Rispondi a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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Richard
Richard
Amministratore del forum

http://dailystorm.it/2013/03/01/agenzie-di-rating-possibile-risarcimento-record-120-mld-di-euro-allitalia/
Le agenzie di rating sono al centro di inchieste e soggette a nuove e restrittive norme in tutto il mondo. In Italia potrebbe essere possibile un risarcimento danni record per 120mld di euro. La crisi ha spazzato via uno dei poteri forti del mercato?

by SRICCARDI dailystorm.it

TUTTI CONTRO LE AGENZIE – E’ passato molto tempo dall’inizio della crisi del 2008. Cinque lunghi anni (da quando si è manifestata palesemente), in cui molto è cambiato. Un esempio, tra i tanti, di mutazioni che sono avvenute è la perdita di potere delle agenzie di rating. Potentissime e soggette a poche restrizioni in origine, ora sono invece sotto la lente di ingrandimento della giustizia e sotto il controllo di nuove rigide norme in molti Paesi del mondo: dalla Francia, all’Italia, passando per l’intera Unione Europea, fino agli stessi USA.
Il motivo delle contestazioni è quasi sempre lo stesso: le valutazioni fatte dalle agenzie sull’affidabilità economica di aziende o Stati che potrebbero esser state influenzate da soggetti esterni o, ancor peggio, consapevolmente distorte per influenzare a loro piacimento il mercato. Per evitare in futuro tali rischi distorsivi, su un mercato già debole, la stessa Ue ha risposto con una nuova regolamentazione della responsabilità delle agenzie e delle modalità con cui redigere le valutazioni dei debiti pubblici, nonché con norme per aumentare la concorrenza nel mercato interno delle agenzie stesse (leggi qua). Invece, negli USA, Obama ha fatto causa a Standard & Poor’s chiedendo 5 miliardi di dollari per le responsabilità dell’agenzia nell’ambito della crisi finanziaria tra il 2007 ed il 2008. Una causa civile promossa dallo stesso Presidente e appoggiata da 16 Stati. In ogni caso, l’accusa sarebbe quella di aver violato i criteri nell’assegnare i voti ai bond collegati ai mutui subprime, fuorviando (consapevolmente o meno) gli investitori…