHWH compare migliaia di volte dal passo 2,4 della Genesi, mentre nella Bibbia ufficiale della CEI non compare mai.Per quale motivo?JHWH, in quanto nome proprio, conferiva a Dio una caratteristica troppo umana che contrastava apertamente con il concetto di Assoluto e infinito.L’impronta umana di Dio è pur presente in tante manifestazioni di Dio [le vendette di Dio, le ire di Dio…], ma l’incoerenza del “nome proprio” di Dio era intollerabile.Quindi si è arrivata alla conclusione da parte dei cristiani e degli ebrei di escludere il nome di Dio evitando cosi troppe incogruenze.La Bibbia ebraica ha abrogato il nome JHWH con il divieto di pronunciarne la parola. JHWH non lo si poteva cancellare dal testo perché era impresso nella tradizione orale. E così fu ideata la soppressione indiretta: presente nel testo, ma impronunciabile nella lettura (articificio ebraico).La Bibbia cattolica, senza scrupoli traduttivi, ha soppresso il “sacro nome” JHWH sostituendolo con la voce generica “Signore, Dio, Dominus…(artificio cristiano).

Effettivamente nelle due versioni della genesi biblica (composta da due documenti, il “Codice J”, più antico, diffuso tra le genti di Giuda nel 700 a.C., ed il “Codice P”, del VI sec. a.C., all’epoca della cattività babilonese; i due codici furono accorpati nel 500 a.C.) emerge netta la differenza tra il dio creatore del mondo e dell’uomo, denominato El (o Elohim, che significa Le Potenze) e lo Yahweh del “Codice P” (Geova, secondo un’errata traduzione), che aiuta gli ebrei a lasciare l’Egitto; quest’ultimo sarebbe stato una divinità minore, addirittura, secondo alcuni, un angelo creato da Dio e poi rivoltatosi contro. Nel racconto della creazione (Genesi 1,1) compaiono prima gli Dèi (Elohim) che hanno creato i corpi inanimati (il cosmo, la terra, l’acqua, il Sole…) e dopo viene il Dio (JHWH – Genesi 2,4) che ha creato gli esseri viventi (gli animali e l’uomo). JHWH prende il sopravvento sugli Dèi – il sommo «Dio tra gli Dèi» – perché ha realizzato la creazione più importante,cioè gli esseri umani. Quindi andiamo ad analizzare le parole con cui inizia il versetto 26 del 1° Capitolo della Genesi – nella Bibbia – quello dedicato alla Creazione del mondo e dell’umanità:

“Dio disse: facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza […]” (Genesi 1,26). Forse, in un primo momento, non ci si fa neppure caso… ma Dio stava parlando con qualcuno! Con chi? Si stava forse rivolgendo agli Elhoim ? Altrimenti, perché usò il plurale?Oppure dobbiamo supporre che la frase sia stata pronunciata dagli Elhoim stessi? Il fatto è che l’autore del capitolo della Genesi in questione, nel testo originale, scrive: “E Elhoim disse: […]” e non: “E El disse: […]”. Usò il plurale: la parola plurale Elhoim.Per quanto riguarda invece la famosa cacciata di Adamo ed Eva dall’EDEN dopo il “peccato originale ” (avendo assaggiato il “frutto proibito”), sempre nella Bibbia , Dio disse: “… ecco, l’uomo è diventato come uno di noi”… come se fosse preoccupato per averlo fatto troppo “DIO”. Perché usò ancora il plurale? Nel testo originale, infatti, viene usata ancora la parola Elhoim.Inoltre la creazione viene raccontata in modo diverso secondo concezione elohista(nata nel regno settentrionale di Israele) oppure quella jahvista e quindi monoteista(sorta nel Regno meridionale di Giuda).Nella prima creazione (politeista) tutti i frutti potevano essere mangiati (mela compresa), mentre nella seconda creazione (monoteista) fu esclusa la mela per introdurre la novella di Adamo ed Eva.

