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Michelle Obama fa proseliti e le lobby dei pesticidi si incacchiano!

LOBBY DEI PESTICIDI CONTRO L'ORTO DI MICHELLE
NEW YORK – L'orto della Casa Bianca scatena le lobby dell'agro-alimentare e rischia di diventare un caso politico. La first lady Michelle Obama, che qualche mese fa aveva inaugurato la coltivazione di ortaggi nel giardino della residenza presidenziale, è stata raggiunta da una lettera della MidAmerica CropLife Association, organizzazione che rappresenta le aziende venditrici di anticrittogamici. Secondo il sito web Politico, che ha riportato la notizia, l'associazione si lamenta della pubblicità fatta da Michelle all'agricoltura biologica coltivando semenze senza usare fertilizzanti o pesticidi. La first lady ha scatenato nel giro di pochi mesi una vera mania tra i cittadini americani, che hanno cominciato a piantare pomodori e patate nei giardini, nei parchi pubblici e persino sulle loro terrazze e sui tetti dei grattacieli. Il gruppo che difende i produttori di sostanze chimiche sostiene che “le tecniche non organiche sono necessarie, e la loro sicurezza è garantita dalle ricerche scientifiche e dall'innovazione”. Alla first lady viene quindi chiesto di usare i pesticidi nel giardino della Casa Bianca. Il tema è molto sensibile in un Paese dove l'obesità infantile ha raggiunto percentuali preoccupanti e i cittadini cominciano a dubitare della qualità dei cibi confezionati. La lettera è arrivata subito dopo la prima raccolta degli ortaggi, organizzata da Michelle assieme agli studenti di una scuola elementare. Difficilmente queste proteste limiteranno l'interesse degli americani nei confronti degli orti coltivati in casa. Persino metropoli come New York e San Francisco si sono adattate, ospitando sui tetti degli edifici dei veri e propri giardini pensili dove piantare ortaggi invece di fiori e piante rare. A Manhattan una scuola della città ha investito quasi un milione di dollari in fondi pubblici per far crescere verdure da destinare alla mensa, mentre a Brooklyn uno di questi orti sui tetti produce pomodori e insalatine ai ristoranti della zona. La nuova tendenza è stata già notata dalle aziende che si occupano di giardinaggio, pronte a sfornare gadget su misura per i novelli agricoltori. Il Wall Street Journal oggi pubblica una rassegna di vasi e impianti dotati di istruzioni e impianto autoirrigante. In pratica è sufficiente piantare i semi e aspettare il tempo del raccolto. Ovviamente senza pesticidi.

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