Rispondi a: crollo in vista

Home Forum L’AGORÀ crollo in vista Rispondi a: crollo in vista

#109699

mysterio
Partecipante

[quote1223414255=michele2007]
[quote1223385708=pasgal]
Fatevi un bel mutuo fisso :p
[/quote1223385708]

Fallo fisso o variabile, se crolla l'economia sono cazzi amari lo stesso. Vi conviene agire di anticipo, ritirarli, e proporre al governo soluzioni che non vedono perchè sono degli incapaci.

Esiste una legge della logica che dice: se vuoi migliorare uno stato, inizia da te stesso.

Il nostro stato non potrà MAI migliorare se prima non migliorano i singoli parlamentari.

Perciò, se volete salvare il salvabile, metteli in posta o anche nella banca d'Italia. Anche questa é una banca, ma è nostra, è quella statale.
[/quote1223414255]

Michele..sei proprio sicuro che la Banca d'Italia sia statale e non in mano a privati?

Leggi qua (da wikipedia): [link] http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_d'Italia [/link]

La Banca è un istituto privato di diritto pubblico, secondo quanto previsto dalla legge bancaria del 1936, tuttora in vigore limitatamente ad alcuni articoli. La cassazione lo ha ribadito il 21 luglio 2006, con la sentenza 16751 a sezioni riunite, dove ha affermato che la Banca d'Italia “non è una società per azioni di diritto privato, bensì un istituto di diritto pubblico secondo l'espressa indicazione dell'articolo 20 del R.D. del 12 marzo 1936 n.375”. la proprietà può quindi essere di soggetti privati, la gestione ha un ruolo pubblicistico, come compiti e poteri.

La banca, pertanto, segue regole di funzionamento differenti da quelle di una normale società per azioni, come si evince anche dallo statuto, che assegna ai soci un numero di voti non proporzionale alle azioni possedute (limitando i voti dei soci maggiori).

Come gli enti pubblici, la Banca Centrale persegue fini di pubblica utilità e gode del rapporto di sovraordinazione degli enti statali sui soggetti privati, fra i quali vige invece un rapporto di equiordinazione (secondo il diritto privato). Questo status rende le decisioni dell'istituto vincolanti per le banche, e nel contempo afferma che le attività di vigilanza e la regolazione dell'offerta di moneta avvengono nell'interesse economico generale, che può differire da quello dei soci proprietari.

Lo status giuridico di ente pubblico esclude la possibilità di fallimento della Banca d'Italia e, tramite il suo intervento nei casi di crisi, la possibilità di fallimento delle banche private, garantendo la stabilità dell'intero sistema bancario italiano.

Fino ad oggi, per preservare l'indipendenza dell'istituto dal potere politico, era previsto che le azioni della Banca d'Italia potessero appartenere solo a banche, assicurazioni ed enti pubblici economici (ad esempio l'INPS). Tale situazione è da alcuni considerata un'anomalia foriera di possibili conflitti di interesse, poiché i partecipanti al capitale della Banca comprendono anche le banche sul cui operato la Banca d'Italia è chiamata dalla legge a vigilare. Nella realtà il potere dei partecipanti riguarda l'approvazione del bilancio e la nomina del Consiglio Superiore, al quale vengono solitamente eletti esponenti del mondo dell'economia e dell'industria, ma non rappresentanti delle banche. Il Consiglio Superiore svolge funzioni amministrative, e partecipa solo con ruolo consultivo al processo di nomina del Governatore, che dirige le attività di vigilanza insieme al resto del Direttorio.

In sostanza..la Banca d'Italia è un istituto PUBBLICO..ma la cui proprietà è in mano a SOGGETTI PRIVATI.

E..chi sono questi privati proprietari della Banca d'Italia? Le stesse banche sull'operato delle quali la Banca d'Italia sarebbe tenuta a vigilare..

Trai un po' tu le conclusioni..