Rispondi a: Facciamo un punto?

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#109560

iniziato
Partecipante

[quote1223033663=giusparsifal]
@iniziato
sono d'accordo con te sulla FQ. E' quello che ho cercato di esprimere nel mio primo intervento.
Con il tuo ragionamento hai esplicato bene come demolire un ragionamento a favore del tuo. Credi che la metafora del castello di sabbia o la coca cola possa avere a che fare con il mio ragionamento?
Io trovo che siano paradossi, estremizzazioni di concetti portati per raccogliere quello che si crede.
E' evidente che io sia d'accordo con te se mi parli dei castelli di sabbia o della coca cola.
Io, insomma, non crederei mai che il castello di sabbia duri una vita solo perchè lo credo 🙂 (ma detto tra noi, non lo ritengo impossibile :)).
Quando mi dici piedi per terra mi ritrovi d'accordo.
Oh, insomma, è la cosa più ovvia da credere.
E' per questo che in genere la gente non si informa, non si fa domande, come dice mihavistounufo.
E qui non si torna indietro?
Insomma, non so quale sia precisamente la tua visione del mondo, ma non è spesso quello che ti senti dire anche tu dagli scettici?
Per quanto riguarda le particelle, be' io non so da cosa siano formate, ma di sicuro non sono fantasia.
E l'ultima cosa su cui vorrei discutere con te, se ti va perchè a me piace parlarne con te, è il criterio di oggettività. Come vedi dalla mia firma, io non ne ho un gran concetto.
La nostra esperienza sperimentale, al momento, ci ha fatto sospendere il giudizio.
Le nostre menti migliori, da questo punto di vista, non trovano un accordo.
Attenzione perciò, quando si tira in ballo il concetto di oggettività, perchè questo concetto ferma le idee, non permette avanzamenti.
Ti dico il mio punto di vista: posto un tavolo, ad esempio, io e te potremmo facilmente accordarci che la parola “tavolo” è la parola con cui insieme definiamo un insieme di particelle o, se vuoi, una combinazione più o meno complessa e particolare dei quattro elementi.
Ok, definito questo, che cosa abbiamo da dirci più?
Prendiamo lo stesso tavolo e definiamolo in materia di funzionalità, colore, utilità e così via.
L'elemento oggettivo svanirà nel nulla e potremmo anche farci una guerra sopra se non troviamo un accordo.
Questa è la mia maniera di concepire l'oggettività.
E' utile, non funzionale. Discrimina ma non ci dice altro.
Il mondo è descrizione.
Altrimenti diciamoci che è la combinazione dei quattro elementi. Punto.
Non so davvero se riesco a spiegarmi, il limite della parola scritta è, per me, questo 🙂

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mi è chiaro ciò che scrivi. penso che la dualità fra oggettività e soggettività non esista, in quanto l'oggettività è per me l'uno.

In una scala di valori la soggettività deriva dall'oggettivo.

Comprendo e apprezzo il sentimento nel voler descrivere ciò che un contesto osservato può indurti a livello di sensazioni, ma La Natura non il tavolo è lo spettacolo oggettivo più variegato e pieno di migliaia di sfaccettature che io conosca.

la combinazione di fuoco e aria e terra e acqua crea il mondo fenomenico che noi viviamo, dall'arcobaleno ai mari e le foreste e tutti gli esseri visibili e no.

la libertà non nasce da un bisogno di illusione, semmai dal riconoscere le cose così come sono.

comunque per trovare un punto di incontro ti dedico la celebre frase :

“La somma delle parti non costituisce il tutto.”

Lao tzu