Rispondi a: Giorgio Bongiovanni

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#107066

deg
Partecipante

[quote1220564254=mysterio]

Mi sono appena letto la sintesi della storia di Giobbe e le relative considerazioni di Bongiovanni..nonchè i commenti(più che altro critici) della maggior parte di voi utenti..e adesso voglio esprimere anche la mia opinione(sia ben chiaro..da profano quale sono sull'argomento)

Certo..se si interpreta questa storia in modo LETTERALE..si può avere l'impressione di un Dio dispotico..tiranno..quasi sadico..che si prende la libertà di di disporre a suo piacimento degli uomini(sua creazione) infliggendogli punizioni e malattie anche se essi non le meritano.
Anche la conclusione..sempre interpretata letteralmente..potrebbe lasciare sbigottiti: questa sorta di compensazione:prima toglie tutti i beni e fa morire i figli di Giobbe..poi gli restituisce il doppio di ciò che aveva prima(!!!!!!!) Certo..io non credo proprio che l'animo umano possa accettare di “compensare” il dolore per la perdita di un figlio avendone successivamente il doppio. Letto così sembra un ragionamento “compensativo” esclusivamente barbaro e crudele.

Io però (ripeto..assolutamente da profano in materia) ho provato a leggere questa storia sotto un altro punto di vista..non letterale ma metaforico. Bongiovanni paragona Giobbe a noi. Quindi proviamo a “traslare” l'episodio di Giobbe paragonandolo alle nostre vite.
Giobbe..secondo la storia è un uomo retto ed onesto..così come ce ne sono tanti anche al mondo d'oggi.
Ebbene..a Giobbe vengono a capitare gravi sventure così come potrebbero capitare oggigiorno a qualsiasi uomo(viene depredato dei suoi averi..muoiono i suoi figli..si ammala gravemente).
Un uomo di oggi..per quanto buono possa essere..come reagirebbe a sventure del genere..anche se gliene capitasse solo una di tutto ciò che è capitato a Giobbe? Proverebbe un senso di rabbia..di frustazione..di vendetta verso ciò che gli è accaduto..e magari muterebbe in peggio i suoi comportamenti..divenendo ad essere ciò che non crederebbe di poter diventare..ovvero crudele..malvagio..vendicativo..o semplicemente complice affinchè queste disgrazie capitino anche agli altri.
Se invece non si lascia prendere da questi sentimenti negativi e continua ad affrontare la vita con lo spirito di bontà che aveva prima(credo si intenda questo per “NON RINNEGARE DIO”) l'uomo avrà una sua ricompensa(che..comunque..a differenza di come si conclude la storia di Giobbe..non credo la si ottenga sul piano materiale con il raddoppio dei beni)
Ecco qual'è forse il messaggio di tale storia..il fatto che l'uomo nonostante le avversità che possano capitargli(questo potrebbe significare ESSERE MESSO ALLA PROVA) deve sempre seguire la strada giusta(continuare ad essere onesto..rispettare il prossimo..la natura..la vita.ecc.)..e non mutare direzione in base agli eventi negativi che la vita possa propinargli..perchè solo così potrà “salvarsi”.

Che dite..dopo questa spiegazione mi accetteranno ad insegnare catechismo da qualche parte? :hehe:

Battute a parte..ho provato a dare una mia personalissima interpretazione della storia..probabilmente non la condividerete e le prenderete per farneticazioni di un utente con la testa un pò tra le nuvole..

Quanto a Bongiovanni..è da un pò che leggo i suoi messaggi..talvolta lo trovo pure contraddittorio(ma potrei essere io che non riesco a comprenderlo appieno) però devo ammettere che trovo tanti spunti interessanti nei suoi messaggi.
Sia chiaro..lo scetticismo in me rimane..però continuerò ad interessarmene..
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Penso che tu l'abbia letto nel modo giusto mysterio.!……

Ma, perché dobbiamo andare a cercare i significati nascosti quando sarebbe più semplice esprimerli direttamente in chiaro?
Io, quando leggo qualche cosa, mi arriva, come uno schiaffo, in modo “letterale” appunto, e non credo che c'entri più di tanto l'epoca, il contesto, etc……Un gatto si chiama “gatto” come si suol dire, non “cane”!

Non sono mai stata troppo amante dei giri di parole! :hehe: (mancanza di finezza!)