Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

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#11801
Richard
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Storicamente, consideriamo la rivoluzione Copernicana. Copernico, usando una cosmologia eliocentrica e delle orbite planetarie circolari è riuscito a rimpiazzare il sistema più complesso Tolemaico inclusi vari epicicli. Infatti, mentre era un modello piu semplice e realistico, i primi risultati Copernicani erano meno accurati di quello che potevano produrre i molti epicicli. Questa carenza di accuratezza venne usata per mostrare la “falsità” della teoria finchè l'uso delle orbite ellittiche e di altri avanzamenti migliorò l'accuratezza e rese il sistema Tolemaico troppo complesso. Nonostante le critiche e la precedente mancanza di accuratezza, la descrizione Copernicana del sistema solare era migliore di quella Tolemaica. Quindi ricordate, l'accuratezza è solo uno dei criteri di correttezza di una teoria.

Altro caso è la teoria quantisica. Secondo l'interpretazione di Copenhagen, l'universo nelle scale più piccole è casuale e ci sono limiti di misurazione per il principio di “incertezza” di Heisenberg e altre considerazioni che ci lasciano senza un meccanismo per spiegare cosa avvenga.
Per secoli abbiamo cercato modelli semplici per migliorare la nostra comprensione dell'universo. Alcuni concetti come massa, inerzia, energia, carica, spin, atomo, particella, accoppiati con meccaniche basilari, hanno offerto una visione classica dell'universo. Secondo il corrente approccio col mondo quantistico i concetti classici cadono quando gli atomi e le particelle interagiscono e dobbiamo affrontare sia il loro aspetto di onda che di particella.

Con l'interpretazione di Copenhagen, la meccanica quantistica ha abbandonato la ricerca dei meccanismi a favore delle teorie descrittive che predicono risultati mentre lasciano aperte le domande di come o perchè qualcosa avvenga. Sostengono inoltre che è in principio oltre possibilità l'avere ogni meccanismo consistente con le osservazioni e lasciano largamente perdere la ricerca.
Ancora, sarebbe più soddisfacente a livello intellettuale se ci fossero meccanismi con cui guidare le nostre esplorazioni, oltretutto l'umanità guadagnerebbe una comprensione più profonda della probabile fonte del mondo fisico. Certamente a questo pensava Einstein. Nel suo studio dove descrive l'effetto fotoelettrico, Einstein stabilì le basi della Meccanica Quantistica. Come ben si sa, Einstein sentiva che la MQ fosse meno che completa, forse sbagliata e sentiva che ci fossero delle basi deterministiche a quello che osserviamo. Arthur Eddington, David Bohm (usando una teoria variabile nascosta), John Wheeler (Geometrodinamica) e Wheeler e Richard Feynman (teoria ondulatoria avanzata e ritardata), Paul Dirac e molti altri giganti della fisica cercavano sempre meccanismi per rispondere a quello che veniva osservato.

Siamo lasciati con teorie che descrivono cosa avviene ma non come avviene o cosa sia “davvero” la gravità. Persino Newton, quando gli venne chiesto cosa fosse la gravità, disse: “Ipotesi non fingo” (non faccio ipotesi). Dopo centinaia di anni, cerchiamo ancora una comprensione piu completa.
In particolare, alla Resonance Project cerchiamo l'origine e la natura delle caratteristiche che osserviamo come spin, massa, inerzia, carica, energia, entropia ecc.., che generalmente si danno per “conosciute” in altre teorie e sulle quali poco altro si può dire. Gli esempi abbondano:

Perchè l'atomo di idrogeno ha la dimensione che ha?
Perchè la dimensione del protone è quella che è?
Perchè la costante gravitazionale G e molti altre costanti misurate hanno i valori che osserviamo?

Le risposte a molte di queste domande sono ancora completi misteri.
La nostra carenza di comprensione di base in cosi tante aree ci ha motivato assieme ad altri, ad esplorare per trovare soluzioni, oltre il modello standard o la relatività per vedere cosa troviamo. Le “leggi stabilite” della fisica stanno cambiando, forse in qualcosa di radicalmente diverso da quello che comunemente è accettato come “conosciuto”.
A volte questa ricerca porta gli scienziati a concetti apparentemente bizzarre, cercando di risolvere i problemi correnti. Per esempio, Niels Bohr, commentando il lavoro di Wolfgang Pauli disse: “Concordiamo tutti che la tua teoria è pazzesca. La domanda che ci divide è se sia abbastanza pazzesca da avere la chance di essere corretta. La mia sensazione è che non è abbastanza pazzesca.”

