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farfalla5
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Shasta

Il monte Shasta è la più alta montagna di origine vulcanica degli Stati Uniti (oltre 4.300 metri), nel nord della California e chiude la catena della Sierra Nevada…..

Spesso ci sono sopra strane nubi lenticolari e la popolazione del luogo – molti attratti dal potere della montagna e molti che scelsero, più o meno consapevolmente, di divenirne i guardiani – raccontano di luci, bagliori e suoni che si possono vedere e udire.

Nella zona del Monte Shasta ci sono delle fonti di acqua cristallina bianca e rossa come ne conosco l'esistenza solo a Glastonbury, in Inghilterra. In una canalizzazione di Metatron attraverso James Tyberonn, ci viene spiegato che Shasta è allineato con il complesso di Glastonbury, che esprime la Coscienza Cristica di re Artù, ovvero di Camelot; mentre Shasta esprime la Coscienza Cristica della cd l'Aquila Bianca, cioè dei Maestri ascesi e di Saint Germain.

L'acqua che proviene dall'interno della montagna contiene una grossissima quantità di silicio, il componente principale del quarzo. Questo, oltre ad aumentarne ulteriormente le già stupefacenti qualità di queste acque (soprattutto a livello di modificazioni del nostro corpo energetico in vista del passaggio alla 5D), avvalora la veridicità di tutti quei messaggi che parlano di un quarzo di gigantesche dimensioni all'interno della montagna (probabilmente proprio in corrispondenza con la Città di Cristallo all'interno del monte) Tale cristallo è chiamato il CRISTALLO dell' INTERDIMENSIONALITA' e riceverà la sua attivazione nel settembre del prossimo anno con il portale del 9.9.9, contribuendo grandemente all'ascesa dimensionale della Terra ed alla modificazione del nostro campo magnetico.

– Shasta in sanscrito significa “venerabile, saggio” ed è a dir poco una montagna sacra, e questo per tutti i popoli della zona e per gli indiani di America (i famosi Hopi compresi).

– E’ una piramide eterica, purpurea, che contiene la propria versione capovolta all’interno della Terra e le cui pietre d’angolo della base arrivano in uno spazio che va ben oltre quello del pianeta.

– Rappresenta il principale portale di connessione intergalattica con la Confederazione dei Pianeti di questo settore della Via Lattea (la maggior parte dei cd “oggetti volanti non identificati” che vengono avvistati, in realtà, appartengono alla flotta dei Lemuriani più che ad extra-terrestri!). Costituisce un punto di riferimento per angeli, spiriti guida e Maestri del Reame di Luce.

– Gli Hopi la considerano la personificazione del Sole Centrale ed il cuore di Madre Terra.

– Essa è il principale ancoraggio della Grigia di Luce di questo pianeta.

I Lemuriani hanno avuto un ruolo fondamentale nell’apprestamento della Nuova Griglia della Terra: se Kryon ha partecipato al lavoro da un punto di vista del magnetismo, i Lemuriani vi si sono dedicati con l’immettere nella griglia le energie della 5° dimensione. La griglia, infatti, è creata con molte energie diverse.


La nuova griglia serve per favorire l’unione delle polarità e la fine della dualità che scegliemmo di vivere per fare esperienza su questa terra e metterci alla prova. Il monte Shasta è il primo punto della Terra che diffonde l’energia della Griglia di luce al resto del pianeta attraverso una rete che si sviluppa, dapprima, lungo le altre montagne più alte (Mato Grosso, Machu Picchu, Himalaya, etc), poi quelle meno alte (e qui in Maremma abbiamo l’Amiata ed il Monte Labro, considerato una piramide naturale, ed infatti, se ci andate, vedrete che sopra c'è un vecchio eremo sacro), fino alle alture minori. Attraverso il monte Shasta, la Terra e noi tutti (che siamo in risonanza con essa) siamo connessi al Divino.

· Se consideriamo la Terra un essere vivente (quale è), Shasta è il 5° chakra della Terra e voi sapete che il 5° chakra è quello della connessione con lo Spirito, con lo spazio interdimensionale. Ed il colore associato è il blu, il blu Indaco. L’indaco è la nuova energia della Terra, il colore dell’aura, per esempio, dei nuovi bambini. Il blu rappresenta la connessione con il Divino e la Volontà Divina (il raggio della volontà divina è blu).

Telos

All’interno della montagna ci sono entrate e portali intergalattici di cui alcuni già aperti. Ogni portale che viene aperto rappresenta come una nuova sacca di energia che viene rilasciata e diventa così disponibile: il percorso della nostra evoluzione, e di quella di Madre Terra, non permetteva, prima di adesso, che queste “sacche“, nei dei cosiddetti “luoghi sacri, fossero liberate; ma ora sì! All’interno della Montagna si trova, poi, la città di Telos e la Città di Cristallo dei Setti Raggi Sacri.

Telos significa esattamente “Comunicazione con lo Spirito”.

