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#107228

mudilas
Partecipante

[quote1220341908=altair]

Non possiamo ancora permetterci queste cose e siamo mooolto lontani dal giorno in cui sarà possibile.

Le società non sono strutturate per attenuare il tasso di delinquenza e anzichè sforzarsi, per provare a rimuovere le cause che la generano, trovano più semplice limitarsi a reprimere con il carcere.

Se allo stato attuale si abolisse il carcere verrebbe meno il più forte deterrente che tiene a freno molte società dove violenza e aggressività covano nel profondo fin dall'infanzia.

E' un mondo duro ed è impensabile una convivenza senza carceri.

Sui nazisti ricorda che stai parlando del peggio, censurarli è un obbligo poiché se rialzassero la testa sarebbero loro a censurare te senza troppi complimenti.

I nazisti non solo non ammettono il dissenso ma non tollerano nemmeno di essere ignorati, con loro non puoi dire – fate pure non vi censuro ma non vi seguo – o fai pure tu il nazista oppure ti fanno fare il bastonato/carcerato/eliminato.

[/quote1220341908]

non sono d'accordo:
durante la seconda guerra mondiale i nazifascisti erano tanti, non erano solo obbligati, come ora non sono pochi coloro che per ideale, giustificano violenza (o sono associati con istituzioni violente) su chi pensa e agisce in modo diverso.
a maggior controllo corrisponde maggior disordine! direbbe qualcuno.
se si reprime un pensiero violento, per esempio nazifascista, quello si alimenta, non svanisce mica nel nulla!

credo che la situazione attuale, (cioè società non pronta a non punire) sia dovuta al fatto che con la violenza si sia sempre risposto con violenza.
che i presunti difensori della democrazia (USA i nistri “liberatori”), si siano rivelati molto più simili alla Germania nazista, di qualsiasi altro, la dice lunga.
prima o poi si deve avere il coraggio di iniziare.