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#105692
Richard
Richard
Amministratore del forum

Don Elkins che faceva domande a Ra era un fisico e si interessava di teorie, quindi faceva riferimento a certi modelli, in particolare a quello di Dewey Larson per interpretare le parole di Ra
Quindi con questi modelli si può determinare il concetto fisico del flusso di energia ecc.. indicato da Ra

http://www.stazioneceleste.it/ra/ra20.htm

NTERVISTATORE: La fisica di Dewey Larson è corretta?

RA: Sono Ra. La fisica del complesso di suoni vibranti Dewey è un sistema corretto fin dove è in grado di arrivare. Non prevede alcuni concetti. Tuttavia, coloro giunti dopo questa particolare entità, utilizzando i concetti di base della vibrazione e lo studio delle distorsioni vibrazionali, inizieranno a capire ciò che voi conoscete come gravità e quelle cose che voi considerate come dimensioni “n”..

http://www.globalvillage-it.com/articoli/mitocyber.htm
Il fisico australiano Dewey Larson ha trovato ciò che Einstein e i grandi fisici hanno da sempre cercato: la “teoria della grande unificazione dei campi”. Larson dice in pratica che tutta la creazione spazio/temporale dal Big Bang in poi è basata sul movimento, noi olistici diremmo meglio sul “flusso circolare di informazione”, e il fotone è un punto di puro movimento, non ha massa, è pura informazione, è un quanto di coscienza, un’idea luminosa veloce come la luce..

http://www.multilingualarchive.com/ma/enwiki/it/Dewey_B._Larson
Dewey B. Larson (1898-1990) erano un assistente tecnico americano ed il creatore del sistema reciproco della teoria fisica (o del sistema reciproco in breve), di una struttura teorica completa, o Teoria di tutto..

http://www.reciprocalsystem.com/dbl/
DEWEY B. LARSON: THE COLLECTED WORKS

Dewey Larson parla del ragionamento induttivo http://www.youtube.com/watch?v=FRvV8wWCC9w

010-020 Quelli che sono dietro nelle sedie più economiche, potrebbero scalare avanti in quelle più costose e senza un aumento di prezzo..
050-110 Come avete notato è servito un pò di tempo alla troupe della cbs e abbiamo ritardato di almeno mezz'ora, quindi salterò quello che avevo da dire in quella mezz'ora
110-135 E' un peccato perchè includeva i miei scherzi più velati, ma dovrò tagliare questa mezz'ora, punto. Vi hanno portato indietro nella storia e per far meglio andrò ancora più indietro
135-155 Cinquemila anni fa, con l'invenzione della scrittura su tavole di argilla dei Sumeri, l'umanità ha avuto la prima opportunità di registrare permanentemente i propri pensieri e le proprie azioni, ma era già esistente
155-210 una scienza astronomica piuttosto sofisticata. I sacerdoti, scienziati di quei tempi, non avevano esperienza solo con elementi di astronomia, come i movimenti apparenti
210-230 di sole, luna e pianeti, ma erano avanzati al punto di saper prevedere le eclissi e di calcolare la lunghezza dell'anno entro i limiti oggi accettabili.
230-250 Le premesse sulle quali questi altri simili calcoli erano fatti, erano fondamentali per la scienza di quel tempo, erano le più basilari relazioni, i principi più fondamentali della scienza di quei tempi.
252-310 Questi principi sono stati derivati in origine dalla semplice applicazione di quello che chiamiamo ora ragionamento induttivo, ovvero generalizzazioni dall'esperienza e questo è il metodo più affidabile
310-330 per arrivare a principi scientifici, rispetto ad altre vie. Sfortunatamente però, è limitato dalla quantità di informazione empirica disponibile e da quanto a fondo è stata analizzata.
