Rispondi a: Ipotesi sulla struttura Universale

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#107745
Richard
Richard
Amministratore del forum

leggi divinecosmos 😉
http://www.altrogiornale.org/documenti/The_Divine_Cosmos.pdf

Prima dell'Universo? o degli Universi?
leggete divinecosmos…anche se credo che il Tutto inizi e finisca nel mistero

Vi consiglio anche questo
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/CambioEra.htm

in particolare Analfabeta leggi qua
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_06.htm

la teoria di cui parli era celata in miti antichi e ora sta tornando alla Luce

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6.5 – I VORTICI SI URTANO NEL CENTRO, FORMANDO UNA SFERA PIU’ PICCOLA

Abbiamo giù spiegato nei capitoli precedenti, come il toroide sferico sia una formazione naturale di “mulinello” che compare in un fluido, a causa del movimento di rotazione. Nella sfera rotante di fluido, si osserva un mulinello su entrambi i poli nord e sud; su di un polo il vortice mulinerà “all'interno”, verso il centro e sull'altro polo mulinerà “verso l'esterno”, allontanandosi dal centro. Ricordate che sia A1 che A2 esistono nella medesima sfera, ma ruotano in direzioni opposte. Ciò significa che entrambi creeranno formazioni di toroide sferico che avranno in comune lo stesso asse nella stessa sfera.

Quindi deduciamo quanto segue:

Il primo etere (A1) ruota in movimento orario, e questo genera un mulinello che fluisce entrando attraverso il polo nord della Sfera ed esce attraverso il polo sud della Sfera.

Il secondo etere (A2) ruota in movimento antiorario, e questo genera un mulinello che fluisce entrando dal polo sud della Sfera ed esce attraverso il polo nord della Sfera.

Se prendiamo in considerazione l'immagine di una nave che viene catturata da un gorgo, ricorderemo che essa gira e gira in tondo a grandi cerchi e continua a muoversi sempre più velocemente man mano che si avvicina al centro del vortice, dove alla fine sarà schiacciata e sommersa dalle incredibili pressioni che si generano là. Quindi quando prendiamo questa similitudine del mulinello e la usiamo con la nostra sfera, significa che l'asse del vortice centrale della sfera avrà la maggior velocità di movimento, e anche la maggior pressione. A1 spinge verso il centro dal Nord e A2 spinge verso il centro dal Sud. Essi si scontrano nel centro esatto della Sfera Universale con la più altra velocità di movimento e con la più altra pressione.

Dopo che A1 e A2 si sono formati ed è iniziato il loro movimento di rotazione contraria, il momento in cui si verifica per la prima volta questa collisione di vortici nel centro, è quello che la maggioranza degli scienziati chiamerebbe “Big Bang” . La pressione diretta verso sud di A1 entra in collisione con la pressione diretta a nord di A2 e moltissimi dei campi bolla di A1 e A2 cominciano a fondersi in questa zona più che in altre. Essi si dispongono formando una sfera nel centro, dato che c'è pressione che spinge da ogni parte. Si crea dell'energia elettromagnetica, secondo il modello di fisica di Johnson, generando luce e materia visibili. Questa sfera di energia comincia a crescere dapprincipio, man mano che assorbe in sé sempre più particelle di energia di tipo fluido di A1 e A2.

Possiamo anche pensare a questo evento come la nascita della prima stella nell'Universo.

Il plasma luminoso è la forma originale, basilare che viene prodotta quando i due eteri si mescolano. La prossima immagine, che vediamo di seguito, proviene dal lavoro di Dan Winter, e mostra il mulinello – sulla sinistra, le formazioni toriche nella loro rotazione opposta – al centro, e un diagramma del Dr. Walter Russell – all'estrema destra – che mostra come essi si uniscano a formare una sfera. (Dall'immagine possiamo vedere che Winter commette il facile errore di non vedere che i due tori sono entrambi contenuti nello stesso spazio sferico e sono in grado di ruotare all'interno l'uno dell'altro, poiché egli li ha visualizzati più simili a due ciambelle sovrapposte)

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.21 – L'UNIVERSO E' UN ORGANISMO AUTO REPLICANTE

Non dovrebbe essere troppo difficile a questo punto, per noi, vedere che l'Universo stesso è un Supremo Essere Vivente e che esso crea una progenie formata a sua immagine. Benché questo modello sia un po’ complesso, il comportamento dei campi di energia sferici dell'Universo ci mostra le qualità basilari di un organismo auto replicante.

Quindi la prossima domanda è “Dove vediamo all'opera questi campi di energia?” Se questo modello è vero, allora dev'esserci una gran quantità di prove a dimostrarlo. Nel prossimo capitolo passeremo in rassegna le prove cosmologiche che mostrano questo modello all'opera. Su ogni livello di misura vedremo la Sfera, i campi di energia che ruotano in senso opposto, l'asse centrale della sfera, l'Oscillatore Centrale, le “sfere concentriche” di densità di energia variabile e la materia espulsa lungo il piano ellittico a forma di disco. Tratteremo ognuno di questi livelli di misura separatamente, in modo da organizzare al meglio le informazioni e permetterci di osservare una visione completa Unificata del Cosmo Divino.

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