Sentiamo che ci sia uno schema nel nostro universo, uno che infine sarà compreso. Siamo lontani dall'essere gli unici a pensare che serva una revisione profonda della fisica. Per esempio:

“In molti campi ci sono certe cose in voga in un dato periodo. Quasi tutto quello pubblicato in fisica delle alte energie, per esempio, è spazzatura..Un intero castello di carte. Siete su terreno sicuro se scrivete un documento secondo lo stile correntemente accettato. Sarete pubblicati, specialmente se fate certe curve e grafici e li fate sembrare provenienti da calcoli. Il fatto che sia tutto un castello di carte con pochissima realtà viene ignorato”. – Dr.Lynn Trainor, professore di Fisica all'Università di Toronto, Pensee, Maggio 1972, Vol.2 N.2, p 44.

Nei seguenti paragrafi, affronteremo le problematiche scientifiche in questione e sicuramente “Bob-a-thon”, tra altri, potrà apprendere non solo altro sul nostro ragionameto, ma forse anche come tali dibattiti andrebbero condotti.
(Nota: per le prossime sezioni, le citazioni di “Bob-a-thon” sono in corsivo)

La Condizione di Schwarzchild

La Fisica del Protone di Schwarzchild

“Il Protone di Schwarzchild” è un documento scritto da Nassim Haramein, che propone un modello del protone basato su quella che chiamiamo “condizione di Schwarzchild”

“Bob-a-thon” sembra pensare che noi abbiamo costruito questa frase, quando, in effetti, la condizione di Schwarzchild è una terminologia usata comunemente in studi di fisica relativistica e non è mia invenzione. Discutere il nostro uso del termine mostra chiaramente che il gentleman non ha familiarità col soggetto. I seguenti sono due esempi, selezionati piu o meno a caso, dalla letteratura corrente dell'uso del termine “condizione di Schwarzchild”. Prima abbiamo:

Yuan-xing e Liu Liao, Un confronto delle entropie delle stelle collassanti e dei buchi neri, Chinese Astronomy and Astrophysics Volume 6, Numero 2, Giugno 1982, Pagine 157-163. Vedere: http://bit.ly/dhWRPl
Dal loro Abstract:

“Consideriamo tre modalità di formazione del buco nero: 1) si forma prima un nucleo del buco nero al centro di una stella collassante e mentre la materia esterna cade, il centro cresce finchè l'intera stella diviene un buco nero; 2) tutti gli strati del collasso soddisfano simultaneamente la condizione di Schwarzchild 3) lo strato piu esterno soddisfa prima la condizione di Schwarzchild”

Secondo esempio:

Csaba Balazs e Istvan Szapudi, Naturalezza dell'Energia del Vacuum nelle Teorie Olografiche. Vedi: http://arxiv.org/PS_cache/hep-th/pdf/0603/0603133v1.pdf , Febbraio 2008, pag.2

“Più precisamente, un sistema che satura il limite olografico soddisfa anche la condizione di Schwarzchild, es. la sua massa massima è la metà del suo raggio in unità di Planck.”

Le “Leggi Stabilite della Fisica”?

Ho discusso i metodi di Haramein più ampiamente in precedenza (partendo dal premio che mostra orgogliosamente per la sua pubblicazione), ma qua mi concentro sulla fisica di questo documento. E' piuttosto basilare, quindi spero di poterlo presentare in modo che almeno abbia senso per almeno parte del pubblico non accademico di Haramein che è interessata alle sue teorie.

C'è molto qua. Non vi servirà capire tutto.

Posso deviare dalla mia visione qua e la, ma è sempre incidentale. Esploro questo materiale non con fede o opinione o congettura, ma usando le leggi stabilite della fisica solamente, infatti esco dalla mia via realmente per cercare di portare questo modello a combaciare con la realtà.

