Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

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Richard
Richard
Amministratore del forum

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1:43 Quindi ora vedono che le macchie solari, alcune sono 14 volte la dimensione della Terra, sono enormi vortici che vanno nel mezzo e quando parlano di materiale espulso dalle macchie solari, sapete cos'è ? Acqua! Moltissima Acqua esce dalle macchie solari nel SOLE! Proprio a fianco al fuoco! 2:22 Queste sono misurazioni (pubblico) sono le loro misure del materiale che esce soprattutto acqua, vapore, h2o, (pubblico) si spettroscopia, ma quindi pensavo e ah..ok se viaggereste nell'universo e tutto è una singolarita allora puoi costruire un'astronave capace di entrare in una singolarita. Questa astronave dovrebbe avere una singolarita al centro, potreste entrare in una singolarita locale e siccome è connessa a tutto, allora potete andare ovunque nell'universo e seguire una progressione lineare del viaggio, 3:41 servirebbero secondi per superare la galassia, dalla singolarita del sole, alla singolarita della stazione-hub (centro della galassia) quindi fuori in un'altra singolarita un sistema solare in un punto della galassia, oppure dalla stazione centrale-hub della galassia ad un'altra..ecc..seguite? Ok..allora se ci pensate allora è come..bene dovremmo poterli vedere entrare e uscire! Ho iniziato a investigare e ho trovato qualcosa di bizzarro, la maggioranza dei telescopi e sonde che osservano il sole sono del Vaticano! ..

Poplawski descrive il campo gravitazionale di un buco nero utilizzando un sistema di coordinate euclideo, ed ha creato un modello di simulazione del moto delle particelle all'interno di un buco nero.
“I risultati della simulazione sono coerenti se il nostro universo fosse l'interno di un buco nero che esiste in un universo più grande” afferma Poplawski. “Dato che la teoria della relatività generale di Einstein non sceglie una direzione del tempo, se un buco nero si forma dal collasso gravitazionale di materia attraverso un orizzonte degli eventi nel futuro, il processo inverso sarebbe possibile. Questo processo descriverebbe un buco bianco che esplode: materia che emerge dall'orizzonte degli eventi, come un universo in espansione”.

Un buco bianco è connesso ad un buco nero attraverso un ponte di Einstein-Rosen (il cosidetto “wormhole”), ed è ipoteticamente l'opposto temporale di un buco nero. La ricerca di Poplawski suggerisce che tutti i buchi neri possano avere dei ponti di Einstein-Rosen, ognuno collegato ad un universo che si è formato simultaneamente al buco nero. “Da questo si può ipotizzare che il nostro universo si sia formato da un buco nero esistente in un altro universo”…
http://www.ditadifulmine.com/2010/04/un-buco-nero-ha-creato-il-nostro.html

http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2009/11/20/ricerca-e-possibile-costruire-navi-spaziali-a-propulsione-a-buchi-neri/
In un futuro prossimo forse sarà possibile esplorare la galassia con astronavi con propulsione a “buchi neri”. O almeno così affermano due scienziati della Kansas University: Louis Crane e Shawn Westmoreland. Propongono un modo originale per utilizzare i buchi neri come combustibile, che è del tutto entro i limiti della fisica e della tecnologia come li conosciamo, ma avrebbe un impatto fenomenale in termini ingegneristici. Il punto cruciale della loro idea consiste nell’utilizzare un laser per formare un micro buco nero. Questo sarebbe un Schwarzschild, un buco nero con emissione di radiazione di Hawking; e più sarà piccolo il buco nero, più genererà energia. ..