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brig.zero
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ma che strano … forse, :ummmmm: forse 😕 prima o poi lo CAPIRANNO :VV:

Maggiori guadagni per chi tratta bene i dipendenti :yesss:
di Lucia Imperatore

Le polemiche sul mobbing che in questi anni di crisi lavorativa e di precariato infiammano i lavoratori, ci inducono a riflettere su quale sia il clima migliore in un posto di lavoro. Il National Institute for Health and Clinical Excellence britannico invita i datori di lavoro ad impegnarsi per creare un clima di gratificazione, piuttosto che rigido e autoritario, non solo per migliorare la qualità della vita dei dipendenti, ma soprattutto per ridurre i costi e migliorare la produttività.
Già nel 1939, insieme a Lippit e White, il grande Kurt Lewin aveva dimostrato che un atteggiamento autoritario da parte del leader, diminuisce la qualità della produzione dei propri dipendenti e crea aggressività e scarsa propositività, mentre la presenza di una leadership democratica rende i dipendenti soddisfatti e propositivi, spingendoli a migliorare la qualità del proprio lavoro.

Questa tematica, quanto mai attuale, ritorna a farci riflettere a distanza di 70 anni, grazie ad un report del National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE) britannico, che evidenzia come nel Regno Unito ogni anno vadano persi più o meno 13 milioni di giorni lavorativi, per dipendenti che si assentano a causa dello stress. E come si può immaginare, ogni giorno di malattia di un dipendente rappresenta un costo per l’azienda. Se tanto mi dà tanto, in un’azienda in cui il clima è sereno, i tempi di lavoro umani e l’ansia ridotta al minimo, vengono risparmiati migliaia di euro. Il NICE, infatti, ha stimato che, tra perdite di produttività e costi per la sostituzione dei lavoratori in malattia, lo stress costi alle aziende circa 31 miliardi di euro. Mica male, eh?

Di chi è la colpa
Sembra che i principali responsabili di questo disagio siano i manager aziendali che, piuttosto che utilizzare metodi autoritari e rigidi, dovrebbero cominciare a gratificare i quadri inferiori, dando loro feedback positivi, consentendo maggiore flessibilità sul lavoro e concedendo giorni liberi come premio. Affinchè questo sia possibile, in azienda sarebbe importante attuare politiche di formazione per i manager sulla gestione delle risorse umane e fornire ai dipendenti assistenza e sostegno psicologico. I vantaggi? Le spese si ridurrebbero ad un terzo, con un risparmi di circa 278 mila euro in un anno per un’azienda con 1000 dipendenti.

Secondo il Professor Cary Cooper, esperto in psicologia del lavoro presso la Lancaster University, “non bisogna sottovalutare l’importanza di dire “bravo” a un dipendente”. Sembra facile, eppure è più probabile che un lavoratore venga rimproverato per un errore commesso piuttosto che gratificato per un risultato raggiunto.
http://www.psicozoo.it/index.php/2009/11/15/maggiori-guadagni-per-chi-tratta-bene-i-dipendenti/


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