Dato che ancora dobbiamo raggiungere lo stadio di “leggi stabilite” nella nostra ricerca della conoscenza, molta fisica serve ancora e basata sulla credenza, sull'opinione e la congettura. Certi post di Bob-a-thon qua e su molti siti e canali youtube (alcuni dei quali lo hanno bannato per il suo linguaggio offensivo) mostrano una copiosa quantità di questo.
In questi commenti il grande dogma della fisica alza la testa ancora e come nei decenni, è qualificato come “le leggi stabilite della fisica”. Chiedo al lettore, quali sono? Molte delle leggi stabilite della fisica si sono poi dimostrate meno che universalmente stabilite e molte delle “leggi della fisica” che usiamo oggi stanno incontrando serie difficoltà. Come potrebbe nascere nuova scienza se solo i concetti stabiliti venissero considerati? Persino con una occhiata superficiale alla fisica oggi è ovvio che le “leggi della fisica” non sono stabilite.

Per illustrare quanto rapidamente le cose possano cambiare, ecco un recente rapporto per cui i neutrini hanno massa! Per anni è stato assunto che il neutrino non avesse massa. Ecco parte del rapporto. Se questo risultato fosse confermato e accettato, le implicazioni per il modello standard e tutta la fisica sarebbero profonde.

“La nuova scoperta è importante perchè nelle teorie ora usate per spiegare il comportamento delle particelle fondamentali, chiamato Modello Standard, i neutrini non hanno massa. Però se non hanno massa, non possono oscillare tra forma di muone e tau. Il fatto che oscillino indica che hanno massa e che le basi del Modello Standard necessitano di rielaborazione almeno.” Vedi: http://www.latimes.com/news/science/la-sci-neutrino-20100601,0,1778648.story

Questo risultato viene ancora usato per spiegare la “materia oscura”, dato che si pensa che sia fatta di neutrini. La “materia oscura” è ancora materia di controversia. Per esempio:

Ker Than, Astronomi Rinnegati: la “Materia Oscura” è Spazzatura, Space.com, 30 Ottobre 2007, http://www.foxnews.com/story/0,2933,305996,00.html

“Due astronomi Canadesi pensano che ci sia una buona ragione per cui la materia oscura, una sostanza misteriosa che dovrebbe creare la materia nell'universo, non sarebbe stata direttamente rilevata: non esiste.”

Quindi il modello standard può cambiare rapidamente con nuove evidenze. Controversie simili si possono trovare riguardo a molti argomenti. Il documento The Schwarzchild Proton è una esplorazione di alcuni di questi temi. Sembra percezione comune che molti problemi in fisica siano già in qualche modo “risolti” e che un documento e le sue conclusioni possano essere giudicate in base a quanto si avvicini al mitico “modello standard” e altre autorevolezze.

Molti problemi in fisica sono ancora aperti al dibattito. Questi dibattiti continuano dopo secoli di indagine da parte di migliaia e ora forse milioni di fisici. Quindi prima di continuare, suggerisco che guardiate i link seguenti sui problemi in fisica da risolvere. Vi assicuro che è una lista superficiale dato che molte complessità per ogni problema la allungherebbero molto (chiarisco che Wikipedia non è un riferimento appropriato per questi seri punti, ma per convenienza e facilità d'uso, userò questo documento durante la risposta)

Notate che il primo link su questa lunga lista è la catastrofe del vacuum. Vorrei insistere su quanto sia cruciale leggere tutto questo, cliccate su questi link e seguite ogni link seguente finchè non capite a pieno e studiate questi problemi nel dettaglio con tutti i sottotitoli prima di commentare.
Come “cercatore della verità”, vi prego di leggere tutto questo materiale con lo stesso occhio critico applicato al Protone di Schwarzchild e se lo farete con completa umiltà e onestà, potrete trovare il Protone di Schwarzchild una esplorazione ragionevole e certamente nei limiti di una probabile teoria di unificazione.

Vedi: http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_unsolved_problems_in_physics

Potete pensare, “serviranno mesi o persino anni” e se lo farete bene e leggerete tutti i diversi approcci e riferimenti, così sarà. Considerate che ho speso 20 anni studiando questi problemi. Qua ho elencato alcuni di quelli più critici per il nostro proposito.

