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Anonimo

Questo lo appenderei a testa in giù fino all'agonia

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/26/crisi-sottosegretario-polillo-meno-ferie-piu-lavoro-sel-tagli-cominciamo-con-lui/275301/

Crisi, ricetta Polillo: “Meno ferie, più lavoro”. Sel: “Tagli? Cominciamo con lui”
''Questo livello salariale medio è insostenibile” dice il sottosegretario all'Economia che ebbe uno scontro con il ministro Fornero sugli esodati. Nel pubblico impiego ''bisogna usare le norme che ci sono…”. Dopo due anni di mobilità all’80% dello stipendio, licenziabili i lavoratori in esubero che non accettano nuova destinazione

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 26 giugno 2012Commenti (3)

Più informazioni su: crisi, Elsa Fornero, Enrico Bondi, esodati, Gennaro Migliore, Gianfranco Polillo, SeL.

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Lavorare di più, diminuire le ferie. Il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo, non nuovo alle ricette anti-crisi, ci riprova: ”O noi lavoriamo di più o questo livello salariale medio è insostenibile”. Per Polillo l’unica scelta che abbiamo è tra ridurre il tenore di vita, consumando meno, o dedicare maggio tempo al lavoro. Bisogna, come aveva già detto la settimana scorsa, lavorare una settimana in più l’anno. Nel pubblico impiego, per esempio, ”bisogna usare le norme che ci sono, come quella sulla mobilità” propone Polillo che sottolinea che fino ad ora la norma che prevede la possibilità, in caso di eccedenza di personale, di mettere in mobilità per due anni è stata usata molto poco. Ma non solo, il sottosegretario, al centro di un confronto-scontro sulla questione esodati con il ministro del Lavoro Elsa Fornero, ricorda che dopo due anni di mobilità all’80% dello stipendio, i lavoratori in esubero che non accettassero una nuova destinazione potrebbero essere licenziati.

Troppe vacanze quindi perché, oltre le ferie, tre mesi se ne vanno in vacanze di varia natura. Anche se questi tre mesi di vacanze per ogni addetto diventano due perché compensati dagli straordinari. “Sull’orario di lavoro mi permetto di insistere, questa crisi che l’Italia sta vivendo non è figlia di un destino cinico e baro ma dipende dai vizi della società italiana. Abbiamo avuto uno dei più alti tenori di vita, ora bisogna che ci rimbocchiamo le maniche e che lavoriamo come gli altri”. Polillo argomenta così: “In un’azienda metalmeccanica un lavoratore anziano ha diritto all’anno a cinque settimane di ferie, fino a quindici permessi obbligatori e a 12/13 feste infrasettimanali. Se a questi giorni aggiungiamo dieci giorni di assenteismo tra malattie e scioperi arriviamo a tre mesi”. “Non mi aspettavo – ha detto rispondendo ad una domanda sull’alzata dei scudi dei sindacati sulla possibilità di lavorare di più a parità di stipendio – che i sindacati la prendessero bene. O noi lavoriamo di più o questo livello salariale medio è insostenibile. L’alternativa è o ridurre il tenore di vita o lavorare di più. C’è un buco nella bilancia dei pagamenti”.

Sui temuti tagli alla sanità Polillo ricorda: “Per i tagli alla sanità ci sono quelli previsti, 2,5 miliardi nel 2013 e 2,5 miliardi nel 2014 e questi già comporteranno sacrifici, speriamo di non tagliare di più, ne stiamo discutendo. Il fatto è che la spesa sanitaria è cresciuta velocemente negli ultimi anni, anche se non è eccessiva rispetto ad altri Paesi europei ma abbiamo un problema di compatibilità: un servizio di qualità a costi contenuti, si tratta di una missione quasi impossibile”.

La prima reazione alla ricetta Polillo arriva da Sel. ”Non possiamo permetterci un inutile e costoso burocrate come il sottosegretario Polillo” fa sapere Gennaro Migliore. “Ci auguriamo – prosegue l’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà – che la spending review parta proprio da lui. Tagliare i rami secchi ed improduttivi come lui crediamo che sia un dovere civico”.

Polillo ha detto la sua sulla spending review anche in una intervista. Per evitare l’aumento dell’Iva “dobbiamo trovare 8 miliardi e dobbiamo farlo subito, perchè più passa il tempo più i tagli da fare aumentano” ha spiegato in un’intervista a Quotidiano Nazionale. “Sulla spending review e sui poteri di Bondi abbiamo distinto due momenti: quello emergenziale, per far fronte alla crisi, e quello di più lungo periodo. Prenderà 6-7 mesi, durante i quali si farà una rivisitazione della legislazione. Sul bilancio dello Stato pesano 25mila autorizzazioni di spesa a fronte di leggi che si sono accumulate negli ultimi 50 anni, ci vuole tempo. Nell’immediato dobbiamo fare i tagli dove è possibile. Non so se interverremo su sanità o pubblici dipendenti, so che siamo costretti a intervenire in modo rapido”. Sulle resistenze di partiti e sindacati, “capisco le esigenze di tutti”, ma “noi siamo disperati, non sappiamo più dove andare a prendere i soldi”, dichiara Polillo. “Visto che non possiamo stampare moneta, ci facciano loro proposte realistiche. Ci dica la Camusso cosa fare, ma senza tirare fuori la storia della patrimoniale perché l’Imu è una mini patrimoniale sulle seconde case ed è successo quello che è successo”. Dal vertice di Bruxelles, Polillo dice di aspettarsi “un cambiamento di clima in modo che la Bce sia più libera, che Mario Draghi abbia più poteri. Ma c’è un’altra cosa importante da dire: l’Italia è pronta a sottoporsi a un controllo internazionale sui conti pubblici, purché – sottolinea il sottosegretario – valga per tutti i paesi. Questo perché non abbiamo nulla da temere, siamo i più virtuosi”.