Rispondi a: Teodorani tra verità e spericolate affermazioni…

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Richard
Richard
Amministratore del forum

Deg sono discorsi complessi ma che possiamo ridurre volendo, però per portare la propria mente a comprendere e i propri filtri a cadere o a cambiare serve costanza e tempo, per tutti, altrimenti il gioco di questo sviluppo sarebbe troppo facile.

leggi
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3459

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Basandoci sempre sul concetto che tutto è UNO e siamo tutti illusi di essere divisi, dobbiamo fare esperienza per tornare all'UNO, ok?
Chiaramente sto parlando di quello che io credo essere il concetto corretto.

Se la vita è tutta qua allora ti chiedi che senso ha? Se prendiamo come fatto che la materia è una proiezione dello Spirito e che tutto è Spirito, allora la vita non è tutta qua..il ragionamento cambia, gli orizzonti si allargano.

Ora quindi prendiamo la vita come un film, ma un film che sembra proprio vero, verissimo! Perchè altrimenti come fai ad apprendere se si capisse subito che è un film?

Per apprendere ti porti dentro le emozioni che provi, queste esperienze causano emozioni che possono avere estremi fortissimi e a seconda della tua cultura e dei tuoi filtri mentali.
Quando cominci però a distaccarti e a vedere tutto come un percorso, la vita te ne da eccome delle evidenze in cui ti chiedi “ma è un gioco?” ..”ma mi prendete per il c.?”, allora capisci che le azioni brutali vengono fatte perchè l'entità che sta nel corpo del tal “delinquente ” è deviata, non capisce il gioco, che usi i suoi soldi per far fare ad altri il lavoro sporco o che lo faccia lei per svariati motivi.

Quando si parla col pubblico e si parla di certi argomenti, bisogna sperare che il pubblico abbia gia una base di preparazione in questo tipo di ragionamento.
Se la legge di causa-effetto avesse un'effettuazione più rapida, a volte nella vita capita, allora ti accorgeresti del gioco in fretta, se non sei cieca.
Se domani dai un calcio a un cane e una settimana o due dopo un cane ti morde il sedere..capiresti..no? Oppure qualcuno ti sgonfia una gomma…ecc..

In questo gioco ci sono degli estremi forti, non si tratta di voler confrontare piccoli crimini con genocidi…devi capire il ragionamento alla base di questi discorsi.
Braden dice che nei testi antichi che ha studiato si parla di un periodo di tempo in cui saremmo stati nel salone degli specchi, Cayce parla dell'Apocalisse come della rivelazione del sè, ovvero durante la vita ci sarebbero avvenute sequenze di sincronicità/incontri/esperienze che ci avrebbero mostrato una parte di noi stessi, perchè se deriviamo da una stessa Fonte e siamo Uno allora quello che fa il tal genocidio è un estremo di te stessa o di me, di tutti.

Sta quindi alle parti “sane” il dovere di spingere per quanto possibile al risveglio delle parti “deviate” iniziando dalla propria vita…ad un certo punto comunque arriva l'ora x in cui ognuno raccoglie i frutti del proprio apprendimento…questo è il concetto.