-Quantum gravity, cosmology, and general relativity

Vacuum catastrophe

Quantum gravity

Black holes, black hole information paradox, and black hole radiation

Extra dimensions

Cosmic inflation

Multiple universes

The cosmic censorship hypothesis and the chronology protection conjecture

Arrow of time

Locality

-High energy physics

Higgs mechanism

Hierarchy problem

Island of stability

Koide formula

Magnetic monopoles

Proton decay and unification

Supersymmetry

Generations of matter

-Nuclear physics

Quantum chromodynamics

Nuclei and Nuclear astrophysics

Fundamental symmetries and Neutrinos

-Other problems

Quantum mechanics in the correspondence limit (sometimes called Quantum chaos)

Physical information

Theory of everything

– Cosmology and astronomy

Cosmological constant problem

Baryon asymmetry

Dark energy

Dark flow

Dark matter

Entropy (arrow of time)

Shape of the Universe

-Particle physics

Electroweak symmetry breaking

Neutrino mass

Inertial mass/gravitational mass ratio of elementary particles

Proton spin crisis

Quantum chromodynamics (QCD) in the non-perturbative regime

Strong CP problem and axions

List of particles/Hypothetical particles

-Astronomy and astrophysics

Accretion disc jets

Coronal heating problem

Observational anomalies

Ultra-high-energy cosmic ray

-Condensed matter physics

Amorphous solids

Cryogenic electron emission

Sonoluminescence

Turbulence

Come vedete non ho potuto rimuovere molti elementi per facilitarvi il lavoro. Mi dispiace.

Il Meccanismo di Higgs per la Massa

Per fare un esempio, nonostante le varie spiegazioni nei testi, nelle pubblicazioni o nei media, la vera fonte e natura della massa e della gravità è ancora questione aperta. Gli esperimenti correnti al CERN con LHC sono in parte un tentativo di confermare una teoria della massa che coinvolge il campo di Higgs, che dovrebbe impartire la massa alle particelle. La particella di Higgs, chiave in questa visione, al momento, è teorica e ha incontrato molte difficoltà. Leggete bene qua:

http://en.wikipedia.org/wiki/Hierarchy_problem#The_Higgs_Mass http://en.wikipedia.org/wiki/Hierarchy_problem#The_Higgs_Mass
http://en.wikipedia.org/wiki/Higgs_particle http://en.wikipedia.org/wiki/Higgs_particle

In molti documenti, la massa si assume semplicemente che “ci sia”, come quasi un assioma, ma la sua origine e il suo meccanismo non sono indagati attivamente. Se guardate in questa materia troverete molto dibattito e speculazione attorno al meccanismo di Higgs e altre teorie sulla natura della massa.

Massa dal Vuoto (Vacuum)?

Il mio documento sul protone di Schwarzchild cerca di far derivare la massa dalle energie del vacuum già incluse nelle teorie quantistiche. Mentre questo documento e le precedenti pubblicazioni fatte assieme alla Dr.Rauscher e al Dr.Hyson offrono soluzioni all'origine della massa e della carica, esso produce una semplice ed elegante unificazione della gravità col mondo quantistico. Chiaramente, ci sono molte domande a cui rispondere, ma almeno il modello punta in nuove e interessanti direzioni e tentativi per trovare la vera fonte delle energie introdotte in precedenti modelli solo teoricamente. Ci sono questioni su cui lavoriamo per renderlo più completo. Comunque penso di aver riposto a molte domande significative con almeno un meccanismo per spiegare l'apparente anomalia relativa a quello che è correntemente conosciuto.

Per continuare, troviamo poi questo commento:

Ci sono sei principali conclusioni in questo documento. Le guarderò alla luce del suo modello.
Prima che ci guardi, prima guardiamo alla premessa e vediamo se possiamo renderla operativa.
“La Condizione di Schwarzchild”
La principale idea del suo documento è che un protone può essere considerato un buco nero e che due di questi che orbitano tra loro alla velocità della luce sotto la sola gravitazione forniscono un modello per il nucleo.
L'obiettivo finale è fare a meno della forza forte e rimpiazzarla con una interazione basata sulla gravità, unificando la teoria quantistica con la relatività generale. Questo documento dovrebbe essere un passo significativo lungo questo percorso.
Il “protone di Schwarzchild” è un buco nero con la massa di 8.85×10^14gm. In Inglese, queste sono 885 milioni di tonnellate metriche.
La ragione per cui viene scelta questa massa è perchè è la massa che dovrebbe avere un buco nero per avere il raggio di Schwarzchild come protone, da qui il nome.

Haramein prende 1.32fm come raggio del protone.
(Questa è infatti la lunghezza d'onda di Compton per il protone, non il raggio, almeno non per le misure che conosco, ma per ora va bene)

Ora considereremo questi problemi, piu o meno nell'ordine di sopra.

