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#10871
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1334412299=Richard]
[quote1325512555=prixi]
..

:hehe: … scusate, ma chi ha detto che per evoluzione si intende solo aumentare le capacità della mente ?
… vabbè … :hihi: … se è cosi che la pensano, per me và bene … intanto continuiamo pure a evolvere … anche perchè non mi risulta che si possa decidere di arrestare questo processo #fisc
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:ok!:

Siamo più razionali e meno violenti. Parola di Steven Pinker
Flynn aveva notato che i test per determinare il quoziente intellettivo dovevano essere ri-tarati dalle società che li mettono a punto, perché con il passare del tempo aumentavano i punteggi negli esercizi che richiedono un ragionamento astratto.
https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.7323

Da questi archivi ha concluso che negli ultimi 40.000 anni, la specie umana è passata in quello che chiama “cambiamento evoluzionistico supercarico”. In particolare, negli ultimi 5.000 anni la nostra evoluzione è accelerata al punto che una persona del 3000 AC è più simile al Neanderthal che a noi. In altre parole, la nostra evoluzione ha accelerato così tanto che c'è una differenza sostanziale tra le persone di oggi e le persone di 5.000 anni fa e questo è un cambiamento genetico del DNA misurabile.
Quindi guardi anche al The Flynn Effect, di cui ha anche parlato Richard Hoagland. Questo mostra che per almeno un secolo, se non di più, il QI medio dell'essere umano è aumentato di tre punti a decennio.

GN: Notevole no?

DW: Molto notevole, specialmente quando guardi al fatto che i risultati del QI che si innalzano di più sono nella categoria del pensiero simbolico e astratto, non in termini di istruzione. Quindi non puoi ipotizzare che questo sia il risultato del fatto che le persone leggano più giornali, magazine e siti web.
Ha più a che fare con la nostra abilità intuitiva, ovvero il pensiero simbolico e astratto. Sono le connessioni intuitive che facciamo spontaneamente durante i pensieri.
https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5623
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Domare il diavolo dentro di noi
di Steven Pinker

stiamo divenendo piu intelligenti e di conseguenza il mondo diviene piu pacifico, dice Steven Pinker

“Il ventesimo secolo è stato il piu sanguinario della storia”. Questa affermazione frequente è famosa fra i romantici, religiosi, nostalgici e cinici. La usano per impugnare delle idee fiorite in questo secolo, inclusa scienza, ragione, secolarismo, Darwinismo e l'ideale del progresso. Questo fattoide storico pero è raramente supportato dai numeri e quasi certamente una illusione. Siamo portati a pensare che la vita moderna sia piu violenta, perchè i registri storici recenti sarebbero piu precisi e perche la mente umana sovrastima la frequenza degli eventi vividi e memorabili. Ci preoccupiamo anche di piu della violenza oggi. Le storie antiche sono piene di gloriose conquiste che oggi classificheremmo genocidi e i leaders nella storia definiti COSI GRANDI oggi sarebbero perseguiti come criminali di guerra.
Tentativi di quantificare le morti dei secoli passati suggeriscono che molti degli imperi collassanti, dei maniaci della conquista, delle invasione tribali, delle tratte di schiavi e devastazioni di popolazioni indigene, sommano un numero di morti paragonabili in proporzione a quelli di ognuna delle due guerre mondiali. La guerra prima della civilizzazione era peggiore. L'archeologia forense e la demografia etnografica suggerisce che attorno al 15% delle persone in societa non statali sono morte violentemente, cinque volte la proporzione di morti violente nel ventesimo secolo per guerra, genocidi e carestia causata dall'uomo.
Inoltre, un secolo conta 100 anni, non 50 e la seconda meta del ventesimo secolo ha sorpreso gli storici militari per le guerre evitate tra stati sviluppati e grandi poteri. Le guerre civili hanno proliferato negli anni dopo le due guerre mondiali, ma le guerre civili tendono ad essere meno distruttive di quelle fra stati e comunque hanno causato sempre meno morti. Ci sono state molte meno morti in guerra nel primo decennio del 21 secolo rispetto alle cinque decadi precedenti. L'obsolescenza di una grande guerra è uno dei molti declini storici della violenza. Le frequenze di omicidi europei è scesa di 30 volte dal Medio Evo, da circa 40 su 100000 persone all'anno nel 14° secolo a 1.3 alla fine del ventesimo.

