Rispondi a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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Anonimo

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EMERGONO LE PIEGHE DEL BAILOUT EUROPEO, LA GRECIA “DICE ASSOLUTAMENTE NO”
Postato il Sabato, 29 ottobre @ 17:10:00 CDT di supervice

DI TYLER DURDEN
Zero Hedge
Quando la scorsa notte abbiamo riportato l’annuncio del salvataggio onnipotente ma senza rispetto per la matematica – di cui nessuno aveva capito quasi niente a parte il fatto che c’era un “trilione” da qualche parte che ha fatto scalpitare i mercati -, avevamo suggerito che ci sarebbero volute 24-48 ore per capirci qualcosa.

Forse le cose sono state più rapide.

Come riporta il Telegraph, “il bail-out da un trilione di euro per salvare la moneta unica dell’UE è in pericolo dopo che la banca centrale tedesca ha avvertito che la misura di salvataggio era troppo dipendente dagli stessi scambi ad alto rischio che hanno causato la crisi economica.” Quindi, cosa ha fatto la Bundesbank per provocare questi sussulti che minacciano di fratturare la fragile nanometrica facciata sotto la quale è nascosta alla vista la più tempestosa tormenta della storia europea? Bene, intanto sembra che abbia usato una calcolatrice, qualcosa che nessun altro nel Consiglio Europeo pare in grado di fare. Secondo, ha compreso che aggiungere debito a debito per sistemare un problema è un qualcosa che anche un bimbo di cinque anni definirebbe una pazzia, e che potrebbe non essere il miglior approccio per risolvere la questione. “Le preoccupazioni sono state manifestate dalla potente banca centrale tedesca, che ha espresso il timore che il progetto per incrementare il fondo di salvataggio dell’eurozona da 440 miliardi a un trilione di euro assomiglia ai metodi della finanza di rischio che hanno causato la crisi nel 2008. Jens Weidmann, il presidente di Bundesbank e membro della Banca Centrale Europea, ha fatto scattare l’allarme sul piano di “leverage” del fondo con un fattore di quattro o cinque senza mettere uno spicciolo nel salvadanaio. Ha avvertito che lo schema potrebbe essere colpito da una turbolenza del mercato e che i contribuenti dovranno pagare il conto per gli investimenti rischiosi nelle obbligazioni italiane e spagnole.” Ciò significa che la “paratia antifuoco corazzata” non è né “corazzata”, né può parare dal fuoco? Specialmente se né l’oggetto (Germania) del salvataggio , né il soggetto (Grecia) sembrano aver alcun desiderio di proseguire su questa strada?

Si è appreso che, non tanto le premesse della Merkel secondo cui l’EFSF non verrà mai utilizzato, ma il dire che la semplice minaccia posta alla sua esistenza farebbe collassare ovunque gli spread – una dichiarazione talmente idiota che persino Hank Paulson non ha provato a pronunciare per più di tre volte – è stato in grado di mettere a riposo la mente di Weidmann. E allora cosa accadrà quando, visto che ci siamo vicini e come abbiamo già fatto presente dal bailout sventurato del 21 luglio, capiranno che molto presto (esatto, le banche francesi sono oggetto di analisi per un downgrade dal 14 settembre e oggi Sarkozy ha appena annunciato che la crescita del PIL francese per il 2012 sarà di un’insignificante 1%, qualcosa che le agenzie di rating saranno state deliziate dal sentir dire) il downgrade francese sarà totalmente meritato? Un’altra ascesa di 500 pip tra euro e dollaro sugli short covering? Ne dubitiamo: dopo l’iniziativa di oggi non ci saranno altri shorts lasciati sull’Euro. Ciò significa che la prossima spinta al ribasso, e ogni annuncio Bazooka dovrà essere molto più grande, e per questo ancora meno credibile.

Dal Telegraph:

Bill Gross, il fondatore di Pimco, il fondo obbligazionario più grande al mondo, ha detto che il salvataggio dell’eurozona sarebbe una pezza temporanea per i mercati e che il fondo potrebbe essere un altro rischio per gli investitori.

“Solo un bazooka potrebbe stabilizzare i mercati”, ha messaggiato ieri su Twitter. “State attenti che il piano non sia un SIV (structured investment vehicle) gigante con rischi di indebitamento.”

Il piano per incrementare l’European Financial and Stability Facility fino a un trilioni di euro è stato attaccato dagli economisti, perché non è abbastanza per “allontanare” il peggioramento dei problemi del debito di Italia e Spagna.

In un sondaggio di economisti, 26 su 48 ritengono che il potenziamento non sia sufficiente. Un piano per un fondo da due trilioni è stato accantonato dopo l’opposizione tedesca e francese.

Sono emersi anche dei dubbi sulla mancanza di dettagli sulla proposta che consente alla Grecia di pagare il suo fardello del debito sempre più ingente negoziando un “haircut” volontario che le consentirebbe di depennare circa metà del suo debito.

Ma forse la notizia peggiore del giorno è che la Grecia, la nazione che tutta la combriccola crede che possa fare di meglio, ha rifiutato con violenza tutto il “salvataggio”:

I partiti di opposizione greci di destra e di sinistra uniti per condannare l’accordo dell’eurozona nel mezzo del montante conflitto sociale.

Antonis Samaras, il leader dell’opposizione conservatrice, ha detto: “Non siamo più vicini alla soluzione, ma dovremmo affrontare nove anni di collasso e povertà.”

Dimitris Papadimoulis, un parlamentare di sinistra, ha detto che i poteri dell’UE hanno un conflitto di interessi negli accordi per imporre le misure di austerità alla Grecia: “Quelli che ci monitorano non hanno in mente il nostro interesse”, ha detto. “La loro priorità è che noi gli rimborsiamo i prestiti.”

E… ora che si fa? Gli scioperi greci continueranno fino a che il PIL tornerà a crescere? Nel pianeta matematico europeo, folle ondeggiante e gonfiabile, questa è, sfortunatamente, la sola matematica che sembra funzionare.

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Fonte: Euro Bailout Cracks Emerge; Greece “Just Says No”

27.10.2011