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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1373631203=Erre Esse]

CAVERNA PLATONICA RITROVATA
“Confine raggiunto. E Voyager oltrepassa il sistema solare”, riportano i titoli dei quotidiani italiani, ai primi di luglio 2013, parlando della sonda Voyager 1, l’oggetto artificiale più lontano dalla Terra. Leggendo poi però l’articolo si scopre che E. G. Stone, professore di fisica al California Institute di Pasadena, dichiara: “potrebbe accadere da un momento all’altro, ma potrebbero volerci anche molti anni.”

Quindi non solo non lo ha raggiunto, ma non si sa ancora bene quale sia il confine del sistema solare.

Continua a leggere:
http://www.giulianaconforto.it/?p=2391

[/quote1373631203]
e di sorprese ce ne sono a tonnellate..

http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_08.htm

medium interstellare locale, o LISM (=Local InterStellar Medium, n.d.t.)
(spazio interstellare)

Quello che questo passo ci sta realmente dicendo è che si è formato un nuovo strato di plasma luminoso che circonda il Sistema Solare e che sta ora scorrendo verso il Sole, i pianeti e lo spazio interplanetario, accrescendo tutti i livelli di attività energetica che abbiamo osservato. Le sezioni seguenti di questo capitolo forniranno i dettagli specifici di questa trasformazione energetica. Tuttavia, prima di vedere la prova che ci circonda, è interessante indagare sul grande interrogativo che c’è nelle menti dei lettori occidentali:

“Se tutto ciò sta realmente accadendo, allora perché la NASA non ne ha mai parlato?”

Come vedremo, secondo un illustre Ph. D. [=Dottore in Filosofia, n.d.t.], la NASA sembra avere una “persistente, perniciosa predisposizione” contro ogni discussione sulla trasformazione dell’Eliosfera, e assume automaticamente, senza possibilità di discussione, che il LISM debba mantenere una “densità uniforme”. Altre, più esoteriche, spiegazioni sono state proposte per l’incremento energetico e la luminosità osservati che non hanno la semplicità e l’eleganza del modello di Dmitriev, come “il vento solare riaccelerato”.

Una rara eccezione che abbiamo trovato alla regola dell’ “invariabile densità del LISM” è stata in un’intervista del 1999 con Gary P. Zank all’Università del Delaware. [42] In questa intervista il dott. Zank ammette che se la densità del LISM stesse per cambiare potrebbe risultarne una catastrofe, e noi “potremmo non sapere quando questo starebbe per avvenire”:
“Siamo circondati da gas caldo” dice ”Quando il nostro sole si muove attraverso lo spazio interstellare estremamente ‘vuoto’ o a bassa densità, il vento solare produce una bolla protettiva: l’eliosfera intorno al nostro sistema solare, che permette alla vita di fiorire sulla Terra. Sfortunatamente possiamo imbatterci in una piccola nuvola in ogni momento, e probabilmente non la vedremo arrivare. Senza l’eliosfera, l’idrogeno neutro interagirebbe con la nostra atmosfera, producendo probabilmente catastrofici cambiamenti climatici, mentre la nostra esposizione alle mortali radiazioni cosmiche in forma di raggi cosmici ad altissima energia aumenterebbero”.

Zank ha usato lo SDSC CRAY T90 nei suoi studi sull’eliosfera, il manto di vento solare che circonda il sistema solare. Due effetti inclusi nella simulazione assicurano che l’interazione del vento solare con il medium interstellare locale non è stazionario. La pressione del vento solare varia su una scala temporale di 11 anni, e durante tutte le fasi del ciclo solare si presentano forti shock (sebbene la loro frequenza possa variare)… I calcoli di Zank suggeriscono che gli strumenti esistenti potrebbero non rilevare un incremento nel LISM sufficiente a comprimere o collassare l’eliosfera prima che l’interazione stessa sia già cominciata. [grassetti aggiunti]

Il dott. Zank ritiene che potremmo incontrare una nuvola casuale di densità energetica più alta nel LISM, anche se il modello galattico della Spirale di Parker sembra più plausibile dal momento che è già stata provata l’esistenza della stessa struttura energetica nel Sistema Solare. Una confessione chiave che possiamo estrapolare dalla ricerca avanzata del dott. Zank è che i nostri strumenti esistenti non sono abbastanza sensibili per rilevare un sostanziale aumento nella densità del LISM prima di esserci già entrati. Perciò, sembra piuttosto assurdo che la maggior parte degli eliofisici occidentali sostenga che il LISM debba mantenere una densità uniforme, se i nostri strumenti non sono sufficientemente sofisticati per provarlo. Maggiori prove a supporto di questo punto giungono dall’European Southern Observatory (ESO):

…sfortunatamente non ci sono modi diretti per misurare la densità dell’elettrone (o protone) interstellare locale, né il campo magnetico interstellare locale, sebbene siano questi due parametri a governare la struttura e la grandezza della nostra eliosfera. Perciò c’è la necessità di osservazioni indirette che possano portare rigorose restrizioni nella densità del plasma e nella forma e dimensione dell’interfaccia per permettere la scelta di un adeguato modello teorico. [grassetti aggiunti] [16]

Nonostante il bisogno, stabilito dall’ESO, di “osservazioni indirette” della densità del LISM, come quelle riportate da Dmitriev, si presume quasi sempre che il LISM, per un “adeguato modello teorico”, debba avere una densità invariata [16]

Un altro esempio di “negazione dell’incremento della densità del LISM” sarebbe nel documento di R.A. Mewaldt da Caltech. [23] Nel passaggio seguente si ammette chiaramente che le Voyager 1 e 2 hanno rilevato anomali “aumenti negli spettri a bassa energia” dell’eliosfera. Tuttavia, un incremento della densità del LISM non è mai menzionato neanche come una possibile “popolazione di polveri” per questi aumenti energetici:

La suggerita popolazione di polveri include particelle energetiche solari (RSEP), vento solare riaccelerato (RSW) e ioni energizzati da regioni di interazione corotazionale. Questi componenti riaccelerati forniscono una possibile spiegazione per gli aumenti negli spettri a bassa energia di Mg, Si, S e altri elementi osservati dalla Voyager 1 e 2 a oltre 60UA (Stone & Cummings 1997; Cummings & Stone 1999). C’è anche un inatteso ed inspiegato incremento degli spettri a bassa energia di parecchi elementi riscontrati a 1UA (Takashima e altri 1997; Klecker e altri 1998; Reames 1999). [grassetti aggiunti]

Così, da questo studio si vede assai chiaramente che gli astrofisici occidentali hanno effettivamente scoperto “anomali, inattesi ed inspiegati incrementi” nell’attività energetica al termination shock dell’eliosfera, come ci aspettavamo dal modello di Dmitriev. Però, invece di ammettere che la densità del LISM possa essere cambiata, essi semplicemente “considerano nuove stime delle popolazioni neutrali degli elementi nel LISM”, in mezzo ad altre complesse e problematiche spiegazioni che sono solamente possibili, non comprovate. Non importa quali modelli di riaccelerazione dell’energia solare vengano proposti, il fatto è che quell’energia deve essere invariata. La spiegazione più semplice per l’incremento della carica energetica dell’eliosfera è che viene aumentata da una sorgente esterna.