Il Raggio del Protone

Benchè questo possa sorprendere molte persone che pensano che la nostra fisica sia accurata e completa, specialmente con l'uso di tutti questi miliardi di esperimenti con le particelle, il vero raggio del protone è ancora fonte di dibattito e viene considerato sconosciuto a questo punto. Troviamo grandi variazioni nelle stime per il raggio del protone, per esempio questo calcolo dal General Science Journal da il valore di 1.11×10^-15m (10^-13cm): http://www.wbabin.net/physics/yue.pdf

Secondo la densità media del neutrone, possiamo calcolare il raggio del protone: Rp=(Mp/Mn)^(1/3)xRn=1.112772961016 x 10^-15 m

Quindi dal sito Hypertextbook, molti danno un valore di 1: http://hypertextbook.com/facts/1999/YelenaMeskina.shtml

http://theresonanceproject.org/Bob_files/image001.jpg

Abbiamo ancora il raggio di carica dato per 0.865fm http://adsabs.harvard.edu/abs/1989PhDT……..66M

Da quest'altro sito http://bit.ly/ciLUAm troviamo il valore di 0.895fm:

Studiamo i dati del mondo sullo scattering elettrone-protone per determinare la carica del protone rms-raggio. Dopo aver tenuto conto della distorsione di Coulomb e usando una parametrizzazione che permette di affrontare appropriatamente i momenti superiori, troviamo un raggio di 0.895±0.018 fm, significativamente superiore al raggio usato in passato.

E' importante notare che tutte queste variazioni avvengono per gli schemi complessi per l'approssimazione dei dati e come risultato il raggio del protone è insufficentemente stabilito oggi. Abbiamo usato la lunghezza d'onda di Compton come primo ordine di approssimazione per vedere se il concetto avesse qualche merito. L'abbiamo modificato in vari modi usando il raggio di carica del protone e altre approssimazioni e abbiamo trovato i nostri risultati consistenti. Infatti, alcuni valori producevano migliori approssimazioni ai valori misurati del protone. Per esempio, molti documenti hanno usato la lunghezza d'onda di Compton come diametro invece che come raggio del protone. Se dovessimo usare questo valore nel nostro approccio col protone di Schwarzchild, molti dei nostri risultati sarebbero piuttosto simili ma alcuni piu vicini.

Per esempio, dimezzare il nostro raggio modifica il nostro momento magnetico che risulta da 3.17 x 10^-26 J/T to 1.58 x 10^-26 J/T che è un valore più vicino al valore misurato di 1.40 x 10^-26 J/T. Quindi, il nostro raggio del protone è in realtà lo scenario peggiore utilizzato come primo ordine di approssimazione, sapendo bene che è necessaria una piena analisi del tensore. Abbiamo pensato (Io, il Dr.Hyson e la Dr.Rauscher) che questo per ora fosse adeguato.

Poi troviamo:

Il documento inizia suggerendo che un reale protone andrebbe considerato come tale entità. Per vedere se questo è fattibile, confrontiamo il suo modello con quello che già sappiamo dei protoni.
Massa

Massa di un vero protone: 1.67 trilionesimi di un trilionesimo di grammo

Massa di un protone di Schwarzchild: 885 milioni di tonnellate metriche
Questo non è particolarmente vicino

Come affronta Haramein questa differenza con la realtà?

La Massa del Protone

Veramente, “Bob-a-thon” avrebbe dovuto leggere il resto del documento prima di arrivare alle conclusioni. Benchè il gentleman affermi all'inzio che questo sia un documento semplice, è chiaro dalla discussione di sopra che il problema può essere la sua mancanza di comprensione. Ho usato affermazioni sovrasemplificate nel documento pensando che i fisici avrebbero riempito i punti bianchi e saputo già dei problemi legati alla densità del vacuum e alla costante cosmologica, tra altri, leggete con cura:

S.E. Rugh e H. Zinkernagely,
“Il Vacuum Quantistico e il Problema della Costante Cosmologica”
http://philsci-archive.pitt.edu/archive/00000398/00/cosconstant.pdf

In ogni caso, forse i concetti fondamentali che ho desiderato convogliare con l'approccio del protone di Schwarzchild non sono arrivati. Quindi fatemi riaffermare chiaramente.
Benchè il valore dato ufficialmente ora per la massa del protone sia 1.672621637(83)x10^-24 (o 1.67 trilionesimi di un trilionesimo di grammo) quello che il gentleman non menziona è scritto sotto

La Repulsione di Coulomb tra i protoni è grande

La repulsione elettrostatica di due protoni confinati nel raggio di un nucleo (come sono in un nucleo atomico) è molto grande.