331-350 Il risultato è una scienza induttiva, come quella dei popoli antichi, che tende a seguire il progresso delle scoperte empiriche e infine acquisice un accumulo imbarazzante di problemi irrisolti
350-410 Questa era la situazione in Egitto, Babilonia e profondo Est, circa 3000 anni fa. E' arrivato il momento per un approccio nuovo, grazie ad un gruppo
410-430 di grandi pensatori in Grecia, durante l'era dorata nella storia di quel Paese. La fonte dell'ordine nell'universo, dicevano quegli uomini, era la mente e il modo appropriato di arrivare a principi generali
430-450 applicando il ragionamento. Il risultato di questa politica era concentrare l'attenzione sulle cause dei fenomeni fisici, piuttosto che sui fenomeni stessi, mentre gli Egizi
450-510 vedevano il fatto che la roccia cade se lasciata dall'alto, i Greci cercavano la causa della caduta. Pensarono che tutto avesse il suo posto naturale, quindi la roccia cadeva perchè cercava il suo posto naturale
510-530 In questo modo, fornendo una spiegazione del fatto, eliminavano il difetto delle precedenti teorie induttive. Similmente, pensarono, come indicato dal professore,
530-550 che la terra fosse ovviamente imperfetta e i cieli perfetti e i movimenti celesti devono arrivare alla forma perfetta del cerchio, quindi le orbite dei pianeti
550-610 sono circolari. Osservazione e sperimentazione erano rilegate a posizione secondaria dai Greci, ma non ignorate e quando l'osservazione
610-630 mostrò che le orbite planetarie non sono perfettamente circolari, venne riconosciuta la differenza e doveva essere risolta. Un punto critico di questo periodo di inventiva in Grecia,
630-650 è che si accoglievano facilmente le nuove scoperte, con ulteriore inventiva, quindi assunsero che i pianeti si muovono in cerchi più piccoli, detti epicicli e questi epicicli
650-710 si muovono attorno l'orbita planetaria. Con ulteriore osservazione, hanno trovato altre differenze e hanno proseguito allo stesso modo, aggiungendo altri epicicli
710-730 La teoria Tolemaica delle orbite planetarie è tipica delle teorie inventive in generale e vedendola in prospettiva storica, guardando questa teoria Tolemaica, possiamo avere un'idea
730-750 delle caratteristiche generali delle teorie inventive. Il primo punto da notare è che quella teoria era matematicamente corretta, entro i limiti osservativi esistenti, i limiti di quel tempo.
750-810 Questa è una caratteristica generale di tutte le teorie inventive, perchè sono inventate per quel proposito specifico, progettate specificamente per combaciare con la matematica già conosciuta. Il secondo punto significativo
810-830 è che quella teoria, la teoria Tolemaica, era concettualmente errata. L'interpretazione della matematica era errata. Anche questa è una caratteristica generale di tutte le teorie inventive, per le circostanze nelle quali sono state inventate.
830-850 Come molti osservatori notano, i problemi a lungo termine della scienza non continuano per una mancanza di competenza di quelli che cercano di risolverli e nemmeno per mancanza di metodi
850-910 per risolverli, continuano perchè ci sono pezzi di informazione essenziale che mancano. Nel caso della teoria Tolemaica erano due pezzi di tale informazione. I Greci
910-930 non capivano che i pianeti girano attorno al sole e non alla terra e nono conoscevano la forza di gravitazione che controlla quei movimenti. Senza questi due pezzi di informazione, nè la teoria Tolemaica e nè altre
930-950 teorie inventate per spiegare la matematica, potevano essere corrette. Questa è una caratteristica generale delle teorie inventive e insisto su questo punto che sarà importante più avanti
950-1010 Se l'informazione è disponibile, se tutta l'informazione essenziale è disponibile, allora non serve inventare una teoria, possiamo ottenerla con mezzi induttivi. Se l'informazione essenziale non c'è, allora ogni teoria che inventiamo non potrà essere concettualmente corretta.
1010-1030 Data l'illimitata opportunità di fare assunti ad hoc, come gli epicicli, una teoria inventiva non diviene come una teoria induttiva
1030-1050 Il sistema inventivo può fallire nel rispondere ad alcuni punti, in qualsiasi momento, ma non produce l'accumulo delle teorie induttive, che segue il progresso delle scoperte.
1050-1110 Le teorie inventive infine, le teorie basate su sistemi di inventiva, scienza inventiva potrei chiamarla, infine arriva al suo destino, prima o dopo abbiamo troppi epicicli e nel frattempo
1110-1130 il progresso dell'osservazione sulla costruzione delle teorie induttive, è continuato e arriviamo al punto in cui queste teorie sono in grado di sfidare le prevalenti teorie inventive e queste
1130-1150 tornano alla lavagna. Questo avvenne per il sistema inventivo dei Greci, circa 500 anni fa. A quel tempo la perfezione dei cieli, i posti naturali degli oggetti
1150-1210 e gli altri principi governanti inventati dai Greci, sono stati rimpiazzati da altri principi, derivati da uomini come Newton, da basi fattuali, tramite ragionamento induttivo
1210-1230 I benefici dei 2500 anni di conoscenza scientifica accumulata, fin dalle dimissioni delle prime teorie induttive, questa nuova scienza di Newton e i suoi contemporanei
1230-1250 ne è stata largamente un prodotto conseguente e ha alle spalle molti successi. A quel tempo i praticanti di questa scienza erano piuttosto convinti, che la conoscenza dell'intero universo fisico fosse a loro portata
1250-1310 Però ancora, le debolezze inerenti di una teoria induttiva, si sono rivelate ancora e la scienza Newtoniana si trovò a non poter rispondere a diversi problemi
1310-1330 Quindi la scienza inventiva di oggi ha preso il sopravvento. Sono idee o gruppi di idee che ottengono accettazione generale, caratteristica comune del pensiero,
1330-1350 e non sarei sorpreso se molti di voi faticassero ad accettare l'idea, che le teorie di base della fisica di oggi, come la teoria della relatività, per esempio, cadano nella stessa categoria della teoria Tolemaica
1350-1410 delle orbite planetarie. Erano tutte teorie inventive, le origini delle teorie odierne non lo negano, ma lo enfatizzano, lo glorificano.
1410-1430 Einstein ci disse che l'invenzione pura è l'unico modo per ottenere questi principi fondamentali ed era molto critico sui tentativi di Newton per ottenerli induttivamente, disse questo:
1430-1450 “Newton credeva che i concetti e le idee di base del suo sistema potessero derivare dall'esperienza. I tremendi successi pratici delle sue dottrine, potrebbero aver impedito a lui e ai fisici del 18°-19° secolo,
1450-1510 di riconoscere il carattere fittizio delle basi del suo sistema. La visione di Einstein era che i concetti di base delle leggi della fisica, che io chiamo i fondamentali, fossero “in senso logico,
1510-1530 libere invenzioni della mente umana.” Egli elabora queste visione e queste affermazioni, quindi leggo dal suo libro “The world as i see it”. “Tuttavia la percezione dello spazio da solo informazioni su questo mondo esteriore di realtà fisica, indirettamente
1530-1550 quindi noi possiamo afferrare quest'ultima solo con mezzi speculativi. Lo scienziato teorico è costretto in modo crescente a farsi guidare da considerazioni formali puramente matematiche, nella sua ricerca di una teoria, perchè l'esperienza fisica dello sperimentatore, non può
1550-1605 sollevarlo nelle regioni di maggiore astrazione. Le basi assiomatiche della fisica teorica non possono essere deduzione dall'esperienza, ma devono essere libera invenzione”
1605-1625 Esiste una tendenza piuttosto generale nel credere che Einstein e gli altri architetti della fisica moderna, non potessero essere così astratti nelle fondamenti dei loro sistemi, come qui indicato, ma dovessero essere legati a qualcosa,
1625-1645 qualcosa di solido o simile..ma non è vero, come Rudolf Carnap disse, erano costruite sull'aria, per così dire.. Einstein ci da abbastanza informazioni sull'origine delle sue teorie
1645-1705 ..per chiarire che quando parla di “libera invenzione”, intende proprio “libera invenzione” e non altro. Per esempio, la propagazione della radiazione elettromagnetica gioca parte significativa nelle sue teorie e i commenti
1705-1725 fatti da lui sulle sue teorie che ha inventato, rispondono a queste propagazione, sono importanti per quello che discutiamo ora. Nei suoi libri scrive molto su quanto questo sia un problema difficoltoso e conclude con questa affermazione: “La nostra unica via d'uscita
1725-1745 sembra essere darlo per scontato, che lo spazio abbia proprietà fisiche proprie di trasmissione delle onde elettromagnetiche e non dobbiamo preoccuparcene troppo, del significato di questa dichiarazione.” Il punto è
1745-1805 che tutte le teorie inventive condividono lo stesso difetto, sono tutte matematicamente corrette, ma tutte concettualmente errate, non per qualche errore
1805-1825 nella costruzione, ma per errori nelle loro caratteristiche inerenti. Questa affermazione sembra in diretto conflitto con le molte fiduciose affermazioni nella letteratura scientifica odierna, che ci comunicano
1825-1845 che la validità delle teorie odierne è stabilita oltre ogni ragionevole dubbio, ma se guardate le evidenze a supporto di queste affermazioni, scoprirete che sono tutte matematiche. Ciò che è stato fatto, è stabilire che queste teorie sono matematicamente corrette,
1845-1905 in quanto questo è ciò che sono, per il modo in cui sono costruite. Però queste teorie che sono matematicamente corrette, non sono uniche, in ogni caso ci sono altre teorie
1905-1925 sempre matematicamente corrette. Come disse Richard Feynman, “non possiamo distinguerle su basi matematiche.. scientifiche e dire quale sia corretta, perchè come dice Feynamn, entrambe concordano
1925-1945 con gli esperimenti allo stesso livello. Quindi due teorie, benchè abbiano idee profondamente diverse alla base, possono essere matematicamente identiche e non ci sarebbe modo scientifico per distinguerle.” Feynamn continua dicendo: “Ogni fisico teorico
1945-2005 abbastanza bravo, conosce 6 o 7 rappresentazioni teoriche per lo stesso tipo di fisica”. Però Feynaman non dice che queste affermazioni si applicano solo alle attuali e passate teorie inventive.
2005-2025 Non si applicano alle teorie induttive, perchè derivano da induzione su premesse fattuali. Per esempio, la teoria cinetica dei gas è una teoria che relaziona le
2025-2045 leggi dei gas, al movimento delle particelle che compongono il gas. Nolan ci dice che ha mezza dozzina di rappresentazioni ugualmente valide, per quello che ci dice la teoria cinetica, ma in effetti non ne esiste nemmeno una
2045-2105 alternativa. Questo perchè la teoria cinetica è una teoria induttiva legata ai fatti, sia matematicamente che fisicamente, quindi è corretta sia concettualmente che matematicamente.
2105-2125 Invece, le teorie inventive sono solo matematicamente corrette. Abbiamo anche una interessante domanda filosofica, se ci sia un guadagno dall'usare queste teorie inventive, in un periodo
2125-2145 in cui non avevamo altre teorie per spiegare importanti fenomeni fisici. In realtà non ci servono, possiamo usare le relazioni matematiche che abbiamo, senza spiegazioni teoriche. Quini tutto porta alla domanda
2145-2200 del “sarebbe meglio avere una teoria sbagliata piuttosto che non averne una”? E' molto diffusa la credenza
2200-2220 che sia vero, che sia meglio avere una teoria sbagliata. Questo fin dai tempi di Francis Bacon. La teoria sottostante è che una teoria plausibile, anche se sbagliata, può suggerire qualche linea di indagine che può divenire produttiva
2220-2240 D'altra parte però sappiamo che continuare sulla scia delle teorie inventive della Grecia, in particolare negli ultimi anni, è stato un blocco stradale per il progresso scientifico
2240-2300 Abbiamo buone ragioni per credere che la stessa cosa stia avvenendo ora. Comunque sia, il fatto da riconoscere al presente è che siamo nel tipo di situazione
2300-2320 che esisteva nel medioevo, le teorie inventive odierne, hanno accumulato troppi epicicli e allo stesso tempo, le teorie induttive sono cresciute con osservazione e sperimentazione mentre entriamo nel 21° secolo
2320-2340 siamo nella posizione di tornare dalle teorie inventive alle teorie induttive dalla base solida. L'imminenza di tale cambiamento può essere dedotta
2340-2400 semplicemente dall'esame dei temi coinvolti nei cicli di cui abbiamo parlato. Le prime teorie induttive sono durate migliaia di anni prima di essere ribaltate dalla scienza inventiva dei Greci.
2400-2420 Le prime scienze inventive sono durate 2500 anni, prima di essere sostituite dalle scienze Newtoniane
2420-2440 L'accelerazione della scienza si vede dal fatto che nonostante il suo carattere superiore, scienza normalmente associata al nome di Newton, è durata solo 400 anni
2440-2500 prima di soccombere alla seconda scienza inventiva. Ora considerando la stessa frequenza d'accelerazione, possiamo vedere che dopo 100 anni siamo pronti per un'altra inversione
2500-2520 che ci riporta ad una teoria induttiva. Altrimenti dovremmo dipendere da inferenze di questo tipo, perchè abbiamo dirette evidenze che ci troviamo nuovamente nello stesso tipo di situazione in cui si trovò la scienza greca del medioevo
2520-2540 In primo luogo l'accumulo di epicicli ha raggiunto l'assurdo in molti casi. La teoria quantistica per esempio ha una lunga storia
2540-2600 di modifiche su misura e interpretazioni..tanto da chiedersi se sia comprensibile. Infatti Richard Feynman che ho citato un paio di volte, dice che non lo è..
2600-2620 Feynman dice “Penso di poter dire che nessuno comprenda la meccanica quantistica..” La situazione nel campo della struttura atomica è quasi la stessa
2620-2640 La passata attività preferita è stata inventare proprietà delle particelle elusive dette quark. Nessuno ha visto o osservato i quark o qualcosa che possa essere un quark. Infatti il maggior problema
2640-2700 dei teorici ora è inventare una teoria che dica che i quark sono inerentemente inosservabili. Intanto ci viene detto quale tipo di quark può esistere e quali siano le proprietà
2700-2720 come le interessanti proprietà di colore, charm ecc.. Per inquadrare la situazione nella giusta prospettiva, teniamo in mente che non solo i quark sono inosservabili, ma le particelle che si suppongono composte
2720-2740 dai quark, non sono state osservate. E' vero che a queste particelle sono stati dati nomi famigliari, come elettrone per esempio, ma l'ipotetico elettrone costituente dell'atomo
2740-2800 ha proprietà totalmente diverse dell'elettrone osservato e questa non è una giustificazione per chiamarli con lo stesso nome. Stessa cosa è vera per gli altri ipotetici costituenti, come l'ipotetico neutrone
2800-2820 per esempio, dev'essere stabile e il neutrone osservato è molto instabile. La verità è che non abbiamo evidenza chiara che l'atomo sia composto da particelle
2820-2840 Può sembrare strano, ma i nostri ex scienziati dicono la stessa cosa in parole diverse, per esempio Schrodinger: “Una volta che abbiamo preso coscienza di questo stato di cose
2840-2900 la domanda epistemologica: “L'elettrone esiste nelle sue orbite nell'atomo?”, dev'essere risposta con un decisivo No, a meno che non preferiamo dire che porsi la questione non abbia significato”.
