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I PIANI SEGRETI DELLA GERMANIA PER IMPEDIRE UN REFERENDUM BRITANNICO SULL'UE
Postato il Sabato, 19 novembre @ 03:41:40 CST di supervice

DI BRUNO WATERFIELD
Telegraph.co.uk
La Germania ha fissato piani segreti per impedire un referendum britannico sulla riorganizzazione dell’Unione Europea, a causa delle preoccupazioni di un possibile effetto negativo sul pacchetto di salvataggio dell’eurozona, questo rivelano i documenti ottenuti dal Daily Telegraph.

Ci si aspetta che oggi Angela Merkel, la Cancelliera tedesca, dica a David Cameron che la Gran Bretagna non ha bisogno di un referendum per approvare le modifiche al trattato dell’UE, malgrado la richiesta di molti Conservatori i quali invece auspicano che maggiori poteri vengano riportati in Gran Bretagna.

Il memo divulgato, scritto dagli uffici del ministro degli Esteri tedesco, rivela piani avanzati per una nuova istituzione europea, che sarebbe in grado di subentrare alle economie delle nazioni problematiche dell’eurozona.

Rivela che la più grande economia dell’UE si sta preparando per il default di altre nazioni europee, che sono troppo grandi per essere salvate, che alla fine faranno bancarotta. Agita i timori sul fatto che i progetti tedeschi per affrontare la crisi dell’eurozona riguardino un’erosione della sovranità nazionale che potrebbe spianare la strada per un “superstato” europeo con i piani fiscali e di spesa stabiliti a Bruxelles.

Il Regno Unito verrebbe relegato in un gruppo esterno di membri dell’UE che non sono nella moneta unica. Cameron viaggerà oggi a Bruxelles e Berlino per una dura trattativa con la signora Merkel, visti i crescenti dissapori per il modo di gestire l’eurozona.

Il Primo Ministro è sempre più esasperato dal fatto che la Germania si rifiuti di fornire un maggiore sostegno finanziario all’Italia e ad altre nazioni in difficoltà per i timori che la crisi possa avere un “effetto spaventoso” sull’economia britannica. Ieri la Merkel ha riferito di accogliere Cameron per “prendere in esame un più forte impegno con altri paesi” una volta che la crisi dell’eurozona verrà risolta.

Ha detto: “Abbiamo assistito all’evoluzione del debito sovrano in alcuni stati e particolarmente in quelli che sono esaminati dall’ambito internazionale.

“David Cameron aveva ragione a preoccuparsi per il debito britannico quando diventò Premier – è una mia ferma convinzione – e, quando il pessimismo si sarà spostato dall’Europa, prenderà in considerazione un più forte coinvolgimento con altre nazioni.”

Il contagio dell’eurozona sta minacciando di diffondersi a Spagna e Francia. Ieri il costo per l’accesso al credito del governo spagnolo ha raggiunto il limite del punto di rottura.

I titoli del governo spagnolo a 10 anni sono stati venduti al tasso del 6,975, appena al di sotto del livello del 7 per cento che ha provocato ovunque l’assistenza internazionale.

Tra le proteste avvenute a Milano e Torino, Mario Monti, il non eletto “tecnocrate” diventato primo ministro italiano, ha svelato riforme di austerità di grande portata. Monti ha allertato che una rottura della moneta unica potrebbe portare le economie dell’eurozona “agli anni ‘50” nei termini di ricchezza.

Le sei pagine del documento del ministro degli Esteri tedesco elencano i progetti per la creazione di un Fondo Monetario Europeo con un trasferimento di sovranità dagli stati membri.

Il fondo avrà il potere di portare i paesi in sofferenza verso l’amministrazione controllata per gestire le loro economie. In modo ancora più controverso, il documento, intitolato “Il futuro dell’UE: le migliorie alle politiche di integrazione richieste per la creazione di un’Unione di Stabilità”, dichiara che le modifiche al trattato sono in una prima fase “in cui l’UE potrà trasformarsi in un’unione politica”. “Il dibattito sul modo di arrivare a un’unione politica deve iniziare appena verrà fissato il percorso verso l’unione di stabilità”, conclude.

Il documento che riguarda la negoziazione esamina in modo esplicito i modi per limitare le modifiche al trattato per poter velocizzare le riforme. Indica che la Merkel suggerirà a Cameron di escludere un voto popolare sull’UE in Gran Bretagna.

“Limitare l’effetto dei cambiamenti apportati al trattato negli stati dell’eurozona renderebbe più semplice la ratifica, che sarebbe comunque necessaria per tutti gli stati membri dell’UE (e quindi ci vorrebbero meno referenda, e la cosa potrebbe riguardare anche il Regno Unito)”, recita il documento.

Alcuni esperti funzionari governativi hanno confermato di aver rifiutato una precedente richiesta per un “rimpatrio” della dirigenza dell’UE in Gran Bretagna in cambio delle modifiche al trattato richieste dalla Germania, un’iniziativa che farà infuriare i parlamentari Conservatori.

“Non credo che nessuno stia proponendo seriamente di perseguire questa strada”, ha detto una fonte governativa.

La scorsa notte Open Europe, un think tank, ha suggerito a Cameron di chiedere qualcosa in cambio alla signora Merkel per il suo “piano a lunga gittata”, che richiede il consenso unanime di tutti e 27 i paesi dell’UE, dando alla Gran Bretagna un veto.

“Sarebbe il primo passo verso una visione di ‘unione politica’ che avrebbe forti conseguenze per il futuro dell’intera UE, e quindi per il posto occupato dal Regno Unito”, ha detto Stephen Booth, il direttore di ricerca del think tank.

“La Merkel sta spingendo Cameron per vedere il suo bluff, ma se il Regno Unito sta seriamente pensando di avere un ruolo di leadership nel dar forma all’UE, Cameron dovrà rapidamente assumere una posizione precisa.”

Bill Cash, direttore della commissione di scrutinio Commons European, ha accusato la Coalizione di stare nella “terra di nessuno”, mentre la Germania sta plasmando l’UE per perseguire i propri interessi.

“Non otterremo niente di significativo in cambio di questo accordo”, ha detto.

Ci si attende che Cameron eserciti pressioni sulla Merkel per rimuovere l’opposizione tedesca all’uso della Banca Centrale Europea per salvare l’euro.

Comunque, la scorsa notte la signora Merkel ha detto: “Se i politici pensano che la BCE possa risolvere i problemi della debolezza dell’euro, credo che stiano cercando di convincersi di qualcosa che non accadrà.”