Rispondi a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

Home Forum L’AGORÀ CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo Rispondi a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

#117764

elohim
Partecipante

Popoli della Terra, i politici non ci servono!

“Il futuro dell’umanità sarà rappresentato dalla cooperazione fra i popoli, che non avranno più bisogno di governi o politici”, questo e’ in sintesi il messaggio che il Movimento per il Paradismo (www.movimentoperilparadismo.org) sta diffondendo proprio in questi giorni presso i numerosi movimenti di protesta in tutta Italia.

“E’ sempre più evidente la forbice che separa il popolo dai suoi governanti, che da questi si sente sempre meno rappresentato”, dichiara Ezael De Marco, presidente del Movimento per il Paradismo. “Le persone vogliono prosperità e una vita dignitosa, mentre i politici si preoccupano unicamente dei propri interessi e di quelli delle corporazioni economico/finanziarie. Le persone vogliono la pace, mentre ogni giorno ci accorgiamo di come le guerre, il terrorismo, i colpi di Stato e le dittature siano studiati a tavolino dai governanti (soprattutto occidentali) che si sono venduti agli interessi delle banche, delle grandi multinazionali e dell’apparato industriale/bellico”.

E' invece commuovente il messaggio d’amore che gli Israeliani hanno inviato agli Iraniani in merito alla campagna di sensibilizzazione che così tanto successo sta avendo su Internet (www.israelovesiran.com) e trasmesso senza l’intermediazione della classe politica, troppo impegnata a scambiarsi odio e minacce di guerra. Solo l'amore e la cooperazione fra le persone possono cambiare il mondo.

“Esistono alcuni casi interessanti che ci fanno capire come in futuro non avremo più bisogno di governanti”, prosegue De Marco. “Per esempio, il Belgio è stato per mesi senza alcun governo e la sua economia è migliorata: un caso evidente di autogoverno di successo dei cittadini, non mediato dai partiti. In Islanda, dopo i disastri economici e finanziari causati da una classe politica incapace e piegata agli interessi degli istituti finanziari, i cittadini hanno preso in mano la situazione, riscrivendo la Costituzione in modo democratico e trasparente grazie a Internet. Qualcosa mai accaduto prima nella storia moderna”.

Non dobbiamo poi dimenticare le nuove realtà sociali, culturali e politiche che nascono in Rete e che, senza alcun finanziamento pubblico, stanno creando un modello d’intelligenza collettiva in grado di affrontare i problemi globali che ci stanno attanagliando – dalla sovrappopolazione alla crisi economica (che è solo ai suoi inizi), dalle disparità sociali tra le nazioni alla mancanza di acqua potabile – ma capace anche di gestire direttamente l’amministrazione delle realtà locali e nazionali. Dunque, tutto questo vuol dire una sola cosa: niente più bisogno di partiti né di politici.

“Fino a oggi, lo schema è stato: il popolo da un lato e i problemi dall’altro. Nel mezzo, i politici che si fanno portavoce della gente e si propongono come risolutori dei loro problemi”, conclude De Marco. “Tutto questo appartiene al passato. Oggi, Internet ridefinisce il rapporto fra cittadino e Stato: il cittadino diventa Stato e rende obsoleta la classe politica, che diviene di fatto inutile. Ovviamente, i politici si opporranno a questo straordinario processo, non hanno nessuna voglia di lasciare le comode poltrone che occupano, i vantaggi e i privilegi che hanno conseguito e soprattutto la posizione di potere che hanno ottenuto nei confronti degli altri cittadini. Amano pensare di essere amati dalle persone, di essere indispensabili e che senza la loro presenza il mondo sprofonderebbe nel caos e nell’anarchia. Ma è proprio ciò che ci aspetta in futuro: un mondo governato dalle persone, in cui l’assenza di potere ci condurrà a un mondo di benessere, in cui ogni cittadino sarà al servizio della collettività, in nome e per conto del bene comune. Non possiamo chiedere a coloro hanno creato i problemi di poterli anche risolvere. Cambiamo e rivoluzioniamo questo sistema, prima di essere distrutti dal sistema stesso”.

http://www.movimentoperilparadismo.it