Rispondi a: Obama si Obama no

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#113669
Richard
Richard
Amministratore del forum

http://english.pravda.ru/world/asia/17-02-2009/107115-russia_s300_iran-0
Russia may not ship S-300 missile systems to Iran hoping to improve ties with USA

http://english.pravda.ru/world/asia/16-02-2009/107110-usa_russia_missile_defense-0
The United States pledges to revise the plans to deploy the missile defense system in Europe if Russia talks Iran out of its nuclear weapons program. A spokesperson for the US State Department said that the new administration would like to cooperate with Russia in terms of missile defense issues since the system was being built to protect Europe and North America against the rogue states – against Iran, first and foremost. Iran’s recent satellite launch proves that the nation has an opportunity to launch long-range missiles, the US administration believes.

It is an open secret that the United States and several other countries suspect Iran of the development of nuclear weapons under the guise of a peaceful nuclear program. The Iranian leadership rejects the accusations claiming that its nuclear program is solely aimed at the needs of the country’s energy industry. ..

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Sono giunti segnali contrastanti negli ultimi mesi e settimane sui rapporti tra Occidente ed Iran. Dalle caute aperture di Barack Obama tendenti alla normalizzazione dei rapporti bilaterali con gli Stati Uniti, si è passati all'allarme lanciato, per la prima volta, dall'Onu attraverso l'Agenzia atomica secondo cui l'Iran sarebbe arrivato ad arricchire uranio sufficiente per dotarsi di un ordigno nucleare, posizione ripresa dal comandante delle Forze armate statunitensi, ammiraglio Mike Mullen, che rispondendo ad una domanda della CNN sulla bomba iraniana ha dichiarato: “Francamente, credo che ce l'abbiano”.

Ma l'esternazione dell'ammiraglio Mullen è stata prontamente contrastata dal ministro della Difesa Robert Gates, secondo cui l'Iran non sarebbe affatto in possesso dell'atomica, non ancora almeno. Lo scambio ha evidenziato in maniera esemplare la spaccatura esistente nell'Amministrazione americana sul caso Iran.
Da un lato la componente filo-sionista che ha la sua direzione nel Dipartimento di Stato guidato da Hillary Clinton e che sembra intenzionata a proseguire, almeno sullo scenario mediorientale, la politica aggressiva dei neo-con; dall'altra un'alleanza fra la vecchia guardia repubblicana, di cui Robert Gates è espressione, un folto gruppo di cosiddetti “generali ribelli” coagulati attorno alla figura del generale Brent Scowcroft che vedono con allarme l'avventura di allargare il conflitto all'Iran, e alcuni grandi geostrateghi del campo democratico, come Zbigniew Brzezinski, interessanti a confrontarsi direttamente con la rinascente forza della Russia, in una sorta di riedizione della guerra fredda, nel cui quadro l'Iran può essere visto piuttosto come un possibile alleato che un nemico.
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8778

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MOSCA – Per il presidente russo, Dmitri Medvedev, non vi puo' essere alcuno scambio sui problemi relativi al nucleare iraniano ed al progetto americano di scudo antimissile in Europa. ''Nessuno collega questi temi sotto forma di scambio. Noi lavoriamo in modo molto stretto con i nostri partner americani sulla questione de nucleare iraniano'', ha detto Medvedev a Madrid, citato dalle agenzie russe.

“Abbiamo le prove che l'amministrazione di Barack Obama intende intensificare questa collaborazione. Con Obama siamo in contatto permanente, ci scambiamo messaggi, ma non si può porre in nessun caso il problema di uno scambio”, ha detto il presidente Medvedev parlando in una conferenza stampa a Madrid, della quale riferiscono le agenzie russe. “Le questioni relative alla difesa antimissile suscitano grandi perplessità”, ha aggiunto il leader del Cremlino. “L'iniziativa sullo scudo complica la situazione della sicurezza nel continente europeo. Facciamo in modo di costruire uno scudo efficiente. Se si tratta invece di frammenti di un tale sistema, ciò non può non preoccuparci”, ha affermato il presidente russo. “Se la nuova amministrazione americana mostrerà ragionevolezza e proporrà un nuovo sistema, noi siamo pronti a esaminarlo. Ma dovrà essere un sistema globale”, ha sottolineato il leader del Cremlino.
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_903727436.html