Rispondi a: ThePirateBay: gli IP degli italiani consegnati alle lobbies

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#106162

altair
Partecipante

Ho appena finito di preparare il post e trovo il 3d già aperto da Quantico. 😉

Prima o poi questo argomento “scottante” doveva essere affrontato.

Nuvole nere e dense si profilano all'orizzonte del file sharing, riusciranno le “scie chimiche” (quelle buone) degli affezionati del Mulo e dei files torrentizi a dissiparle?

I provider italiani hanno oscurato la famosa Baia dei Pirati, Colombo BT.org, il più noto portale italiano di files .torrent ha i server sotto sequestro e gli admin nei guai, Paesi come la Francia hanno varato una politica di “tolleranza zero” nei riguardi dello scambio di files con la tristemente famosa dottrina Sarkozy, in Gran Bretagna i soliti noti premono per trasformare i provider in guardiani che operano per loro conto e così via in tutto il mondo connesso.

In Italia i ragazzi di TNT Village tengono duro; nel mondo YouTorrent ottimo metamotore, è diventato commerciale (dimezzando in pochissimo tempo le visite), MultiTorrent, CompleTorrent, PizzaTorrent, TorrentSearch e tutti gli altri metamotori sono ancora attivi.

eMule dopo le disavventure dei server Razorback e, più recentemente, eDonkey, malgrado i problemi ricorrenti coi server, gode di buona salute, anche perchè la rete serverless Kademlia funziona sempre (settaggi permettendo).

Il file sharing, a partire da Napster e dai client IRC ha rivoluzionato la circolazione della cultura e delle informazioni, adesso sembra che la controrivoluzione sia in atto concretamente.

Le nuvole nere all'orizzonte porteranno grandine per tutti?

P.S.
Naturalmente la condizione essenziale per partecipare al 3d è evitare di scrivere nomi di files, qui si parla di Peer to Peer, dei programmi per attuarlo e del loro futuro.