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marì
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La fine della paperella

Giro di vite sui giocattoli, proibiti
i pupazzi-salvagente: «Non si
scherza sulla sicurezza»

ALESSANDRA PIERACCI
GENOVA

I salvagenti devono rispondere a requisiti di sicurezza

Addio paperelle galleggianti sul mare delle vacanze infantili e nei ricordi degli adulti. Una nuova Direttiva europea, pubblicata martedì sulla Gazzetta Ufficiale, in vigore tra venti giorni e a regime nel giro di due anni, dà un giro di vite in materia di sicurezza dei giocattoli, compresi quelli acquatici. Così la paperella, o qualsiasi altro divertente animale salvagente con la mutandina per infilare il piccino sgambettante, diventa a tutti gli effetti un ausilio da usare con la sorveglianza di un adulto e quindi non avrà un aspetto ludico, oltre a rispettare una normativa diversa.

Le nuove regole nascono sia dalle statistiche degli incidenti, sia soprattutto dallo sviluppo tecnologico nel settore che ha posto nuove problematiche, mentre le scoperte in campo medico hanno rivelato rischi e pericolosità ignorate nel 1988, quando fu varata la precedente direttiva in base alla quale i prodotti vengono a tutt’oggi certificati dal marchio CE. Tra le maggiori novità, come spiega Paolo Taverna, direttore di Assogiocattoli, che ieri ha fatto tappa alla Fiera di Genova con un Road show sui problemi legati a sicurezza e contraffazione, l’aumento appunto dei requisiti di sicurezza, una precisa definizione degli obblighi di fabbricante, distributore e dettagliante, la rintracciabilità dei giocattoli.

Si definisce meglio il concetto stesso di giocattolo, come sottolinea Giovanni Battista Orsi, responsabile per la normativa e sicurezza dell’associazione di categoria: è un prodotto progettato o destinato in modo esclusivo o meno a essere utilizzato per fini di gioco dai bambini di età inferiore a 14 anni. Quindi diventano a tutti gli effetti giocattoli i peluche portachiavi, gli zainetti a forma di animale e tutti i gadget e souvenir, dalle matite-Pinocchio agli astucci-pupazzo. Per contro, secondo la nuova direttiva, le biciclette con altezza alla sella maggiore di 435 millimetri non saranno più considerate giocattoli ma veicoli per strada pubblica, pertanto dovranno adeguarsi ai regolamenti del codice della strada e non avranno più il «CE» di tipo. Non sono più giocattoli le fionde, i veicoli con motore a combustione, le freccette, puzzle oltre 500 pezzi, pattini, skateboard e monopattini per ragazzi oltre i 50 chili.

Per quanto riguarda i fabbricanti, «prima di immettere sul mercato il prodotto, devono effettuare un’analisi dei pericoli chimici, fisico-meccanici ed elettrici, di infiammabilità, di igiene e di radioattività che il giocattolo può presentare ed effettuano una valutazione della potenziale esposizione a tali pericoli». Sono stati abbassati i livelli delle sostanze potenzialmente tossiche come arsenico, cadmio, cromo VI, piombo, mercurio, stagno organico; vietate le sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione. Le istruzioni e informazioni su sicurezza e rischi devono considerare l’utilizzo previsto dell’oggetto, ma anche quello possibile da parte del bambino. Il tutto ben visibile pure per acquisti on line.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200907articoli/45097girata.asp

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