Rispondi a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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Richard
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Amministratore del forum

Cina e Sud America: alta competizione ma anche alleanze economiche in crescita

Negli ultimi anni gli investitori cinesi hanno rivolto particolari attenzioni verso i mercati del Sud America, notoriamente ricchi di materie prime, di cui il gigante asiatico è sempre più bisognoso. Un’altra sfida cinese agli Usa

La nascente alleanza tra Cina e America Latina, che al momento annovera circa 400 accordi commerciali, potrebbe tramutarsi nella sfida più diretta all’intento statunitense di mantenere l’area sud americana sotto la propria supremazia, intento che si identifica ancora sotto il nome di Dottrina Monroe. L’America Latina, regione formata in prevalenza da paesi con economie piuttosto deboli, si mostra aperta a questo nuovo mercato, vedendovi l’opportunità di un potenziale nuovo partner per diversificare gli attuali legami economici con gli Stati Uniti.

Relazioni in crescita

La produttività cinese sta aumentando e le esportazioni del Paese hanno raggiunto i 702 miliardi di dollari nel 2006 (il 21% dei quali sono stati diretti verso gli USA), superando del 40% le esportazioni dall'America Latina, registrate sui 532 miliardi di dollari. Sempre a livello di competitività, i salari dei lavoratori cinesi si annoverano tra i più bassi se confrontati con quelli dei paesi latinoamericani….
http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2145&Itemid=0

http://www.loccidentale.it/autore/edoardo+ferrazzani/gli+usa+lasciano+la+porta+aperta+e+pechino+sbarca+in+sud+america+.0051952
Gli Usa lasciano la porta aperta e Pechino sbarca in Sud America

Quando da segretario di stato Quincy Adams elaborò la sua 'dottrina', offrendola al presidente Usa James Monroe, allora in centro e sud America la partita giocata da Washington era quella di respingere i governi europei e la loro decadente politica coloniale. Favorire un destino democratico per quelle nazioni sorelle che si ispiravano ai principi della guerra d'indipendenza statunitense. “L'America agli americani” insomma, come gridava proprio Monroe. Oggi la partita è un'altra: nel cortile di casa si è affacciata Pechino ridefinendo completamente le geometrie relazionali trans-pacifiche. Dopo aver investito grandi risorse in una penetrazione economica ultra decennale verso il sud-est asiatico, il Medio Oriente e il continente africano, a caccia di forniture energetiche e di mercati su cui piazzare il proprio export, da quasi otto anni la Cina si è rivolta ai governi sud-americani dando il via a una lenta ma intensa relazione. ..

http://www.edgarcayce.it/media/setteprofnon.htm
6. Qual è la forma del mondo che verrà?

Decenni prima che il resto del mondo pensasse all’enorme influsso che la
Cina avrebbe avuto sulla scena mondiale, Edgar Cayce predisse grandi
cose per la Cina e la sua gente. In un’occasione Cayce disse ad un gruppo
di persone che alla fine la Cina sarebbe diventata “la culla del
cristianesimo, applicato nelle vite degli uomini,” (3976-29) suggerendo che
l’applicazione personale dei principi spirituali sarebbe diventata di massima
importanza per il popolo cinese. Poi Cayce continuò, avvertendo che ci
sarebbe voluto molto tempo per palesarsi ma che questo è il destino del
paese: “Sì, è molto lontano nel tempo come l’uomo conta il tempo, ma
solo un giorno nel cuore di Dio – perché domani la Cina si sveglierà.”

In un’altra occasione, in cui un editore trentaseienne fece domande sul
destino della Cina nel 1943, appena prima del suo viaggio in quel paese
per servire come missionario, Cayce promise cambiamenti sbalorditivi nel
paese che avrebbero portato a più democrazia e maggiore libertà religiosa.
Egli suggerì inoltre che alla fine l’apice della civiltà si sarebbe spostato
dall’occidente al popolo cinese: “E questi progrediranno. Perché la civiltà si
muove verso ovest.” (2834-3)