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Richard
Richard
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The Divine Cosmos – Wilcock
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_07.htm
“In modo ancora più sorprendente, ora sappiamo che il Sole è in realtà un oscillatore centrale! Nel 1962, R. Leighton e altri hanno scoperto che la superficie del Sole pulsa regolarmente. Nei primi anni ’70 molti gruppi statunitensi, russi e britannici hanno confermato che il Sole oscilla veramente in pulsazioni costanti, con la sua superficie che sale e scende di circa 3 chilometri (1,86 miglia). Questa pulsazione avviene in vari intervalli armonici di unità base di tempo che sono esattamente di cinque minuti, né più né meno, crescendo fino ad un valore massimo di 160 minuti (Il fatto che il Sole abbia un battito cardiaco esattamente di cinque minuti mostra che l’Oscillatore Centrale dell’Universo pulsa a multipli perfetti di un secondo. Questa è la ragione per cui ci riferiamo al secondo come al “Quanto Universale del Tempo”)

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In questo documento del 1998 J.B. Stoneking ha calcolato le lunghezza d’onda che erano prodotte da ognuno dei differenti intervalli armonici che il Sole produce, come la pulsazione di 5 minuti, 10 minuti, 80 minuti, 160 minuti, eccetera. Queste lunghezze d’onda sarebbero state misurate come esistenti a certe distanze dal Sole. Calcolare le lunghezze d’onda è un problema matematico semplice che include la distanza che la superficie del Sole percorre in ogni pulsazione, (2-3 Km) il tempo che impiega per eseguire ogni pulsazione (intervalli di 5 minuti) e la velocità a cui le onde viaggiano, che è la velocità dalla luce (186.000 miglia al secondo).

Quando Stoneking è eseguito questi calcoli, che sono pubblicati in questo documento, ha trovato che c’era un pianeta sul margine di ogni lunghezza d’onda che egli ha scoperto, come possiamo vedere nelle figure. Questi “nodi” nella lunghezza d’onda erano zone di pressione minima, dove tutte le vibrazioni si annullavano e permettevano ai pianeti di formarsi. Inoltre, l’intera eliosfera, formata dal campo magnetico solare, è profonda esattamente cinque volte la pulsazione di 160 minuti.

Inoltre, Stoneking ha scoperto che ogni pianeta è posizionato ad un determinato numero esatto di diametri solari di distanza dal Sole. Ogni orbita planetaria cadrà perfettamente in linea con una delle “increspature” formate dalla pulsazione del Sole attraverso l’etere dal momento che risuona come un tamburo gigante. Il diagramma precedente fa sembrare che solo i pianeti esterni si allineano col diametro solare, ma il diagramma non è in scala; e il diametro del sole è in realtà molto più piccolo della pulsazione di 160 minuti. Questa connessione armonica tra le posizioni dei pianeti fornisce il dato scientifico forte che Oliver Crane ha dedotto nel suo documento “Oscillatore Centrale”.”

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NATURE:

http://www.nature.com/news/2010/101206/full/news.2010.655.html
Planets in other solar systems are set to change ideas on how worlds form

Marois thinks that only one — not both — of the formation mechanisms can be responsible for the system, because the planets have similar masses and seem to be locked in orbital resonance, meaning that the times that they take to orbit the star are related in ratios, much like the frequency of musical notes on a piano keyboard. He suggests that the planets probably migrated to their current positions after being formed…

I Pianeti in altri sistemi solari fanno cambiare idea su come si formino i mondi

..Marois pensa che solo uno, non entrambi, i meccanismi di formazione possa essere responsabile del sistema, perchè i pianeti hanno masse simili e sembrano bloccati in risonanza orbitale, ovvero i tempi che impiegano per orbitare attorno alla stessa sono in rapporto, come la frequenza delle note musicali su un pianoforte. Suggerisce che i pianeti probabilmente sono migrati nelle loro posizioni correnti dopo essersi formati..

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