Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

Home Forum MISTERI Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

#11630
Richard
Richard
Amministratore del forum

In base alle parole di Haramein possiamo anche rivalutare quelle di Burisch

Contatto telepatico tra un “J-Rod” (tipo Grigio) e Burisch che mi colpì quando lo lessi la prima volta:

Egli replicò (parafrasando per quanto riesco a ricordare): “Noi ci troviamo qui, con la nostra attuale presenza, a chiedere aiuto.” Questa affermazione mi stordì ed obnubilò. Se la risposta si trovava integralmente nel materiale (gestito attraverso un processo logico e la tecnologia) oppure era del tutto spirituale (gestito dal cosiddetto “se umano superiore”) perché mi ritrovai a pensare, miei cari J-Rod o miei cari “Fratelli”, non ve ne occupate voi; egli mi confermò che noi ora siamo in possesso di qualcosa di unico, unitamente al necessario livello di traguardi tecnologici, che esprime sé stesso dallo spirituale attraverso il materiale consentendoci di metterci in contatto con una genesi radicale da cui scaturisce la vita sulla Terra. Mi confermò che questo “contatto” viene permesso soltanto mentre siamo un essere fuso insieme, con entrambe le nature materiale e spirituale che agiscono in entrambi i modi, complementari ed internamente (e intensamente, mi verrebbe da aggiungere) discordi, attraverso la “risonanza congiunta”. Nel tentativo di assisterlo nella sua particolare neuropatia (allora non esisteva alcuna cura) e, possibilmente, di acquisire dall’interno una maggiore comprensione del problema della frattura dell’umanità nelle sue dimensioni più ampie, gli chiesi che mi ragguagliasse su quello che lui conosceva del momento della genesi.Il J-Rod mi si avvicinò prontamente e mi afferrò, spingendomi verso la pavimentazione a grata della lucida sfera. Per i successivi 20-30 minuti (sino a quando i miei colleghi scienziati non riuscirono a tirarmi fuori dalla sfera — non disponevano di tute accessorie per potersi introdurre immediatamente… e tutti noi prima di entrare venivamo informati di tutte le cose che virtualmente possono andar storte!), inondò la mia mente di immagini in movimento (come un film in 3D), pensieri ed emozioni attenuate. Alcuni dei pensieri apparivano più come metafore che come realtà concrete; egli mi mostrò il processo della genesi in base alla prospettiva della sua interazione con i “Fratelli”. Quindi, che potresti dire che si tratta di un qualche genere didiceria extraterrestre? Le immagini, come scoprii in seguito, erano simili all’antico mandala della creazione, lo Sri Yantra. Vidi un fiore di loto iridescente emergere da una matrice di cristallo pressoché sferica, nella quale si trovava un oggetto che assomigliava allo Sri Yantra. Lo Sri Yantra collassò in sé stesso attraverso fasi successive che assomigliavano ai solidi platonici, e fu trasportato via come un seme in un fiume di luce sino ad un’oscillante goccia d’acqua,nella quale penetrò. La goccia si suddivise in 12 parti assottigliandosi in 12 punti separati, ognuno dei quali era a contatto con il seme; il seme si suddivise (o “germogliò”) in ciascuna delle 12 gocce. Ero abbastanza cosciente da contare le parti ed osservare che ciascuna parte della sostanza si agglomerava in quelle che apparivano varietà di procarioti ed eucarioti del tutto funzionali. Vidi una delle gocce, dotata di cellule che si suddividevano rapidamente, mentre sembrava ricoprimi di un materiale di colore rosso scuro; il materiale poi si spostò e mi ritrovai ad osservare il viso di un uomo, che sembrava esserci realmente, e potrei giurare di aver avvertito il suo respiro.Si trattava dell’alba del genere umano?
http://www.usac.it/articoli/casale_dreamland.htm

Sri Yantra

Struttura del “vacuum” di Haramein