Rispondi a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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#117746

Erre Esse
Partecipante

[quote1334961999=kappa88]
inneresquge ha posto una questione importante. Oggigiorno molti credono che la causa della crisi sia la deregulation, e che negli anni passati ci sia stato libero mercato, purtroppo non è cosi. Hanno voluto farti credere che sia stata colpa del libero mercato, dei finanzieri avidi, beh è anche colpa loro, ma quello che voglio far capire a tutti è che negli ultimi 20 anni non abbiamo vissuto in un economia di libero mercato, ma in un'economia di libera speculazione forse è più giusto dire. Non si può parlare di libero mercato quando in quasi tutto il mondo sono i burocrati a controllare la moneta attraverso le banche centrali, quando in ogni settore economico-finanziario sono le rispettive lobby a governare, quando non c'e concorrenza.

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Analisi di questo tipo da parte di un certo Mondart, che forse Kappa88 conosce.

http://mon-dart.blogspot.it/2011/09/il-sistema-e-da-buttare-oppure-no.html

1) “E' tutta colpa del libero mercato” e “Lo Stato non può stamparsi i soldi, perchè si avrebbe inflazione” …

BALLE !! Il libero mercato e la tecnica del “Fiat Money” porterebbero al PARADISO IN TERRA, se correttamente applicate … il “virus introdotto” è che tali concetti sono applicati in pratica in modo OPPOSTO al loro postulato teorico:
il “Libero Mercato”, per esempio, non è in realtà per niente libero, in quanto del tutto monopolizzato da cartelli economici, alleanze occulte, privilegi, associazioni e tecniche mafiose ( che vanno dalle banche alla bancarella ) …
In un mercato veramente “libero” da ogni interferenza monopolistica, e dove lo Stato non sia tenuto a “lavorare” per l' imprenditore, non si andrebbe oltre la piccola azienda di famiglia, in quanto una dimensione maggiore sarebbe automaticamente improponibile ed assolutamente non conveniente.
Tale concetto è stato splendidamente analizzato da John Kleeves in questo suo articolo; la conclusione in breve è che il mercato “necessita” dello Stato come regolatore. La teoria del “Laissez-faire” introdotta dal liberismo è al contrario proprio IL VIRUS inoculato nel sistema mercato, virus che impedisce al bilanciere “Stato” di fare il suo lavoro, forzandolo nel verso contrario, in nome dell' iniziativa privata non regolamentata, a favorire i monopoli di cui sopra. ( E questo porta al super-lavoro di una parte della “macchina”, con iniziale vantaggio di una sola controparte, e rottura sistemica finale ).
La tecnica del “Fiat Money” sarebbe parallelamente la fine di ogni problema economico per lo Stato che potrebbe sviluppare appieno tutto il potenziale di produzione e creatività insito nella suo territorio e popolazione. La massa monetaria circolante verrebbe dunque garantita dalla ricchezza REALE interna … il “virus” introdotto è anche qui la privatizzazione di tutto il processo, che conduce prima ad un enorme vantaggio per una sola parte, ed infine alla rottura sistemica.

(Entrambe tali tecniche andrebbero dunque riportate sotto il controllo dello Stato, e questo basterebbe a tornare a far funzionare la macchina; il perchè si tenda invece ad arrivare alla sua rottura è già insito nell' analisi fatta: si tende a sfruttare al massimo la macchina a favore di una sola e ben precisa classe, e poi a gettarla. Quindi si “acquisterà” una nuova macchina, facendola “malfunzionare” allo stesso identico modo ).