"Era grande e silenzioso" – PONTEDASSIO UN’ALTRA SEGNALAZIONE: IL RACCONTO, GLI ACCERTAMENTI

Il Giornale Online

Parla un uomo che ha visto l’Ufo sulla statale 28: “Ruotava su se stesso”

PONTEDASSIO

«Era a circa tre-quattromila metri di altezza. Quindi è sceso quasi fino a terra, per poi scomparire dietro un avvallamento. Non faceva rumore e girava molto lentamente su se stesso. Aveva la forma di un disco poi si è come allungato fino a sembrare una palla ovale. Le dimensioni? Avrà avuto un diametro di circa 30 metri. Non ho mai visto una cosa del genere». G.L.M., 41 anni, dipendente di una concessionaria d’Imperia è tra coloro che domenica ha avvistato un Ufo. Un’apparizione durata circa un’ora. L’avvistamento è avvenuto sulla 28, due chilometri circa prima del Bennet, per chi proviene da Imperia. E del misterioso oggetto volante non identificato ci sarebbero delle foto. «Le ha scattate un tizio della mia età, con la barba. Ha usato il telefonino – racconta il testimone – Non ho pensato a chiedergli le generalità, ero troppo preso da ciò che avveniva davanti a me. Ma altre persone hanno visto quello che si è presentato ai miei occhi.

A iniziare da mia moglie. La visuale era ottima: il cielo era azzurro. Impossibile fosse un pallone sonda o un aereo. Era qualcosa che non avevo mai visto prima. Io stavo viaggiando in auto e ho accostato ai lati della strada per guardare meglio. Passavano tante macchine: è impossibile che altri non si siano accorti e mi meraviglia che solo un’altra persona si sia fatta avanti per segnalare il fatto (un cinquantenne di Pieve il cui racconto è stato preso a verbale dai carabinieri).

MAURIZIO VEZZARO
1/11/2007

fonte: lastampa.it/search/articolo.asp?IDarticolo=1680988&sezione=Imperia

"Era grande e silenzioso" – PONTEDASSIO UN’ALTRA SEGNALAZIONE: IL RACCONTO, GLI ACCERTAMENTI ultima modifica: 2007-11-08T16:00:42+00:00 da Richard
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Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)