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#106395

orsoinpiedi
Partecipante

Un sorriso nel buio

Quando seppellii mio padre, vidi la morte

E poi salii sulla mia vecchia auto
E andai alle corse
E rimasi a guardare i numeri
Sul totalizzatore
E la morte era di nuovo lì
A fissare tutta quella
gente
“hai ucciso Dostoevskij,”
le dissi
non rispose,
non si mosse
feci una scommessa
e persi, andai al gabinetto.
La morte mi seguì, si piazzò a
guardare gli uomini
All’orinatoio.
“figlia di puttana” dissi “hai spinto
Van Gogh
a distruggersi”
non rispose.
Poi mi seguì all’esterno.
S’allontanò, per andar
dietro a una ragazza in
Rosso.
Andai a prendere un caffè, me ne versai un po’
Sulle dita, scottava.
Trovai da sedere
e pensai alla corsa
Successiva
Poi la morte tornò
Sedeva al mio fianco travestita da vecchio
Signore con una scarna barba bianca.
“chi ti piace alla prossima?” chiese
“figlio di puttana” dissi “lasciami
stare!”
“che diavolo hai che non va?”
domandò il vecchio
“te l’ho detto, và fuori dai
coglioni!”
si alzò e scomparve
non lo vidi più
all’ippodromo
dopo l’ultima corsa
presi l’autostrada.
3 miglia più avanti il traffico cominciò a
rallentare
restai nella corsia di sinistra e
continuai a guidare
poi la vidi
sull’altro lato dell’autostrada
un tamponamento brutto
un auto capovolta
un’altra schiacciata contro
il guard-rail
c’era un balenio di fiamme sotto
il cofano,
un lampeggio di luci rosse
e nelle mie budella
una morsa tremenda e un colpo secco
guardai oltre
più avanti
parcheggiai davanti a casa
uscii dall’auto, m’incamminai
aprii la porta
dentro nessuno
poi vidi l’orsacchiotto
spinto a faccia
in giù contro il cuscino
sul letto
andai svelto al cassetto
dove tenevo i soldi
il mio salario si fattorino
ne mancava solo metà
carino, pensai
ne hai di classe, troia.
Poi la porta si aprì ed entrò
La morte.
“t’andrebbe un drink?”
le chiesi.
Non rispose.
Andai in cucina a vedere
Se c’era da bere.
Scorrevano i secoli.
E lei aspettava.

Charles Bukowski