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Richard
Richard
Amministratore del forum

sto seguendo il video che ho inserito in mezzo, della conferenza di wilcock a los angeles, inserisco alcune fonti che cita:

Un tale concetto non era mai stato reso noto in precedenza. A parte un riferimento in un oscuro libro occultistico pubblicato nel 1846 circa una linea di antiche opere nel Wiltshtre, non si era mai accennato neppure agli allineamenti.
Black mori nel 1872, ma nessun seguace elaborò o confermò i suoi risultati. Egli, però, non fu privo di influenza. Il suo più importante discorso sulle «grandi linee geometriche» fu tenuto a Hereford nel 1870 durante una ricerca sul campo della British Archaeological Association. L'incontro in cui Black parlò era presieduto da un notabile locale, il dottor Bull del Woolhope Naturalists' Club. Negli anni seguenti alla morte di Black, Bull menzionò pubblicamente in diverse occasioni la sua opera. A uno di tali incontri era presente un mugnaio locale e pioniere della fotografia con interessi per le antichità: Alfred Watkins.

Cinquant'anni dopo il discorso di Black a Hereford, Watkins annunciò di aver fatto una straordinaria scoperta: l'allineamento di antichi siti, cui egli diede il nome di «ley» (termine che indica delle fasce di terreno erboso). Watkins, come Black e altri prima di lui, aveva scoperto che antichi cumuli di terra, marcatori di confine, chiese e altri tipi di monumenti erano disposti in linee rette. Con i suoi libri, (Antichi tracciati britannici), The Old Straight Track (L'antica traccia diritta) e Archaic Tracks Around Cambridge (Tracciati arcaici intorno a Cambridge), Watkins divenne il più noto esponente dell'allineamento dei siti, il padre dei «cacciatori di ley», come i suoi seguaci sono conosciuti. A differenza di Black, il quale affermava che le sue grandi linee geometriche erano i resti di una antica mappatura, Watkins sosteneva che i suoi allineamenti erano quanto restava di una antica rete di tracciati. Watkins rimase solo alla superficie degli allineamenti orientati e non toccò affatto le relazioni dei centri radiali con la geometria. Questo è strano, in quanto Watkins aveva certamente sentito parlare di Black e doveva avere conosciuto l'opera di MacLellan Mann, il quale aveva fatto riferimento a «pietre… in esatte relazioni geometriche». Comunque sia, Watkins dedicò il resto della sua vita a divulgare le sue idee sugli allineamenti. Sebbene egli sta morto nel 1935, solo negli ultimi quindici anni la sua opera è divenuta nota e alcuni studi approfonditi sì sono basati su di essa, particolarmente quelli di Paul Devereux e di Ian Thomson, che hanno confermato molti dei suoi dati.

Watkins e la sua scuola ignorarono in gran parte l'opera di Lockyer, che ebbe un impatto molto maggiore in Germania che nel suo paese nativo. Poco dopo la pubblicazione del suo libro Stonehenge and Other British Storie Monuments Astronomically Considered (Stonehenge e altri monumenti inglesi di pietra considerati astronomicamente; 1909), un topografo tedesco di nome Albrecht pubblicò una discussione sul significato astronomico di Stonehenge sul periodico Das Weltall (L'universo). La sua fonte iniziale era Lockyer. Poco dopo, Albrechl fu ucciso, nella Grande Guerra, ma nel 1920 padre Leugering lesse il suo lavoro e cominciò a cercare sistemi simili nella sua nativa Westphalia.
La Germania sconfitta degli Anni Venti era un terreno fertile per sentimenti rivoluzionari e sciovinistici, e gli studiosi della «geografia sacra», come veniva chiamata, trovarono una loro collocazione. Josef Heinsch, collaboratore di Leugering oltre che legale e progettista regionale, scoprì degli allineamenti simili a Stonehenge in tutta la Germania. Nelle sue ricerche, egli studiò sia la geografia sacra sia il suo aspetto microcosmico, la geometria sacra, e dimostrò che sono due aspetti della stessa disciplina geomantica.
http://www.thule-italia.net/esoterismo/Immagini%20Antica%20Geometria/AnticaGeometria.html

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Vile Vortices refers to a claim that there are twelve roughly evenly distributed geographic areas that are alleged by Ivan Sanderson to have the same mysterious qualities[specify] popularly associated with the Bermuda Triangle.[citation needed]

The best-known of these are the Bermuda Triangle itself, the Devil's Sea near Japan and the South Atlantic Anomaly.[citation needed]

Paul Begg, in a series of articles for The Unexplained magazine, criticized the methodology of writers on the subject of unexplained disappearances. He checked original records of the alleged incidents. Often, he found, the ships which were claimed to have 'mysteriously disappeared' had a mundane reason for their loss (see for instance Raifuku Maru). Some were lost in storms, although the vortex writers would claim that the weather was fine at the time. In other cases, locations of losses were changed to fit the location of the vortex. Sometimes no record of the ship even existing in the first place was found.[1][Need quotation on talk to verify]
http://en.wikipedia.org/wiki/Vile_Vortices


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http://www.edicolaweb.net/arti158a.htm
“Negli anni '70 del secolo scorso, erano già note le ricerche degli scienziati sovietici Goncharov, Makarov e Morozov, che ritenevano la Terra una specie di enorme cristallo a forma di dodecaedro, a sua volta suddiviso in icosaedri (figure formate da venti triangoli). Il tutto andava quindi a formare un'intelaiatura e in corrispondenza degli spigoli e dei vertici potevano verificarsi fenomeni che esulano dalla nostra comprensione.
È stato accertato che molti spigoli di questi poliedri corrispondono a fratture della crosta terrestre (come le creste vulcaniche sottomarine) mentre i vertici dei triangoli sono in relazione alle anomalie magnetiche, alla presenza di grandi giacimenti e alle sedi invernali degli uccelli migratori.
I vertici dei triangoli, stando a questa teoria, potrebbero corrispondere anche ai luoghi di formazioni delle antiche civiltà.”

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THESE PYRAMIDS WERE BUILT BY ALEXANDER GOLOD FROM MOSCOW
http://www.gizapyramid.com/russian/picture-tour1.htm