Stabilità Atomica e Forza “Forte”

Infatti, viene postulata una forza di almeno 38-39 ordini di magnitudine superiore alla loro mutua attrazione gravitazionale in contrasto alla repulsione. Qualcosa del genere serve perchè il nucleo degli atomi sia stabile. La forza postulata è chiamata forza “forte” e viene accettata pienamente dal “modello standard”. A volte viene stimata come di 38-41 ordini superiore all'attrazione gravitazionale. Ecco un riferimento al valore tipico e piu basso di 10^38 ordini di magnitudine superiore alla gravità, ma notate cosa leggete sopra la tabella.

Nella tabella vedete magnitudine (“forza relativa”) e “range” e hanno significato solo in un contesto teorico piuttosto complesso. Andrebbe anche notato che la tabella sotto mostra proprietà di uno schema concettuale ancora soggetto a ricerca.

http://en.wikipedia.org/wiki/Fundamental_interaction#Overview

Ancora in un sito accademico la forza relativa è data per 10^39 ordini di magnitudine.

http://hyperphysics.phy-astr.gsu.edu/hbase/forces/couple.html

Questi altri siti accademici tipici danno un valore per la forza relativa di 10^41 ordini di magnitudine.

http://scienceworld.wolfram.com/physics/FundamentalForces.html
http://www.windows2universe.org/kids_space/forces.html

E' cruciale notare che queste larghe variazioni esistono perchè il modello standard qua diviene confuso. Non riesce a specificare una fonte per tale forza e gli schemi correnti per i suoi meccanismi sono dei tentativi. Infatti non c'è soluzione analitica alla LQCD, non c'è prova matematica che lo schema del modello standard, che include gluoni e forza di colore, sia corretto. Viene spesso descritta come la forza più oscura da calcolare. Ecco perchè trovate queste affermazioni nella pagina della QCD (Cromodinamica Quantistica) in Wiki:

Dato che la forza tra le cariche di colore non decrementa con la distanza, si crede che i quark e i gluoni non possano essere liberati dagli adroni. Questo aspetto della teoria è verificato nei calcoli della QCD, ma non è provato matematicamente. Uno dei Problemi del Millennium Prize annunciato dal Clay Mathematics Institute richiede tale prova.

http://en.wikipedia.org/wiki/Quantum_chromodynamics#History

Ancora sulla lista dei problemi di fisica irrisolti troviamo:

Cromodinamica Quantistica (QCD) nel regime non-perturbativo

Le equazioni della QCD rimangono irrisolte a scale di energia rilevanti per descrivere il nucleo atomico e solo approcci numerici sembrano iniziare a dare risposte a questo limite. Come fa la QCD a dare nascita alla fisica dei costituenti nucleari e del nucleo?

http://en.wikipedia.org/wiki/Unsolved_problems_in_physics#High_energy_physics.2FParticle_physics_2

Risponderò sotto ad alcune delle questioni

Una Fonte per la Forza “Forte”?

Quindi, tutto il concetto del protone di Schwarzchild (nonostante le implicazioni siano profonde) stabilisce la fonte per la massa-energia necessaria a produrre tale forza contenitiva. Quindi, per rispondere alla forza forte nell'Universo, devono essere considerati 38-39 ordini di magnitudine di energia/massa (o qualche nuovo tipo di nuova fisica eccentrica capace di generare tale forza) devono essere considerati in relazione all'entità del protone per rispondere appropriatamente all'energia necessaria a generare tale forza.

Di conseguenza, ~10^-24 gm più un potenziale energetico di 38-39 ordini di magnitudine produce ~10^14 gm. Tutto il mio documento non fa altro che sottolineare che questo risulta essere la massa necessaria a definire la condizione di Schwarzchild di un protone. Coincidenza? Forse, ma penso diversamente. Altro modo per vederlo è che il 10^-39% delle fluttuazioni del vacuum è disponibile nel volume del protone e può contribuire alla massa o almeno alla curvatura dello spaziotempo. Non c'è nulla di circolare nell'argomento. Come nota a lato, questi numeri sono legati all'ipotesi di uno dei fisici più cari nella breve storia della fisica moderna, Paul Dirac (Spiegherò cosa significa se non capite, nella porzione in fondo di questa risposta)

L'evidenza della forza “Forte” è mancante

Dopo un secolo di indagine e rilevamenti, evidenza zero, zilch, per questa forza, che ora è stata trasformata in una forza che diviene INFINITAMENTE forte con la distanza per rispondere al confinamento dei quark. Il suo nome è stato cambiato in forza di “colore” e la vecchia forza “forte” ora viene chiamata “forza residuale di colore”. Tutto quello che è stato postulato come meccanismo per tale forza è una particella virtuale miracolosa chiamata gluone che in qualche modo la media come nella Cromodinamica Quantistica o QCD.

