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Richard
Richard
Amministratore del forum

Pensate alla forza contenuta in un vortice e capirete come un fluido possa avere aree di forza più forti e altre più deboli al proprio interno. Queste forme geometriche quindi possiedono le qualità sia dei fluidi, in quanto si formano in un medium fluido, sia dei cristalli, in quanto essi sono chiaramente geometrici, quindi il dott. Harold Aspden si riferisce ad essi come a “cristalli fluidi”. Per la fine del Volume III, avremo costruito un modello fisico completo che dimostra come queste formazioni siano nascoste in tutta la fisica quantica, biologica o cosmologica.
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_CambioEra_03.htm

Perciò questa caratteristica geometrica di cristallo fluido di A1 e A2, impedisce loro di fondersi l'uno con l'altro (omogeneizzazione) tutto in una volta e di perdere la loro energia di rotazione contraria. E mentre essi ruotano in senso opposto, i loro “campi bolla” riescono a scivolarsi oltre a vicenda, come un super-fluido, anche se si trovano esposti ad un'altissima compressione. In un certo senso, questo è simile al modo in cui le persone si oltrepassano lungo le affollate strade cittadine, mentre camminano in direzioni opposte.
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_06.htm

http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_02.htm
Mishin ha numerato le differenti densità dell’etere come segue:

– Ether-1 che funziona come un corpo solido;
– Ether-2 che funziona come un denso liquido superfluido;
– Ether-3 che funziona come un corpo gassoso, connesso con il moto molecolare;
– Ether-4 che è lo stato osservabile a livello di energia del plasma stellare;
– Ether-5 che corrisponde ai processi galattici.
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http://fs.gallup.unm.edu/QuantizationDiscretization.pdf#page=139
Un Vortice Superfluido Cantoriano e la Quantizzazione del Moto Planetario
di V.Christianto, vxianto@yahoo.com

Questo articolo suggerisce una versione preliminare dell'ipotesi di un vortice superfluido Cantoriano, come modello plausibile della cosmologia non-lineare. Anche se parti della teoria proposta sembrano simili a quanto suggerito da Consoli (2000, 2002), Gibson (1999), Nottale (1996,1997,2001,2002a) e Winterberg (2002b), sembra che una tale teoria al posto di una teoria solo sui vortici o sul superfluido, non sia mai stata proposta prima. Le implicazioni della teoria proposta saranno discusse in seguito, inclusa la predizione di nuovi pianeti esterni nel sistema solare oltre Plutone. Quindi serviranno ulteriori dati per falsificare o verificare le predizioni. Se le ipotesi proposte corrispondono ai fatti osservati, allora puo essere usata per risolvere problemi in sospeso, come l'instabilita gravitazionale, il clustering, la vorticita e la formazione di vuoti nelle galassie e la distribuzione di orbite planetarie nei sistemi solari e degli esopianeti.

(..
per le applicazioni in cosmologia, si presume che il “vuoto” sia un continuo superfluido in cui la formazione di difetti topologici come “vortici” generi le stelle e le galassie come componenti del normale fluido. Le equazioni diffusive e dissipative Navier-Stokes sui fluidi, con limitazioni che portano alle equazioni complesse Ginzburg-Landau per descrivere il superfluido, formano le basi del modello matematico.pag 197)

(pag 178)…