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ezechiele
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alice nel paese dei quanti: qualcuno lo ha letto?

Descrizione
Più rapido del signor Bianconiglio, più imprevedibile delle collere della Regina di Cuori, più esclusivo del sorriso del Gatto del Cheshire è il mondo dei quanti che la fisica del Novecento ha rivelato a ricercatori che confessavano di “non credere ai propri occhi”, cioè a quello che con formule ed esperimenti stavano dimostrando. Eppure la sconcertante realtà della microfisica è alla base della stessa fisica degli oggetti quotidiani in cui abitualmente ci muoviamo e persino dell'architettura delle galassie dell'universo. Ricalcado le orme del grande Carroll, Gilmore presenta una moderna Alice anch'essa sospesa tra piccolo e grande, capace di guidarci con straordinaria abilità nel paese delle meraviglie della fisica dei quanti.
http://www.ibs.it/code/9788870784060/gilmore-robert/alice-nel-paese.html

scheda di Mandosio, U., L'Indice 1997, n. 2

Il mondo della fisica quantistica è probabilmente lo scenario ideale in cui Lewis Carroll avrebbe ambientato le avventure di Alice se fosse vissuto nella nostra epoca. Senza bisogno di inventare nuove logiche alternative da affidare a Humpty Dumpty, ai suoi re e cavalieri per lo sconcerto di Alice, avrebbe potuto fare affidamento sulle regole della logica quantistica. Ma l'aver creato il mondo di Alice allora, in piena epoca vittoriana, è un segno del genio di Carroll. Robert Gilmore, professore di fisica a Bristol, senza alcun timore affronta questo capolavoro per trasformarlo in un testo di approccio alla fisica quantistica. Difficile dire a chi possa essere consigliato, ma questo vale anche per “Alice nel paese delle meraviglie” e per “Attraverso lo Specchio”: quante volte li si è considerati romanzi per bambini? Non lo sono affatto: infatti le edizioni commentate in chiave psicoanalitica, o logico-matematica, o altre ancora sono moltissime (consigliatissima quella di Martin Gardner). Il testo di Gilmore segue Alice nel mondo dei quanti, dove vari personaggi la conducono alla comprensione delle leggi ultime che governano il mondo. Se si può fare un appunto, letterario e non scientifico, è forse sull'eccessiva bonomia dei personaggi incontrati da Alice: manca quella nota vagamente inquietante che caratterizzava ad esempio il gatto del Cheshire, che qui è sostituito dal gatto di Schrödinger. Ma questo è in tono con il carattere più didattico del libro. Le regole della meccanica quantistica, ci mostra Gilmore, possono essere afferrate e comprese in modo estremamente semplice. Trattandosi di un nuovo paradigma con cui osservare il mondo che coinvolge cambiamenti di ogni tipo (logici, percettivi, metodologici), è possibile che un bambino vi si possa avvicinare con più naturalezza di un adulto, non essendosi ancora fossilizzate nella sua mente le regole base della realtà consensuale. Un adulto invece, leggendolo, potrà forse capire meglio le nuove regole di questo mondo, guardandole con gli occhi di un bambino.