Rispondi a: Proposta: la cucina alternativa di AG.

Home Forum L’AGORA Proposta: la cucina alternativa di AG. Rispondi a: Proposta: la cucina alternativa di AG.

#104594

altair
Partecipante

Riso cotto a pressione.

Il riso cotto a pressione è l'alimento base della cucina naturale.

Cuocere del semplice riso può apparire una cosa banale, cuocerlo con la pentola a pressione richiede invece un pò di pratica, bisogna farci la mano.

I risi che prendiamo in considerazione sono il semintegrale (riso semilavorato) e l'integrale (sbramato di risone).

Ci sono diverse varietà di riso, io uso abitualmente il tipo “rosa marchetti” biodinamico, più costoso degli altri ma ne vale la pena, in fondo stiamo parlando di un alimento base ed il costo resta comunque contenuto (€ 3,70 al Kg circa).

Per chi si vuole avvicinare al riso semintegrale o integrale cotto a pressione, iniziare con il semintegrale è la cosa migliore, si fa così pian piano conoscenza con questo alimento, che non appartiene più alla cucina nazionale corrente.

Le cose essenziali da capire per una buona cottura sono poche, ma comunque l'uso della pentola a pressione richiede un minimo di esperienza, il grado di cottura non può essere controllato quindi occorre stabilire con una certa precisione quattro cose: quante parti di riso, quante parti di acqua, quanto tempo, quanta fiamma.

Il riso per prima cosa va lavato a lungo in acqua fredda corrente, scolato e poi messo nella pentola a pressione (80/100 gr per persona); per ogni parte di riso, ad es. una tazza, occorre aggiungere una tazza e mezza massimo due di acqua, che le prime volte può sembrare poca ma la cottura a pressione funziona così, occorre poca acqua.

Una volta messo il riso e l'acqua nella pentola si aggiunge un pizzico di sale marino, sparso pian piano su tutta la superficie, poco se mangeremo il riso scondito, pochissimo se useremo ad es. il gomasio.

A questo punto prendete il coperchio, la cui valvola deve essere perfettamente funzionante – per controllare sfilatela e soffiateci dentro – e chiudete la pentola.

Sul fornello che utilizzate è bene frapporre fra la fiamma e la pentola una retina o meglio ancora una piastra spargifiamma, oggetti comuni, facili da trovare e dal costo molto contenuto; spendendo poco avrete tanto.

Mettete la pentola sul fornello, accendete il gas, a regolate la manopola a metà.

Adesso occorre attendere che la pentola vada in pressione, inizierete a calcolare il tempo di cottura dal momento in cui la valvola inizia a fischiare.

Per il riso semintegrale il tempo si aggira sui 25/30 minuti, a me il riso piace morbido e quindi arrivo a 30, per l'integrale 50/55 min.

Quando la valvola inizia a fischiare ricordatevi di impostare l'orologio del fornello e procedete con la regolazione della fiamma.

Regolare la fiamma in maniera adeguata è una cosa molto importante, se la fiamma è troppo viva l'acqua si consumerà più in fretta e il riso rischierà di bruciare, se invece è troppo debole il riso potrebbe risultare poco cotto.

Occorre regolarsi ad orecchio, il sibilo che esce dalla valvola deve essere percepibile e costante.

Trascorso il tempo stabilito spegnete la fiamma e fate riposare per qualche minuto, la pressione inizierà a scendere molto lentamente; per eliminare del tutto la pressione potete appoggiare la pentola nel pozzetto del lavello e far uscire un filo di acqua fredda dal rubinetto – la pressione si azzererà all'istante – togliete il coperchio, se non lo fate subito a causa del calore del riso la pentola tornerà di nuovo in pressione.

Il vostro riso, a questo punto è pronto, dovrà risultare asciutto, ovvero tutta l'acqua dev'essere stata assorbita.

Sul fondo della pentola, anche utilizzando lo spargifiamma, si formerà una crosticina, la parte superficiale può anche essere mangiata, ha un gradevole sapore tostato, il resto lasciatelo sul fondo e riempite la pentola di acqua corrente per evitare che il fondo secchi, togliere la crosta quando laverete sarà semplice.

Se non avete mai provato a cuocere il riso nella pentola a pressione andrete incontro ad una delusione iniziale quasi certa: o il vostro riso sarà in parte bruciato, oppure lo troverete ancora sommerso dall'acqua.

Poiché stabilire le parti di acqua e riso ed il tempo sono cose semplici la colpa sarà sempre della regolazione della fiamma; dovete fare l'orecchio al sibilo e capire qual'è quello giusto.

Non vi scoraggiate e provate a prendere la cosa come una sfida, alla fine mangerete dell'ottimo riso.