Fiamme da Betelgeuse


Nuove immagini svelano che un’immensa nebulosa circonda la famosa stella supergigante

Betelgeuse, una supergigante rossa nella costellazione di Orione, é una delle stelle più brillanti del cielo notturno. É anche una delle più grandi, la sua dimensione infatti raggiunge quasi quella dell’orbita di Giove – circa quattro volte e mezza il diametro dell’orbita della Terra. L’immagine del VLT mostra la nebulosa che la circonda, molto più grande della stella stessa, che si estende fino a 60 miliardi di chilometri dalla superficie della stella, circa 400 volte la distanza della Terra dal Sole.

Le supergiganti rosse come Betelgeuse rappresentano una delle ultime fasi della vita una stella massiccia. In questa fase molto breve la stella aumenta di dimensione spingendo gli strati esterni nello spazio a un tasso molto rapido – si spoglia di immense quantità di materiale (all’incirca equivalente alla massa del Sole) in soli 10 000 anni. Il nuovo risultato mostra che i pennacchi vicini alla stella sono probabilmente collegati con le strutture della parte esterna della nebulosa ora fotografata nell’infrarosso con VISIR. La nebulosa non può essere vista nella banda ottica perché la luminosità della stella stessa la eclissa. La forma irregolare e asimmetrica del materiale indica che la stella non ha perso i suoi strati in modo simmetrico. Le bolle di materiale stellare e i pennacchi giganti da esse prodotti potrebbero essere la causa dell’aseptto grumoso della nebulosa.

Il materiale che si vede in questa nuova immagine é molto probabilmente polvere di silicati e allumina. É lo stesso materiale che forma la gran parte della crosta terrestre e di quella di altri pianeti rocciosi. In qualche momento di un distante passato i silicati della Terra sono stati prodotti da una stella massiccia (e ora estinta) molto simile a Betelgeuse. In questa immagine composita le osservazioni di NACO dei pennacchi sono riprodotte nel disco centrale, il cerchio rosso piccolo nel centro ha un diametro di circa quattro volte e mezzo l’orbita della Terra e indica la posizione della superficie visibile di Betelgeuse. Il disco nero corrisponde a una zona molto brillante dell’immagine che é stata mascherata per permettere di vedere la nebulosa che é molto debole. Le immagini di VISIR sono state ottenute attraverso filtri infrarossi sensibili a radiazioni di diversa lunghezza d’onda, con il blu che corrisponde a onde più corte e il rosso alle più lunghe. Il campo di vista é 5.63 x 5.63 arcosecondi.
Note

[1] NACO é uno strumento del VLT che combina il sistema NAOS (Nasmyth Adaptive Optics System) e lo spettrografo CONICA (Near-Infrared Imager and Spectrograph). Fornisce immagini con ottica adattiva assistita, polarimetria di immagine, coronografia e spettroscopia, tutto nella banda infrarossa.
Ulteriori Informazioni

Questa ricerca é stata presentata in un articolo scientifico che verrà pubblicato dalla rivista Astronomy & Astrophysics.

L’equipe é composta da P. Kervella (Observatoire de Paris, Francia), G. Perrin (Observatoire de Paris), A. Chiavassa (Université Libre de Bruxelles, Belgio), S. T. Ridgway (National Optical Astronomy Observatories, Tucson, USA), J. Cami (University of Western Ontario, Canada; SETI Institute, Mountain View, USA), X. Haubois (Universidade de Sao Paulo, Brasile) and T. Verhoelst (Instituut voor Sterrenkunde, Leuven, Olanda).

L’ESO (European Southern Observatory) è la principale organizzazione intergovernativa di Astronomia in Europa e l’osservatorio astronomico più produttivo al mondo. È sostenuto da 15 paesi: Austria, Belgio, Brasile, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, e Svizzera. L’ESO svolge un ambizioso programma che si concentra sulla progettazione, costruzione e gestione di potenti strumenti astronomici da terra che consentano agli astronomi di realizzare importanti scoperte scientifiche. L’ESO ha anche un ruolo di punta nel promuovere e organizzare la cooperazione nella ricerca astronomica. L’ESO gestisce tre siti osservativi unici al mondo in Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor. Sul Paranal, l’ESO gestisce il Very Large Telescope, osservatorio astronomico d’avanguardia nella banda visibile e due telescopi per survey. VISTA, il più grande telescopio per survey al mondo, lavora nella banda infrarossa mentre il VST (VLT Survey Telescope) e’ il più grande telescopio progettato appositamente per produrre survey del cielo in luce visibile. L’ESO è il partner europeo di un telescopio astronomico di concetto rivoluzionario, ALMA, il più grande progetto astronomico esistente. L’ESO al momento sta progettando l’European Extremely Large Telescope o E-ELT (significa Telescopio Europeo Estremamente Grande), di 40 metri, che opera nell'ottico e infrarosso vicino e che diventerà “il più grande occhio del mondo rivolto al cielo”.

Links

Articolo scientifico http://www.aanda.org/10.1051/0004-6361/201116962
Immagini del VLT http://www.eso.org/public/images/archive/category/paranal/

Contatti

Anna Wolter
INAF-Osservatorio Astronomico di Brera
20131 MILANO V. Brera 28, ITALY
Tel: +39 02 72320321

Pierre Kervella
LESIA, Observatoire de Paris / CNRS, Université Pierre et Marie Curie / Université Denis Diderot (Paris 7)
Paris, France
Tel: +33 1 45 07 79 66
e-mail: Pierre.Kervella@obspm.fr

Guy Perrin
LESIA, Observatoire de Paris / CNRS, Université Pierre et Marie Curie / Université Denis Diderot (Paris 7)
Paris, France
Tel: +33 1 45 07 79 63
e-mail: guy.perrin@obspm.fr

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ESO, La Silla, Paranal, E-ELT and Survey Telescopes Public Information Officer
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Questa è una traduzione del Comunicato Stampa dell'ESO eso1121.

Fonte: http://www.eso.org/public/italy/news/eso1121/
Vedi: http://www.altrogiornale.org/news.php?item.5761.10 http://www.altrogiornale.org/news.php?item.4875.10

Fiamme da Betelgeuse ultima modifica: 2011-06-24T09:21:17+00:00 da Richard
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Richard

Noi siamo l’incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all’autocoscienza. Abbiamo incominciato a comprendere la nostra origine: siamo materia stellare che medita sulle stelle. (Carl Sagan)