Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

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Richard
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Fisica dell'implosione

Capire l'energia di punto zero dell'universo è capire le cosmologie antiche e la natura dell'universo. Gli antichi credevano che l'universo consistesse in un mare vibrante di energia, l'etere che ci circonda. Questo significa che il mondo materiale non consiste in particelle separate ma che la materia è creata da onde stazionarie nell'etere. La visione antica del nostro universo è spiegata nella fisica dell'implosione descritta da Dan Winter.
La fisica di Dan Winter descrive la materia come una disposizione autosostenuta di vortici implodenti nell'etere. L'atomo è semplicemente la disposizione geometrica di questi vortici. Ogni vortice corrisponde a quello che la fisica ufficiale chiama elettrone. Quando i vortici implodenti sono disposti secondo i solidi platonici, i gusci degli elettroni e i loro numeri quantici magnetici, il numero di elettroni nei gusci (2,6,10,14) emergono naturalmente dalle simmetrie di queste forme geometriche. Incastriamo i solidi platonici uno nell'altro per formare frattali e abbiamo un modello di atomo con diversi elettroni.

Campi di Torsione

Secondo Dan Winter è la relazione tra gravita ed elettromagnetismo che veniva cercata da Einstein. Gli scienziati Russi chiamano questi campi elettromagnetici implosivi, campi di torsione. L'onda spiraleggiante che implode nel punto fermo è l'onda di torsione. Accedere alla zpe dell'universo è accedere alla matrice energetica che crea la realtà! Dalla gravità stessa!
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ORa ecco il segreto dell'acqua in relazione all'energia Orgonica, queste strutture icosaedriche risuonano con l'energia di punto zero attraverso la forma! Sono guide d'onda che permettono alla zpe di implodere. I cluster d'acqua icosaedrici si innestano in una matriche di onde implosive che sostengono la materia, come gli atomi delle molecole di acqua. Secondo Dan Winter, l'implosione di questa energia elettromagnetica nella materia è quella che osserviamo come gravità. In altre parole la struttura icosaedrica è una guida d'onda per l'implosione dell'energia orgonica, che permette la superconduzione di queste onde implosive.
Accade nell'acqua che un vortice di energia elettromagnetica implosiva viene creato, catturando l'orgone o l'energia Chi dall'universo nell'acqua.

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Ritornando ai Solidi Platonici nell’etere, Aspden afferma che essi agiscono come “cristalli fluidi”, cioè che si possono comportare come solidi e come liquidi allo stesso tempo. Così, dopo aver capito che le nuvole di elettroni sono tutte posizionate secondo il modello dei Solidi Platonici, diventa molto più facile capire come si formino i cristalli e anche come probabilmente si formino i quasi-cristalli. Ci sono “nidi” di Solidi Platonici nell’atomo, un solido per ogni sfera principale nel “nido”, proprio come ci sono “nidi” di nuvole elettroniche a differenti livelli di valenza tutti co-esistenti. I Solidi Platonici formano una griglia e una struttura energetica attraverso cui l’energia eterica deve fluire non appena si avvicina al centro positivo di bassa pressione dell’atomo. Così, vediamo che ogni faccia dei Solidi funziona come un tunnel attraverso cui l’energia deve passare, creando ciò che Winter ha chiamato “coni a vortice”.
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_03.htm

Ancora, quando i fisici quantici hanno studiato gli ‘elettroni’ dell’atomo, hanno osservato che essi non sono in realtà dei ‘punti’, ma piuttosto delle forme lisce, una sorta di ‘nube’ a forma di lacrima in cui il punto più stretto della ‘goccia’ converge in un punto molto piccolo verso il centro (Figura 2.2.). Per rendere maggiormente l’idea, ripresentiamo estratti dal libro del dott. Wolff (grassetto e corsivo nostri):

p. 122 – Non esistono orbite dell’elettrone! Chiunque possieda la nozione di elettroni che orbitano attorno al nucleo commette un terribile errore! Se possedete una simile idea, scartatela immediatamente. Al contrario, tutti i calcoli e tutti gli esperimenti dimostrano che non esiste nessun moto orbitale tipo satellite in un normale atomo. Invece, esistono strutture di onde a riposo. Per esempio, nel caso N = 1 nella Figura 9-1 [in questi diagrammi, M = 0 e L = 0], vediamo che la struttura di onde a riposo è del tutto sferica. Il centro della struttura dell’elettrone è anche il centro della struttura del protone. Questa è la situazione normale degli atomi H nell’universo; essi possiedono una simmetria sferica, non delle orbite.
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_02.htm

Ora, con il concetto del dott. Crane di ‘pressione eterica’ relativa alla carica, il mistero della polarità della carica è chiarito. A questo concetto è dato un supporto fattuale incontrovertibile da ciò che è noto come effetto Biefeld-Brown, proposto per primo dal dott. Paul Biefeld. Allievo di Albert Einstein a Zurigo, Biefeld ha proposto un concetto eterico della carica come flusso di etere, in cui la carica negativa è da considerare un’area di alta pressione in un mare di energia eterica, che tende poi a confluire in aree a bassa pressione di ciò che chiamiamo carica positiva nello stesso mare. Se questo modello dovesse essere vero, propone Biefeld, allora con un livello di intensità elettromagnetica sufficientemente elevato, dovrebbe essere possibile creare una forza propulsiva anti-gravitazionale.