Rispondi a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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#116145

CANERO
Partecipante

4/5/2010
La crisi greca affonda le Borse

Europa: Atene a -7,3%, Madrid a -5,4%

Le Borse europee affondano per il timore che gli aiuti per salvare la Grecia non siano sufficienti e bruciano 144 miliardi di euro complessivi. Atene perdr il 7,3%, ma crolla anche Madrid (-5,41%): a spaventare i mercati è l'ipotesi che a breve termine pure la Spagna possa avere bisogno di liquidità per una situazione economica e finanziaria sempre più difficile. Milano ripiomba ai minimi di fine luglio 2009 (-4,7%).
Chiude in forte ribasso anche la Borsa di Parigi. L'indice Cac 40 perde il 3,64% a 3.689,29 punti. Lisbona segna un -4,2%, mentre a Francoforte il Dax ha lasciato sul terreno il 2,6%. A Piazza Affari la situazione non è migliore. Il Ftse Mib ha perso il 4,70% a 20.613 punti e il Ftse All Share il 4,47% a 21.225 punti. E' il peggior calo dal 13 maggio 2009. A Milano sono state vendute a piene mani le azioni delle banche, le più esposte al rischio credito: Unicredit ha perso il 7,45% a 1,851 euro, Intesa Sanpaolo ha lasciato il 7,21% a 2,318 euro, Banco Popolare il 6,7% a 4,548 euro. Pioggia di vendite anche su Fiat (-6,5% a 9,35 euro).
Le Borse europee hanno bruciato 144 miliardi di euro. Al termine della seduta l'indice paneuropeo Dj Stoxx 600 ha perso il 2,90%, azzerando i guadagni messi a segno da inizio anno.

L'euro finisce a nuovi minimi da un anno a questa parte, a 1,3024 dollari. Secondo gli analisti restano forti diffidenze tra gli investitori sui durissimi piani di risanamento dei conti accettati da Atene in contropartita per gli aiuti di Ue e Fmi. Manovre tutt'altro che facili dovranno essere efficacemente attuate anche da Spagna, Irlanda e Portogallo e i mercati rischiano di non calmarsi fino a quando non vedranno concreti segnali sulla loro efficacia.

La turbolenza dei listini europei penalizzati dall'effetto-Grecia contagia anche Wall Street. Così l'indice Dow Jones chiude con un crollo del 2,02% a 10926,77 punti. Anche peggiore l'andamento del Nasdaq che cede il 2,98% e raggiunge quota 2.424,25 punti. Molto negativo anche l'indice Standard and Poor 500 a 1.173,60 punti. Dopo la chiusura di Wall Street, l'euro e' scambiato a 1,3000 dollari.

Timori per il piano
Il piano di salvataggio potrebbe non bastare e il governo greco dovrà comunque rivolgersi al mercato per finanziarsi nel corso dei prossimi tre anni. Lo sostiene il ministro dell'Economia tedesco, Rainer Bruederle, secondo il quale i pacchetto da 110 miliardi non coprirà interamente il fabbisogno greco nei prossimi tre anni. Sulla Bild, invece, il vice ministro delle Finanze, Steffen Kampeter, rivela che Atene avrà bisogno di almeno 150 miliardi di euro.

Intanto le principali banche tedesche hanno reso noto che parteciperanno al salvataggio della Grecia con un conributo volontario e mantenendo aperte le proprie linee di credito. Inoltre non taglieranno la loro esposizione ai bond del governo di Atene. Lo ha confermato il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Anche l'amministratore delegato di Deutsche Bank, Josef Ackermann, ha confermato la partecipazione delle banche tedesche al salvataggio e ha detto che “è estremamente importante che aiutiamo a spegnere l'incendio nella casa che brucia”.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/articolo480711.shtml

…tira una brutta aria.
mi sa che sono le premesse di un governo mondiale.