Il comportamento barbarico durato per millenni, come il sacrificio umano, la persecuzione di streghe ed eretici, la schiavitu, gli sport sanguinari, la tortura punitiva e la mutilazione, le esecuzioni sadiche (col fuoco, la rottura, la crocifissione, sventramente, impalamento) e l'esecuzione per crimini senza vittime, è stato abolito in grand parte de mondo. I passati 50 anni hanno visto una cascata di rivoluzioni dei diritti, civili, delle donne, bambini, gay, animali, che hanno abbassato in modo dimostrabile i tassi di linciaggio, stupro, violenza, abusi coniugali, sui minori, contro i gay, contro gli animali da laboratorio. Il declino storico della violenza (vedere “Murder's downfall”) è un puzzle scentifico per chiunque sia interessato nella natura umana. La violenza non è solo una cultura che perde fascino. Il comportamento aggressivo si trova nella storia e preistoria della nostra specie e non mostra segno dell'essere stato inventato in un posto e poi diffuso. Il cervello umano ha conservato i circuiti mammiferi per la rabbia e il dominio e i ragazzi giocano universalmente al combattimento. Una maggioranza di adulti ha fantasie omicide e godono di intrattenimento violento e la variazione delle tendenze violente fra individui è sostanzialmente ereditabile. Allo stesso tempo, non una singola categoria di violenza è rimasta a livello fisso nel corso della storia. Qualsiasi cosa causi violenza non è un bisogno perenne come la fame, il sesso o il sonno.

I migliori angeli

Cos'ha causato allora la diminuzione di violenza? Poco se non alcun declino puo essere spiegato con la selezione naturale. L'evoluzione biologica possiede un limite di velocita misurato in generazioni e molti declini si sono rivelati in decenni o anni. La spiegazione piu promettente, credo, è che i componenti della mente umana che inibiscono la violenza, quelli che Abramo Lincoln chiamo “i migliori angeli della nostra natura”, vengono piu attivati. Oggi, il piu famoso dei migliori angeli è l'empatia. Viene studiata nei bambini, negli scimpanze, nei laureandi e nei singoli neuroni persino ed è stata lodata nei libri best seller come soluzione ai problemi dell'umanita. In effetti, una espansione di empatia, promossa dall'alfabetizzazione, il viaggio e il cosmopolitanismo, aiuta a spiegare perche le persone oggi abiurano le punizioni crudeli e si preoccupano di piu del costo umano della guerra. Pero l'empatia non spiega tutto. Contrariamente alla nozione popolare che i neuroni specchio rendano i primitivi riflessivamente empatici, l'empatia è un sentimento volubile. Viene attivata dal bell'aspetto, parentela, amicizia, similarita e solidarieta. Viene disattivata o convertita facilmente, per competizione o vendetta.

Il senso morale, altro caldo argomento di ricerca in psicologia, è anch'esso meno pacifico di quanto si pensi. Nessuna societa è definita virtuosa solo perche evita di ferire. Le intuizioni morali emergono anche da preoccupazioni come tradimento di una coalizione, contaminazione di sè o della propria comunità e sfida o insulto di una autorita. Dato che le persone percepiscono che le infrazioni morai siano legittimamente punibili, una definzione espansiva di moralita fornisce una lista espansiva di offese per il quale si puo essere violentemente puniti, inclusa l'omosessualita, licenziosita, bestemmia, eresia, indecenza e profanazione di simboli sacri. Infatti, dato che la moralita da alle persone dei motivi per fare atti violenti che non portano loro tangibili benefici, è piu spesso un problema che una soluzione. Se sommate tutti gli omicidi commessi per fare giustizia, i morti per guerre religiose o rivoluzionarie, le persone uccise per cirmini senza vittime e le uova rotte in genocidi per fare omelettes utopiche, supererebbero sicuramente i morti per predazione amorale e conquista. Il contributo psicologico piu importante al declino della violenza nel lungo termine puo invece essere la ragione: le facolta cognitive, grazie allo scambio di idee col linguaggio, che ci permette di capire il mondo e negoziare accordi sociali.
La cultura popolare sta affondando e i discorsi politici fanno gara al ribasso. Stiamo vivendo un'era di creazionismo scientifico, new age, teorie cospirative e hotline psichiche. Persino gli scienziati si uniscono. Gli esseri umani sono guidati dalle loro passioni, dicono molti psicologi e usano la ragione solo per razionalizzare i sentimenti viscerali dopo il fatto. Gli economisti comportamentali esultano mostrando come il comportamento umano diverga dalla teoria razionale e i giornalisti simpatetici non perdono l'opportunita di schiaffeggiare la teoria in giro. L'implicazione è che data l'inevitabilita dell'irrazionalita, possiamo sdraiarci e gioirne. Pero io sono arrivato a credere che sia il pessimismo sullo stato della ragione nel mondo e ogni sentimento che non sarebbe cosi male, sono in errore. Con tutta la loro follia, le societa moderne divengono piu intelligenti e un mondo piu intelligente è meno violento.