2900-2920 Qui abbiamo un buon esempio della differenza tra induzione e invenzione, nella costruzione di una teoria. Dato che questo è il mio punto principale,
2920-2940 voglio elaborarlo un poco. Uomini come Newton ed Einstein erano ben consapevoli di questa differenza. Newton insisteva continuamente che non era incline all'invenzione. Einstein al contrario
2940-3000 criticava Newton, perchè cercava di dedurre le sue teorie per induzione. Mi spiace che molte persone non riconoscano la differenza, perchè
3000-3020 partono allo stesso modo. Entrambi partono con una ipotesi, dobbiamo arrivare a qualcosa di più generale di quanto già abbiamo, entrambi partono con una ipotesi..ma i Newton
3020-3040 vedono l'ipotesi come qualcosa che va messa alla prova, si fa il test e se l'ipotesi non combacia con i fatti, si scarta, si prova una nuova ipotesi, almeno una molto modificata, si prova e se non
3040-3100 funziona se ne prova un'altra. D'altra parte gli Einstein fanno un'ipotesi, la provano e se non funziona, si inventano qualcosa per farla funzionare e se non funziona, inventano
3100-3120 qualcosa che faccia funzionare la prima invenzione. Vi farà ridere, ma leggete Einstein e vi dirà le stesse cose con altre parole. Lui dice che dev'essere pura invenzione. Questa però è la differenza tra induzione e invenzione.
3120-3140 In un caso è “ipotesi-test-eliminazione, ipotesi-test-eliminazione..” finchè non dobbiamo più scartare, l'altro caso è “ipotesi-test-invenzione, test-invenzione..” finchè non dobbiamo più inventare.
3140-3200 Quando si è scoperto che gli atomi si disintegrano con le appropriate condizioni, per poi emettere particelle, una naturale ipotesi è stata che gli atomi fossero composti da particelle.
3200-3220 Ora però sappiamo che le particelle non hanno le proprietà necessarie per costituire gli atomi e abbiamo una situazione totalmente differente. Non abbiamo più una giustificazione
3220-3240 per inventare qualcosa di cui non troviamo traccia, ma l'opinione generale rimane ancora che questi atomi debbano essere composti da particelle.
3240-3300 Le teorie odierne sono ossessionate dall'idea che debbano continuare a dividere e suddividere fino ad arrivare a qualcosa che possono chiamare particella elementare. Infatti la vecchia situazione
3300-3320 con le particelle inizia ad assomigliare a “grandi mosche hanno piccole mosche sulla schiena”
3320-3340 e le “mosche piccole hanno altre mosche più piccole” all'infinito.. L'impeto per questa frenetica ricerca delle particelle elementari della materia, vengono dal concetto odierno della natura dell'universo.
3340-3400 Questo dice che le sue entità di base sono particelle elementari di materia, esistenti in un contesto fornito dallo spazio e dal tempo. Però la moderna scoperta della materia può essere convertita in non-materia
3400-3420 e viceversa, ha completamente distrutto quel concetto. Ora è ovvio che la materia non può essere il costituente di base, dev'essere un comune denominatore sottostante a materia e non-materia
3420-3440 e quindi questa è la situazione. Deve esistere un certo livello in cui la materia non esiste e dove ad esistere è questo comune denominatore, qualunque esso sia, al momento lo chiamiamo “X”
3440-3500 e anche questo non è eretico in modo particolare, alcuni dei nostri fisici lo hanno enfatizzato bene. Heisenberg per esempio è piuttosto chiaro sul punto, lui ha cercato di capire quale entità
3500-3520 possa essere e suggerisce energia, ma ammette di non avere idee su come l'energia possa essere la risposta. ..