  • 1ª creazione di provenienza Elohim, Genesi 1,29
    “ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo.”
  • 2ª creazione di provenienza JHWH, Genesi 3,3
    “del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”.

Una bella differenza no?Quindi qualunque cosa si possa pensare delle due tesi sopra ricordate occorre sottolineare che gli “elohim” o “dei minori” del Vecchio Testamento non furono mai e poi mai oggetto di adorazione (Apocalisse 22,8-9), furono creati (Ebrei 1,5) e furono considerati figli di Dio (Giobbe 1,6; Salmo 29,1; Salmo 89,7) solo per adozione. Dio comandò a Mosé di rappresentare due cherubini d’oro sopra l’arca dell’alleanza (Esodo 25,18) proprio perché avevano funzioni decorative e non erano oggetto di culto (Esodo 20,4). Sta infatti scritto:

  • “Io sono Jahvé, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dei di fronte a me” (Esodo 20,2-3);
  • “or vedete che solo io sono Dio e che non c’è altro dio accanto a me” (Deuteronomio 32,39);
  • “prima di me non fu formato alcun dio e dopo di me non ne sarà formato alcuno” (Isaia 43,10);
  • “sono io Jahvé che ho fatto tutto, che da solo ho spiegato i cieli ed ho disteso la terra, senza che ci fosse alcuno con me” (Isaia 44,24);
  • “Io sono Jahvé e non c’è alcun altro, fuori di me non c’è dio” (Isaia 45,5).

A questo punto ci si rende conto che le contraddizioni sono tante ma dovute anche ad un altro motivo.Sappiamo che la Bibbia è un insieme di racconti “approvati” e messi insieme. Altri documenti, di epoca precedente, sono andati perduti o magari eliminati apposta; la loro esistenza è però inconfutabile, per il fatto che se ne parla in altri testi.Ad esempio in alcuni capitoli della Bibbia:1) Il Libro della posterità di Adamo (Genesi V,1) – 2) Il libro di Jahweh (Isaia 34, 16) – 3) Cronache dei figli di Levi – 4) Gli Atti di Salomone – 5) Il libro della Genealogia .
Oltre le contraddizioni troviamo anche qualcosa di piu…un ipotesi molto suggestiva ma anche logica da seguire e da non escludere…quella extra-terrestre!
Facciamo alcuni esempi:

  • 1). Ezechiele : “Le ruote e la loro struttura erano splendenti come il topazio. Tutt’e quattro avevano forma identica: apparivano, nella loro struttura, come se una ruota fosse nell’altra.” (1,16)
  • 2). 2° libro dei Re: “ […] stando Jahweh per sollevare in cielo Elia in un turbine […] (2,1) – […] ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra di loro ed Elia salì in cielo nel turbine. (2,11)
  • 3). Esodo : “Durante il giorno, infatti, la nube di Jahweh stava sulla Dimora e durante la notte c’era un fuoco, visibile a tutta la casa di Israele in tutti i loro spostamenti!” (40,38)
  • 4). Numeri : “La nube coprì la Dimora, la Tenda della Testimonianza, e restò dalla sera fino al mattino sulla Dimora sotto forma di fuoco.” (9,15)
  • 5). Vangelo di Giuda : “Alza il tuo sguardo e guarda la nuvola e la luce al suo interno e le stelle che la circondano.La stella che guida è la tua stella”.Giuda alzò lo sguardo e vide una nuvola luminosa e vi entrò dentro(58)

Cosa ci ricordano queste frasi?Un astronave?Descritta naturalmente con un pò di ingenuità e mancanza di riferimenti,visti i tempi in cui erano state descritte dagli autori ,è altamente probabile.Oltre la descrizione esteriore di queste “astronavi”,troviamo anche riferimenti agli effetti che producono.Per esempio nell’ESODO è scritto:”Yahweh discese in una nube ed ivi stette con Mosè, invocando: Yahweh, Yahweh. Mosè si gettò a terra, si prostrò”. Capitanati da Mosè, gli israeliti lasciarono l’Egitto per puntare verso la terra promessa.

