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#105142

Erre Esse
Partecipante

È possibile che un numero tanto grande di teosofi, fisici, esoteristi, chimici, gente comune,abbiano, anche per un solo attimo, avuto la stessa percezione di un unico sogno? Se così fosse, va ricordato che il sogno non è fantastica irrealtà, ma solo la descrizione di unarealtà distorta da canali percettivi non bene sincronizzati con l’osservabile, né più né meno quello che accade in quello stato di veglia in cui Heisenberg ci vieta di vedere le cosecome stanno veramente.
In fondo lo stesso Dio del Vecchio testamento, quando si presenta a Mosè, scavalca l’indeterminazione, unendo l’osservabile e l’osservatore in un solo oggetto e forse non è acaso che il versetto a cui alludo abbia un particolare numero di collocazione.Dio disse a Mosè: “Io sono colui che sono” Esodo, Capitolo 3.14 (? N. d. A.)
Per vedere cosa succede là fuori, bisogna guardare bene dentro di noi, poiché fuori edentro sono due parti della stessa cosa. Solo gli stupidi continueranno a guardare fuori, pensando che stanno guardando qualcos’altro e non se stessi, ed il rammarico più grande
è che chi ha capito non può far niente perché capiscano anche gli altri, poiché il processodi comprensione è doloroso e gli stupidi sono incapaci di soffrire.

Una volta da qualche parte – forse sotto l'influsso di qualcosa che ho letto – ho scritto: “noi siamo il sognatore e un elemento del sogno contemporaneamente”.