Fu creata dai Lemuriani circa 12.000 anni fa a livello interdimensionale, quindi al di fuori dello spazio e del tempo, per salvarsi dal cataclisma che colpì la Terra. Essi seppero che sarebbero andati incontro alla perdita del loro continente per due ragioni: Atlantide e Lemuria a quel tempo avevano dato inizio ad una guerra termonucleare perchè Atlantide voleva che l’evoluzione delle altre popolazioni fosse guidata dalle due civiltà maggiori, mentre Lemuria no. Inoltre la Terra va comunque incontro a dei cicli, tant’è vero che quanti all’epoca cercarono di fermare le ostilità ed l'abusare dei poteri divini videro l’inutilità del loro comportamento. [La Terra va incontro a cicli più brevi di 2.000 anni e da allora siamo giunti al ciclo settimo (il 7 rappresenta la sacralità!)].

Lemuria sarebbe stata completamente ricoperta delle acque nell’arco di 15.000 anni e, nell’arco di 150.000 anni, anche Atlantide. Per cui fu chiesto e concesso di costruire una città molto al di sotto del Monte Shasta, dove poter salvare la cultura di Lemuria, le biblioteche (costituite da cristalli e non da scaffali di libri o tavolette!) ed i registri che essi avevano creato, tra cui il Registro Akashico (che contiene il resoconto di tutte le nostre esperienze sulla Terra).

Le stesse Fiamme Sacre furono trasportate all’interno della Terra in templi appositamente realizzati, sempre a livello interdimensionale. Questi templi esistono ancora sotto Shasta e altre montagne considerate sacre dai tempi dei tempi.

Il cataclisma fu immane: la popolazione di Lemuria all’epoca era di circa 350 milioni. Telos avrebbe potuto contenere 200.000 anime. Alla fine solo 25.000 si salvarono, cioegrave circa lo 0,008% del totale! Molte preziose anime si sacrificarono rimanendo in zone strategiche per infondere amore, pregare, mandare luce e cantare per alleviare il dolore. Queste anime fecero ciò perché l’inabissamento non fu così repentino che l’intera popolazione non ne fosse perfettamente consapevole e sapevano che i traumi nel loro corpo emozionale e nella loro memoria cellulare sarebbero stati così forti da compromettere qualsiasi incarnazione successiva. Così molta paura fu mitigata e Lemuria affondò con “dignità”.

Atlantide cominciò ad essere sommersa nello stesso periodo, ma molto lentamente e la storia del primo “Diluvio Universale” (di dimensioni molto maggiori rispetto a quelle del diluvio di cui si narra nella bibbia) è una parte della storia dell’inabissamento di Atlantide.

L’affondamento di due continenti portò una tale macerie che ci vollero 2.000 anni prima che la Terra fosse nuovamente un posto ospitale per la vita: si pensi alla nube di polvere che oscurò il sole, al buio, al freddo, alla perdita di numerose forme di vita. Un'enorme percentuale di animali e di piante scomparve. Cominciò il lungo periodo della nostra dualità, della fame, della malattia, della povertà, della guerra; il periodo della dualità!

I blocchi che risalgono ad Atlantide trattengono quasi 1/3 dell’energia di coscienza della quale avremmo bisogno in questa nuova era. Molti di noi continuano a portarsi dietro, cristallizzato a livello cellulare, il trauma del continente perduto. Questo si trova ancora immagazzinato anche nella memoria dell’acqua di questa Terra ed a livello di “trauma collettivo”

Si salvarono veramente in pochi sulla superficie. Alcuni trovarono rifugio sotto terra. I Lemuriani, impegnati nell'evoluzione spirituale, rimasero fedeli al loro eritaggio di pace, e si adattarono alla vita sotterranea, creando lì il luogo adatto per proseguire il loro cammino spirituale.

I manoscritti Indù, Veda, degli Hopi, etc, parlano di “continente perduto”, ma se il continente è “perduto”, Lemuria ancora esiste ad un altro livello dimensionale sempre qui nella nostra terra. I Lemuriani sapevano che se l’umanità avesse scelto di evolversi alla 5° dimensione, la loro opera, la loro esperienza, la loro conoscenza di più di 4 milioni di anni e la loro luce sarebbe stata il più utile degli aiuti! Ed anche per questo hanno mantenuto un certo grado di fisicità, esattamente come lo manterremo noi dopo il “salto cosmico di coscienza”.

Telos ormai è la più grande città del circuito di Agartha delle Città di Luce (di cui Maestri, Angeli e Guide ci parlano da tempo). Alcune delle altre, le capitali, sono: Shamballa, che è più legata alle questioni planetarie; Posid in sud America, sotto il Mato Grosso (in Brasile) che è più che altro una colonia atlantica; Shonshe, molto più piccola, sotto l’Himalaya, abitata da una colonia di Lemuriani. Ma ce ne sono molte altre (attualmente 120) a noi non visibili perché in uno stato interdimensionale, ma ciò non significa che non esistano: se ci sono 6 mele, ma noi ne vediamo solo 2, non è che le altre non esistano! Così si comporta l’interdimensionalità.

Telos attualmente è la capitale delle Città di Luce.
Essa si è distinta per la velocità con la quale si &grave evoluta e per lo stadio di perfezione raggiunto.

Ma a Shasta c’è anche un’altra cosa. Vi ho detto che le Fiamme Sacre furono portate all’interno della Terra. Al di sotto della montagna si trova la città di Luce chiamata la Città di Cristallo dei Setti Raggi Sacri…
http://www.lemuriaitalia.it/sito/articoli/con3-shasta&telos.html


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.