Perche la ragione porterebbe a meno violenza? Il percorso piu ovvio è catturato dallo scrittore francese Voltaire “chi ti fa credere alle assurdita, può farti commettere atrocita”. Un debunking delle fesserie, come credere che dio chieda sacrifici, che gli eretici vadano all'inferno, che gli ebrei avvelenino i pozzi, che gli animali siano insensati, che gli africani sono brutali e i re lo siano per diritto divino, minerà molte motivazioni per la violenza.
La ragione puo anche portare le persone a volere meno violenza. Questo sembra violare il filosofo scozzese DAvid Hume che disse “la ragione è e deve essere solo schiava della passione”. La ragione, di per sè, puo preparare la strada a pace o guerra a tolleranza o persecuzione, a seconda della volonta di chi ragiona.

Vita sopra Morte

Due condizioni pero tenderanno ad allineare la ragione con la nonviolenza. La prima è che chi ragiona si curi del proprio benessere. Preferiscono vivere piuttosto che morire, tenere il proprio corpo intatto e passare i giorni comodamente e non nel dolore. La logica non li forza ad avere quei pregiudizi, però ogni prodotto della selezione naturale facilmente li avra. La seconda condizione è che chi ragiona sia parte di una comunita di persone che ragionano e incidono sul proprio benesswere e comprendono il ragionamento dell'altro. Infatti l'homo sapiens non è solo un animale razionale, ma che usa il linguaggio ed è sociale. L'interesse di sè e la socialità assieme alla ragione producono una moralita il cui obiettivo è la nonviolenza. Se un agente dice “E' male per te colpirmi” dice anche “è male per me colpirti”, perche la logica non puo dire la differenza tra “me” e “te”. Quindi appena provi a persuadere qualcuno a non farti male appelandoti alle ragioni del perche non dovrebbe, sei catturato nell'evitare di ferire come obiettivo generale.

Gli umani chiaramente non sono stati creati in uno stato di ragione originale. Siamo discesi da primati simili a scimmie e abbiamo passato millenni in piccole bande e abbiamo evoluti i nostri processi cognitivi al servizio del nutrimento e della socialità. Solo gradualmente, con l'apparizione dell'alfabetizzazione, di citta e viaggi lunghi e la comunicazione, i nostri antenati hanno potuto coltivare la ragione e applicarla a molti problemi. Con l'affinarsi della razionalita collettiva lungo le ere, diminuirà la visione a breve termine e gli impulsi verso la violenza e verremo forzati a trattare molti agenti come vorremmo essere trattati.
Rimane misterioso il fatto che sia servito cosi tanto tempo. Perche la razionalita umana necessita di migliaia di anni per concludere che ci possa essere qualcosa di sbagliato nello schiavismo? O nel fare violenza ai bambini, alle donne, nello sterminare dei popoli nativi, nell'imprigionare gli omosessuali o nel fare guerre per assicurarsi il dominio regale? Forse gli umani sono migliorati perche sono divenuti piu intelligenti.

