Rispondi a: LA MIA PARTE INTOLLERANTE

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#107207

mudilas
Partecipante

[quote1219953234=windrunner2012]

Capisco che posso sembrare un pazzo… ne sono consapevole… (non so chi siano Byrne e Tolle mi limito agli insegnamenti di Yogananda e qualche concetto Kabbalistico) ma spero sia chiaro che non voglio imporre la mia visione ma semplicemente portare a conoscenza che la penso così. 🙂

Se mi tirano un cazzotto in faccia? Chiedo perchè se senza motivo ma non mi scaglierei mai e poi mai contro l'altra persona. So dentro di me che quella è una prova che devo superare.
Devi sapere che io nelle altre persone vedo i miei difetti espressi in loro (riprendendo il concetto che noi proiettiamo all'esterno le nostre caratteristiche filtrare in questa dimensione). Inoltre come diceva Yogananda dobbiamo capire che Dio (la Luce, l'energia) è ovunque anche nelle persone che abbiamo davanti.

Non sono il primo e non sarò l'ultimo che dirà “Ama il tuo prossimo come te stesso”.
E' una frase piena di significato per me… e per te?

Ecco perchè considero queste delle benedizioni perchè capisco non solo che Dio è presente in ogni cosa ma sopratutto che sono occasioni per me per capire CHI SONO IO proiettato negli altri e quindi smussare la caratteristiche “negative” che mi sono portato fino in questa vita.

Pensa pure che sono totalmente rincretinito. Non importa… io sto bene con me stesso e con gli altri e questo per me conta tantissimo…

Nuovamente ti ringrazioe e ti saluto 🙂
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gli autori che ho citato asseriscono le stesse cose, pensavo avessi letto..yogananda è precedente a loro, sicuramente hanno tratto ispirazione..
no, non penso che tu sia pazzo, nè cretino, credo anch'io nelle risposte non violente…
ma il dire grazie e pensare che sia tutto benedetto mi sembra impossibile, tu stesso hai detto che l'aggresività fa parte dell'umano.
per esempio, i civili, vittime dei bombardamenti, dovrebbero benedire la guerra?
possono reagire con non violenza, perdonare i loro “nemici”, amarli e rispettarli come esseri umani, ma dir loro grazie per aver ucciso mi sembrerebbe inutile e dannoso.
è la mia opinione, magari sbaglio.

rispettare e pretendere rispetto con decisione e non violenza, mi sembra si avvicini di più all'”amare il prossimo tuo come te stesso”;
l'accettazione del dolore e della sofferenza come fossero benedizioni, mi sembra masochismo.
almeno per me è impossibile.
accettare con un grazie una violenza, mi sembra equivalga al rendersi complici.