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#11072
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1255284479=farfalla5]
Leggendo l'articolo postato da Sephir mi è venuta in mente una considerazione…loro, cioè i chiaroveggenti riescono a visualizzare la storia di un oggetto o di una persona…come se intorno ci fosse un registratore di aura….una specie di Akasha….che non è per tutti è visibile, ovviamente…

Possibile che oggi tanti di noi sperimentano i famosi sincronismi e sono i fenomeni di questo tipo…
mi succede spessissimo di notare qualcosa che poi mi si ripropone in un futuro immediato…come se sapessi già cosa mi accadrà :ummmmm:

comunque grazie Sephir di questo articolo, ho scritto in fretta, un po' in modo caotico…ho fatto anche il test del sito che hai postato e mi è il risultato è l'Aquila… :lente:
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io l'ho capita cosi
fai conto che esista un campo, una dimensione in cui c'è scritto tutto, c'è il significato di tutto, ovvero come se il libro sia leggibile come di solito nella nostra dimensione ma in un'altra c'è il contenuto in pura informazione, il “corpo eterico” del libro accessibile con il contatto o anche senza in teoria, parlando di campo non locale.

Cayce:

La quarta dimensione viene menzionata in tutti i readings di Edgar Cayce, ma non viene mai definita in modo più conciso che nel reading 364-10 – “[La] quarta dimensione è un’idea.”
Il reading quindi pone delle domande su questa idea: “…Dove si proietterà? Ovunque! Da dove nasce? Chi lo sa! Dove finirà? Chi lo può dire! In essa tutto è compreso! Ha sia lunghezza, larghezza, altezza, che profondità – è senza principio ed è senza fine!…”
Sentiamo e leggiamo da molte fonti metafisiche che la nostra mente limitata, tridimensionale, non può assolutamente comprendere come è fatta la quarta dimensione. Se assumiamo che quell’affermazione sia vera, allora creiamo quasi automaticamente un ostacolo intimidatorio alla comprensione e quindi presumiamo che la persona media non abbia esperienze a 4 dimensioni. Così ci escludiamo perché non abbiamo ciò che ci vuole innanzitutto per comprendere l’idea. Però sono sicuro che possiamo avere un’impressione molto migliore che pensiamo di come il mondo quadridimensionale può essere; e non dobbiamo essere sensitivi per farlo.
Una volta credevo che studiare la quarta dimensione fosse un processo puramente intellettuale, impregnato di logica e di fatto privo di esperienza personale. La maggior parte delle cose che lessi sull’argomento aveva delle affermazioni come: “La quarta dimensione sta ad angolo retto rispetto alle tre dimensioni dello spazio normale; perciò non possiamo immaginarci la direzione che prende, come non possiamo nemmeno immaginare in quale direzione si trovino passato o futuro rispetto al presente.” Dovevo accettare la logica dei loro argomenti, ma non ne ero felice. Poi mi presentarono il materiale di Edgar Cayce. http://www.edgarcayce.it/media/quartadim.htm

QUATTRO E PIU’ DIMENSIONI

Impara la lezione dell’interpretazione delle dimensioni della terra, o che le tre dimensioni nella mente possono essere sette, e nello spirito undici e dodici e ventidue. Queste sono quindi racchiuse nella conoscenza e nella comprensione; il Signore tuo Dio è un Signore. 5149-1

..
Dapprima—ci si trova in un piano tridimensionale di coscienza; tutto ciò che si può conoscere materialmente è soggetto a quella dimensione.
Ciò che può essere compreso nel mentale può arrivare fino ad un piano quadridimensionale—come la variazione fra un libro con le sue dimensioni e i contenuti dello stesso, che può essere interamente una reazione mentale. 1861-4

La quarta dimensione è allora quella condizione raggiunta in cui gli oggetti fisici vengono compresi spiritualmente, gli oggetti spirituali vengono compresi fisicamente, e capace di esperienza (e sperimentata ?). Queste diventano domande difficili per la mente a corsia unica, o a due corsie, ma per l’individuo pienamente arricchito diventano condizioni di comprensione, per i processi mentali della mente ben levigata. In questa condizione allora l’individuo raggiunge le sue capacità di sviluppo sui piani sperimentati quando è avanzato dal piano terreno, trovandosi allora in quella posizione di poter avere altezza, larghezza, profondità, spessore, e tutto senza spazio. 900-66
http://www.edgarcayce.it

poi tu parli delle sincronicità, si potrebbe dire che piu divieni capace di percepire il “gioco” degli eventi e piu puoi imparare a giocare, a comportarti in modo da attrarre a te una certa situazione o evento e piu saranno frequenti queste “coincidenze”.