Diveniamo sempre piu intelligenti

Nei primi anni 80, il filosofo James Flynn all'Universita di Otago a Dunedin, Nuova Zelanda, ha notato che le compagnie che vendono i test del quoziente intellettivo rinormalizzano periodicamente i risultati. Generazioni piu recenti con le stesse domande di quelle piu vecchie, hanno avuto migliori risultati. Flynn ha analizzato i risultati mondiali arrivando alla stessa conclusione: sono migliorati nel ventesimo secolo. Un adolescente medio di oggi, se potesse tornare al 1910, avrebbe un quoziente di 130 e una persona tipica del 1910 se portata nel futuro ad oggi, l'avrebbe di 70. L'aumento non è nell'intelligenza generale, fattore ereditabile sottostante a tutti i componenti dell'intelligenza ( come il vocabolario, l'aritmetica e la conoscenza). Il miglioramento è concentrato nel ragionamento astratto, come notare similarita (“cos'hanno in comune ona libbra e un pollice?”) e le analogie (“L'uccello sta all'uovo come l'albero sta a cosa?”). Le cause piu probabili sono l'aumento nella durata e qualita del periodo scolastico, la diffusione di manipolazione dei simboli nel lavoro e tempo libero e nella ricaduta del ragionamento scientifico e analitico nella vita di tutti i giorni..
Un'espansione della ragione può davvero aver diminuito la violenza? Considerate le dichiarazioni del grande uomo di un secolo fa,Theodore Roosevelt: “non arrivo al punto di credere che gli indiani buoni siano soltanto quelli morti, ma credo che per 9 indiani su 10 sia così. D'altronde non vorrei indagare troppo a fondo neanche sul decimo” , o il giovane Winston Churchill, che ha effettuato atrocità nelle colonie Britanniche in Asia e Africa e ha scritto: “Odio gli indiani. Sono persone bestiali con una religione bestiale.” Oggi siamo sconvolti dalla moralita compartimentale di questi uomini, che in molti casi erano illuminati quando si trattava della loro razza. Pero non facevano il salto mentale che li avrebbe forzati a trattare altre razze con la stessa considerazione. I bambini di oggi sono stati incoraggiati a fare questo salto cognitivo con istruzione gentile come “Ci sono cattivi indiani e buoni indiani, come cattivi bianchi e buoni bianchi. Non puoi dire se una persona sia buona o cattiva dal colore della pelle.” e “Si, quelle persone ci sembrano buffe. Pero noi lo sembriamo a loro.” Tali lezioni non sono indottrinazione ma guida al ragionamento, che porta i bambini a conclusioni che possono accettare con i loro standard e la comprensione risultante diviene una seconda natura.

Ci sono evidenze che le migliorie nel pensiero ci rendano meno violenti? La neuroscena cognitiva suggerisce che la moralita è guidata non solo dai circuiti limbici dell'emozione, ma anche da parti della corteccia prefrontale sottostante al pensiero astratto. I registri storici ci mostrano che molti avanzamenti umanio sono iniziati nel reame delle idee. I filosofi hanno scritto contro lo schiavismo, il despotismo, la tortura, la persecuzione religiosa, la crudelta contro gli animali e i bambini, la violenza contro donne e contro le guerre frivole. Questi argomenti sono stati disseminati in libri e dibattuti in saloni e pub e in conferene e legislature che hanno implementato riforme. Ci sono anche legami diretti tra ragione e pace. In media le persone con maggiori abilita di ragionamento commettono meno atti violenti e cooperano piu facilmente in giochi sperimentali e hanno piu classiche attitudini liberali come opposizione al razzismo e al sessismo. In media, tenendo tutte queste costanti, le societa con alti livelli di educazione e intelletto sono piu recettive alla democrazia e hanno meno guerre civili.

I sostenitori della ragione e dei suoi doni, come la scienza, la tecnologia e la democrazia secolare, non dovrebbero piu essere sulla difensiva. L'associazione tra il meglio e il peggio del ventesimo secolo è semopre stata grezza ed è tempo di riesaminarla alla luce della storia. Quasi sette decenni dopo gli orrori della prima meta del ventesimo secolo, ora vediamo che non erano portatori di peggio a venire, ma un picco locale dal quale il mondo sarebbe sceso. Le ideologie dietro di essi erano atavismo finito nella pattumiera della storia e l'ideale dei diritti umani universali, che sembrava incoerente ai nostri antenati, è divenuto la morale della nostra era.
Le forze della ragione non hanno chiaramente spinto sempre nella stessa direzione e non porteranno l'utopia, ma la ragione ha fatto piu che migliorare la nostra salute , esperienza e conoscenza, ha in modo quantificabile, reso il mondo un luogo meno violento.

Steven Pinker is in the Department
of Psychology at Harvard University,
Cambridge, Massachusetts 02138, USA.
This article is adapted from his new book
The Better Angels of Our Nature: The
Decline of Violence in History and its
Causes (Allen Lane, 2011).
e-mail: pinker@wjh.harvard.edu
http://stevenpinker.com/files/taming_the_devil_within_us_-_nature.pdf