Rispondi a: oro

Home Forum L’AGORA oro Rispondi a: oro

#113199

ezechiele
Partecipante

ne ha un fracco di caratteristiche… pregevoli,

tuttavia non ne vedo una che l'abbia reso TANTO ma tanto, tanto tanto importante fino a poco tempo fa…..

ora che il corso legale del denaro e' slegato dalla riserva aurea questo discorso ha implicazioni solo come insegnamento…..

ma se ci penso… alle miniere, alla vittime…..

la scienza moderna e' relativamente recente, l'uso dell'oro come moneta…..

da wikipedia

Il prezzo dell'oro è fissato dai mercati, tuttavia dal 1919 la borsa di Londra stabilisce due volte al giorno un prezzo di riferimento (il cosiddetto fixing dell'oro). I cinque mercanti più grandi del mondo per lo scambio di oro fisico sono: Johnson Matthey, Mocatta & Goldsmith, Samuel Montagu, Rothschild e Sharps Pixley.
Storicamente l'oro è stato impiegato per supportare le valute in un sistema economico basato sul gold standard, in cui il valore di ogni valuta è stabilito equivalente ad una certa quantità di oro. Come parte di questo sistema, i governi e le banche centrali tentarono di controllare il prezzo dell'oro fissandone le parità con le valute. Per un lungo periodo gli Stati Uniti fissarono il prezzo dell'oro a 20,67 $/oncia (0,66456 $/g) che poi elevarono a 35 $/oncia (oncia troy,che corrisponde a circa il dieci per cento più dell'oncia inglese) (1,12527 $/g) nel 1934. Nel 1961 mantenere questo prezzo era diventata un'impresa difficile; le banche centrali statunitense ed europee iniziarono a coordinare le loro azioni per mantenere il prezzo stabile contro le forze di mercato.
Il 17 marzo 1968 le circostanze economiche causarono il fallimento di questi sforzi congiunti; venne introdotto un doppio regime che fissava il prezzo dell'oro a 35 $/oncia per le transazioni valutarie internazionali, lasciandolo però libero di fluttuare per quanto concerneva gli scambi tra privati. Questo doppio regime fu abbandonato nel 1971, quando il prezzo dell'oro fu lasciato libero di variare in accordo alle leggi di mercato. Le banche centrali possiedono ancora oggi riserve auree a garanzia del valore delle proprie valute, anche se il volume globale di queste riserve è andato via via calando (causa la progressiva coniazione di moneta in assenza di controvalore aureo o di qualunque altro metallo).
Dal 1968 il prezzo dell'oro sui mercati ha subito ampie oscillazioni, con un record massimo di 1.030,00 $/oncia (33,10 $/g) l' 18 marzo 2008 (al Comex di New York) ed un minimo di 252,90 $/oncia (8,131 $/g) il 21 giugno 1999 (fixing di Londra). Il prezzo è salito a 420 $/oncia (13,503 $/g) nel 2004 a causa della svalutazione del dollaro statunitense; il prezzo dell'oro in altre valute – ad esempio l'euro – ha subito nello stesso periodo un aumento inferiore, comunque consistente, al 10% dalla quota di 330 €/oncia (10,6 €/g). La massa di dollari attualmente circolante esclude la possibilità di un ritorno a livello internazionale a un sistema valutario di cambi fissi e la continua creazione di massa monetaria da parte delle banche centrali, e in particolare della Riserva Federale americana, rende estremamente probabile un ulteriore aumento del valore dell'oro; dato che per la prima volta i grandi acquirenti del metallo giallo non sono solo gli Occidentali e gli Arabi ma tutti i popoli coinvolti nella globalizzazione dell'economia, ci si può attendere un rialzo di proporzioni mai viste, non appena ci si renderà conto che il dollaro è destinato a crollare per evitare che a crollare sia l'economia tutt'intera: a quel punto, con l'oro ben oltre i $ 1000 l'oncia, si sarà conclusa, in un'ondata imponente di speculazione, la grande rivalutazione.