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Anonimo

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LA BCE ESCLUDE “PRESTITI O SALVATAGGI” ILLIMITATI
Postato il Lunedì, 21 novembre @ 13:19:40 CST di supervice

FONTE: Insurgente
È la richiesta di Bundesbank e della Merkel: Draghi chiede ai governi che rispettino gli impegni e che facciano le riforme

Mario Draghi, presidente della BCE, ieri ha fatto propria la tesi della cancelliera tedesca Angela Merkel e ha lasciato capire che la banca non andrà a soddisfare i desideri dei francesi, degli italiani o degli spagnoli di acquistare, senza limiti, il debito dei paesi in difficoltà, tanto meno nel convertirsi in un prestatore di ultima istanza. Se Rajoy, Monti o Papademos chiedono tempo per consentire ai propri governi di iniziare ad applicare le misure, sembra chiaro che la BCE non renderà le cose semplici, ma che dovranno guadagnarselo convicendo i mercati.

Per Draghi, “la credibilità la si può perdere molto rapidamente e la storia ci ha dimostrato che recuperarla comporta alti costi economici e sociali”. Queste le sue affermazioni al XX Congresso Europeo della Banca, che ha avuto luogo a Francoforte. Il massimo dirigente dell’istituzione europea è preoccupato per la piega che sta prendendo la crisi e per il conseguente impatto dei mercati sugli spread.

Facendo sfoggio di una dura reprimenda, in perfetta sintonia con la cancelliera tedesca Angela Merkel, Draghi ha sollecitato i paesi in difficoltà a realizzare le riforme pattuite per soddisfare le decisioni adottate nell’ultima riunione di ottobre tenuta a Bruxelles. “Non dobbiamo attendere oltrequot;, ha affermato l’italiano, che ritiene che solo così l’Europa potrà porre fine alla crisi. Non è da sorprendersi che il banchiere stia cercando di alleggerire la pressione sulla BCE, dato che nelle ultime settimane non hanno smesso di alzarsi le voci di politici, esperti ed economisti di tutto il globo, i quali fanno appello alla Banca Centrale perché compri il debito in modo illimitato, per tranquillizzare i mercati.

Soluzione politica
Una misura a cui la Germania si oppone dall’inizio della crisi. Così si è espressa in varie occasioni la cancelliera, e lo stesso ha fatto ieri il ministro delle Finanze, Wolfgang Schäuble. “Non è pensabile che alla fine si debba assumere il ruolo della BCE”, ha insistito il politico della CDU. Secondo lui, la soluzione alla crisi passa per un avvicinamento delle posizioni politico-economiche degli Stati membri, che dovrebbero implementare alcune regole comuni. “Solo così i mercati si convinceranno che l'euro è una moneta stabile.”

Finora la BCE ha comprato il debito dei paesi sotto attacco dei mercati, ma l'ha fatto su scala più ridotta di quanto gradirebbero queste nazioni. In questo senso, il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung ieri ha assicurato che il Consiglio della BCE è fortemente diviso sui termini dell'intervento e che per questo motivo lo stesso consiglio ha deciso di fissare il limite massimo da stabilire per l’acquisto di obbligazioni, fissato in 20 miliardi di euro la settimana. Si è cercato di tenere “segreta” questa cifra per disincentivare le speculazioni.

Tuttavia, ogni volta la posizione del Consiglio si avvicina sempre più al rifiuto del programma di acquisto che fu introdotto nel maggio di 2010 per salvare la Grecia, e che ha fornito fino ad ora un intervento pari a 187 miliardi di euro. Il 61,3 per cento di questa somma è stato destinato per gli acquisti realizzati dal passato 8 agosto, quando l'ente decise di venire in soccorso di Spagna e Italia. In realtà, secondo Faz, è proprio questo scetticismo che avrebbe provocato il ribasso del limite massimo alla votazione dei membri del Consiglio fino a 20 miliardi.

Cameron: tutti con l'euro

Nel frattempo il Primo Ministro britannico, David Cameron, ieri ha espresso la sua fiducia per l’impegno della Germania per garantire il successo dell'euro in una sua dichiarazione rilasciata dopo una riunione con Angela Merkel.

“È un periodo difficile, si può vedere dai mercati, ma non sottovaluto, nemmeno per un istante, l’impegno di paesi come la Germania e gli altri dell’eurozona per difendere la moneta”, ha riferito alla stampa Cameron, la cui nazione non appartiene alla zona euro. “Tutte le istituzioni dell’eurozona devono appoggiare la moneta unica per difenderla”, ha detto il primo ministro, in una conferenza stampa congiunta con la Merkel.

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Fonte: BCE corta los `préstamos o rescates encubiertos´ sin límites

19.11.2011

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE