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farfalla5
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Rivivono i fiumi di Londra
19/01/2009 – C.B.

Coperti dal cemento, dimenticati, a volte persino cancellati dalle carte geografiche.

E' il destino patito da decine di affluenti del Tamigi: divorati, nei secoli, dall'espansione di Londra. Ora, però, un colossale progetto di riqualificazione si promette di salvarli dall'oblio e dal degrado. Restituendoli – ove possibile – ai londinesi. Nei prossimi sei anni, infatti, ben 92 cantieri verranno aperti dalla 'Environment Agency' (Agenzia per l'Ambiente) britannica: si occuperanno di 14 vie d'acqua 'dimenticate' e riporteranno alla luce circa 15 chilometri di fiumi oggi interrati. “Ci sono voluti 50 anni per distruggere la maggior parte del patrimonio dei fiumi di Londra” ha detto Dave Webb, direttore del progetto, ”e ci vorranno ora altri 50 anni per
riportare le cose come stavano”. L'agenzia stima infatti che circa il 70% della rete fluviale londinese – un reticolo di 600 km – sia stato in qualche modo
manipolato dall'uomo. A partire dagli affluenti più famosi e centrali – come il fiume Fleet, dal quale la celebre Fleet Street, un tempo sede della stampa britannica, ha preso il nome. Gli antichi londinesi, d'altra parte, fecero di necessità virtù: le vie d'acqua erano state nel tempo trasformate in fogne a cielo aperto, dove confluivano le peggiori immondizie. Ora, però, che la capitale è dotata di moderni impianti di scolo e la sensibilità ecologica dei britannici è radicalmente cambiata da quella dei loro progenitori, è possibile un ritorno al passato senza traumi. Ecco allora che dagli abissi della memoria verranno recuperati l'Effra (Vauxhall, Londra sud), il Wandle (Croydon), nonchS due tributari del fiume Lee (vicini al sito dove sorgeranno le strutture dei giochi olimpici di Londra 2012).
http://www.aamterranuova.it/article2882.htm


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.