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mudilas
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semore da wikipedia

Storia
L'oro (in sanscrito jval, in greco χρυσος (khrusos), in latino aurum cioè “alba scintillante”, in antico anglosassone gold e geld, in cinese 金 (jīn), in arabo dhahab ( ذهب ), in egizio nwb\nub\nebu ( da cui Nubia), è noto e molto apprezzato dagli uomini fin dalla preistoria. È possibile che sia stato il primo metallo mai usato dall'uomo, anche prima del rame, per ornamenti, gioielli e rituali. L'oro viene descritto in geroglifici egiziani del XIV secolo a.C., in cui il re Tushratta di Mitanni dichiarava che fosse “comune come la polvere” in Egitto. L'Egitto e la Nubia avevano infatti risorse tali da renderli i maggiori produttori d'oro per la maggior parte della storia antica.

L'oro è anche menzionato molte volte nell'Antico Testamento. La parte sudorientale del Mar Nero è famosa per le sue miniere d'oro, sfruttate fin dai tempi di Mida: questo oro fu fondamentale per l'inizio di quella che fu probabilmente la prima emissione di monete metalliche in Lidia, fra il 643 a.C. e il 630 a.C.

Secondo il Vangelo secondo Matteo, l'oro fu uno dei doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù. Secondo la tradizione simboleggia la regalità di Cristo.

Le prime monete d’oro vennero coniate dal re Creso, sovrano della Lidia, nell’Asia Minore occidentale, dal 560 al 546 a.C., la cui ricchezza proveniva dall’oro delle miniere e della sabbia del fiume Pactolus.

Il materiale principale dell'alchimia era il mercurio per le particolari proprietà di questo elemento, l'unico che si presenta in natura allo stato liquido. In effetti gli elementi sono in corrispondenza biunivoca, ossia individuati dal loro numero atomico che per il mercurio è 80, mentre per l'oro è 79. I metalli hanno una duttilità e altre proprietà simili che la chimica ha confermato poi a livello microscopico (un solo protone di differenza). La vicinanza dei numeri atomici ha fatto pensare anche a scienziati del '900 di ricavare oro bombardando provette di mercurio con radiazioni nel tentativo di disgregarne alcuni nuclei e di arricchirne altri con qualche neutrone, e di dimostrare l'interconvertibilità degli elementi chimici.

L'esplorazione europea delle Americhe fu spinta in non piccola parte dai resoconti dei primi esploratori che narravano della gran quantità di monili d'oro indossati dalle popolazioni native, soprattutto in America Centrale, Perù e Colombia.

L'oro è stato a lungo considerato uno dei metalli più preziosi, e il suo valore è stato usato come base per le valute di molti stati (sistema noto come il Gold standard) in vari periodi storici. L'oro è inoltre simbolo di purezza, valore, lealtà, e particolari ruoli che combinano queste qualità.

Anche se dal punto di vista geologico l'oro nell'antichità era relativamente facile da ottenere, il 75% di tutto l'oro mai prodotto è stato estratto dopo il 1910: [1]. Si stima che se tutto l'oro raffinato del mondo venisse messo insieme in un solo pezzo, formerebbe un cubo di 20 metri (66 piedi) di lato. A causa del suo alto valore, gran parte dell'oro estratto nel corso della storia è tuttora in circolazione, in qualche forma.

Lo scopo principale degli alchimisti era di produrre l'oro da altre sostanze, come il piombo – presumibilmente tramite una mitica sostanza chiamata pietra filosofale. Sebbene non abbiano avuto successo nei loro intenti, l'alchimia promosse un interesse nella trasformazione delle sostanze che pose le basi per lo sviluppo della chimica moderna. Il simbolo alchemico per l'oro era un cerchio con un punto nel centro, che è anche il simbolo astrologico, il simbolo geroglifico e l'ideogramma cinese per indicare il sole (日). Per quanto riguarda i tentativi moderni di ottenere artificialmente l'oro si ha Stefano H. Emmens con l'argentaurum.