Pensate sia accettabile tirare dentro una forza infinita o almeno la forza piu forte nell'universo senza avere una fonte e puoi insegnarlo ogni giorno ai vostri studenti. Vi assicuro, anche altri lo hanno notato. Leggete con cura nella sezione fisica Nucleare nella Lista di problemi irrisolti in fisica:

http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_unsolved_problems_in_physics#Nuclear_physics

Astrofisica nucleare

Cos'è la natura della forza nucleare che lega i protoni e i neutroni in un nucleo stabile e nei rari isotopi? Qual'è l'origine degli schemi semplici nei nuclei complessi? Qual'è la natura delle stelle di neutroni e della materia nucleare densa? Qual'è l'origine degli elementi nel cosmo? Quali sono le reazioni nucleari che guidano le stelle e le esplosioni stellari?

Cromodinamica Quantistica

Quali sono le fasi della materia dalla interazione forte e quali i ruoli che giocano nel cosmo? Qual'è il paesaggio eterno dei nucleoni? Cosa predice la QCD per le proprietà della materia dall'interazione forte? Cosa governa la transizione dei quark e dei gluoni in pioni e nucleoni? Qual'è il ruolo dei gluoni e delle auto-interazioni del gluone nei nucleoni e nel nucleo? Cosa determina le caratteristiche chiave della QCD e qual'è la loro relazione con la natura della gravità e dello spaziotempo?

Nella seguente sezione, leggete con cura Quantum chromodynamics (QCD) in the non-perturbative regime

http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_unsolved_problems_in_physics#High_energy_physics.2FParticle_physics_2

Cromodinamica Quantistica (QCD) nel regime non-perturbativo

Le equazioni della QCD rimangono irrisolte in scale di energia rilevanti per descrivere il nucleo atomico e solo approcci numerici sembrano iniziare a rispondere a questo limite. Come la QCD fa nascere la fisica del nucleo e dei costituenti nucleari?

Nella seguente sezione, leggete con cura il punto Gravità Quantistica:

http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_unsolved_problems_in_physics#Quantum_gravity.2C_cosmology.2C_and_general_relativity

Gravità Quantistica

La meccanica quantistica e la relatività generale, come possono essere realizzate in una teoria di campo quantistico consistente? Lo spaziotempo è fondamentalmente continuo o discreto? Una teoria consistente coinvolgerebbe una forza mediata da un ipotetico gravitone o sarebbe prodotta da una struttura discreta dello stesso spaziotempo (come nella gravità quantistica a loop)? Queste sono derivazioni dalle predizioni della relatività generale in scale molto piccole o grandi o in altre circostanze questo fluisce da una teoria di gravità quantistica?

I quark e la Forza di “Colore”

Genericamente, si pensa che i quark siano legati da una “forza di colore” che li confina infinitamente e diviene piu forte con la distanza. Di seguito, servirebbe una quantità di energia infinita per separarli. Come già menzionato, la forza “forte” ora è residuo della forza di colore. Se i quark sono sempre legati, allora la forza per confinarli dev'essere potenzialmente infinita. Questa è sempre parte del modello standard. Questa definizione da Wikipedia riflette chiaramente le difficoltà nel fornire una vera fonte, un completo meccanismo e valore alla forza.

Confinamento, che significa che la forza tra i quark non diminuisce con la loro separazione. Per questo, servirebbe una quantità infinita di energia per separare due quark, sono per sempre legati in adroni come il protone e il neutrone. Benchè non provato analiticamente, il confinamento si crede essere vero perchè spiega il fallimento della ricerca dei quark liberi ed è facile da dimostrare nella struttura QCD.

http://en.wikipedia.org/wiki/Quantum_chromodynamics

Non ricordo alcun criterio nel metodo scientifico per includere “largamente creduto essere vero”.

Ora, cosa vi ricorda una forza forte confinante e INFINITA? Lascio immaginare al gentleman.