Erano guidati da uno Yahweh che di giorno appariva in forma di nube e di notte come colonna di fuoco, in pratica secondo la stessa iconografia dei moderni dischi volanti. “Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube”, afferma Yahweh in Esodo (19,9); “al terzo giorno, sul far del mattino, ci furono tuoni, lampi, una nube densa sul monte Sinai ed un suono fortissimo di tromba. Tutto il popolo fu scosso dal terrore. Il monte Sinai era tutto fumante” (Es., 19, 16-17). Troviamo la comparsa di Dio in una nube in Esodo (33, 7-11) e Levitino (16, 2); anche durante le peregrinazioni nel deserto e nelle battaglie contro i nemici Dio viaggiava in una nube sopra gli ebrei per proteggerli (Esodo 13, 21).

Quindi questa famosa nube presentava le stesse manifestazioni tipiche di un velivolo elettromagnetico: scosse e boati, luci e fischi (“lampi e trombe”) ed effetti fisici, tipici dell’esposizione a campi elettromagnetici, sulla pelle degli sventurati che osavano avvicinarsi senza cautela. Come Maria, sorella di Mosè, contro la quale “divampò l’ira di Yahweh; la nuvola si ritirò di sopra la sua tenda ed ecco, Maria coperta di lebbra come neve” (Numeri.12, 9).

Per rimanere nel contesto,come non fare riferimento a Enoch!

Secondo la tradizione, Enoch salì al Cielo – da vivo – e scrisse i libri al ritorno sulla Terra. Inoltre, a Enoch fu annunciato che non appena avesse scritto tutto quello che aveva visto e imparato, e istruito i suoi figli, sarebbe stato trasportato “in cielo” definitivamente (infatti, un giorno sparì e non fu più visto). Impossibile non vedere le analogie con THOT…

Dal libro apocrifo dei Giubilei , cap.4: “…fu in quei giorni che gli Angeli del Signore discesero sulla Terra, gli Angeli che vengono chiamati i Veglianti , al fine di istruire i figli degli uomini e di insegnare loro il senno e la rettitudine sulla Terra. Enoch fu il primo fra i nati sulla Terra ad apprendere la scrittura, la scienza e la saggezza dei Veglianti , e che descrisse in un libro le costellazioni del cielo secondo l’ordine dei mesi loro propri, affinché gli uomini potessero conoscere le stagioni dell’anno secondo l’ordine dei diversi mesi…” e ancora: “…Egli (Enoch ), fu per lo più presso gli Angeli di Dio , che gli fecero vedere tutto quello che è sulla Terra e nei cieli, ed egli scrisse tutto ciò che vide. Egli recò testimonianza anche ai Veglianti che (gli Angeli ) avevano prevaricato con le figlie degli uomini, giacché avevano cominciato ad unirsi alle figlie degli uomini e si erano in tal modo contaminati…” Dal libro apocrifo dei Giubilei, cap. 5, 6-9: “…Dio si adirò profondamente contro gli Angeli che Egli aveva inviato sulla Terra e diede ordine che essi fossero spogliati d’ogni loro autorità e li fece imprigionare…

La rilettura in stampo ufologico della Bibbia venne presentata nel 1950 dall’astronomo Jessup con “La Bibbia e gli UFO” e poi ripresa dal team Leslie ed Adamski.

Sicuramente la verità in merito agli ELOHIM ce la dirà solo il tempo.Se questi “dei” dovessero ripresentarsi sulla Terra nel prossimo futuro,questa volta gli esseri umani non sarebbero impreparati e l’enigma verrebbe risolto.

(Inviata da Cercatore, fonte sconosciuta)

Elohim tra dubbi e certezze ultima modifica: 2008-03-12T08:05:58+00:00 da iniziato
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