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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1317902241=Erre Esse]
[quote1317847074=Erre Esse]
[quote1314648418=Richard]
Avremmo a disposizione un corpo e un cervello (in questo caso visto come antenna della Coscienza e non produttore di essa) che permetterebbe alla nostra anima di fare esperienza nella vita in modo molto diverso ( a parte i calcoli, parlo di altre funzioni psichiche amplificate)

chiaramente…siamo qua per vedere..
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Uno scoglio davvero duro da superare è la credenza diffusa nell'attuale establishment scientifico, e anche per il senso comune, che sia il cervello a produrre la coscienza. Quando invece il cervello è come una trasmittente – localizzatrice che riceve e invia dati…da chissà dove.
E' infatti pazzesco pensare che tutti i nostri ricordi e pensieri siano NEL cervello, sarebbe un po' come pensare che chi parla alla radio sia NELLA radio, no?

Inoltre, il corpo umano lo vedo come la localizzazione in un determinato punto del tempo e nello spazio tridimensionale di una coscienza che è al di fuori di esso, che “non è di questo mondo”.
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Voglio ampliare un attimo questa discussione sulla coscienza.
Quando ho letto del materiale sul famigerato “Blue Beam Project”, ho avuto modo di sapere che vi sono tecnologie nascoste le quali farebbero in modo di ridare la vista ai ciechi e l'udito ai sordi, perchè agiscono direttamente sulle frequenze cerebrali, portandovi direttamente immagini e suoni bypassando gli organi di senso. Alla stessa maniera, la stessa tecnologia (adoperata come arma) farebbe sì che l'individuo non senta più i propri pensieri.
Qui mi si è accesa una lampadina:
secondo l'opinione comune, noi abbiamo dei ricordi,facciamo dei pensieri, ma se invece la cosa fosse più affine alle percezioni sensoriali? Ovvero, i pensieri e i ricordi – così come i sogni – non sono quindi farina del nostro sacco, ma percezioni che “sentiamo”, così come vediamo e sentiamo il mondo che ci circonda.

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Esatto, il cervello fungerebbe da interfaccia ricetrasmittente con un campo di coscienza esterno, pre-esistente, non prodotto dal cervello stesso.

Per quanto riguarda la tecnologia suddetta…si legge di tutto e anche troppo sulla rete..

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inoltre il nostro lato che definiamo conscio sarebbe l'inconscio, quello meno conscio e viceversa, sarebbe una parte “ipnotizzata” che percepisce solo una limitatissima “realtà”
il lato cosiddetto inconscio invece sarebbe in collegamento con la Coscienza Universale..