Rispondi a: CRISI FINANZIARIA: un nuovo mondo sta nascendo

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InneresAuge
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DRP: Michele Boldrin, economista neoclassico ottuso già compare della disavventura politica di Oscar Giannino, presentato inopportunamente a Piazza Pulita e altrove come un grande luminare, è in grado di incutere timore reverenziale e indurre balbettamenti concettuali solo in politici analfabeti in fatto di economia come Pippo Civati

In futuro torneremo ad analizzare meglio la figura di Michele Boldrin, che solo la diffusa ignoranza di temi macro e micro-economici da parte di conduttori e giornalisti italici dell’etere e della carta stampata rende un opinionista salottiero molto gettonato e invitato.
In realtà, bisognerebbe spiegare alla pubblica opinione che Michele Boldrin non è un economista “neutro” e un accademico distaccato ed equanime esperto di materie economico-finanziarie, quanto piuttosto un corifeo fazioso (e anche un po’ ottuso e ripetitivo) di quella teoria economica neoclassica ferocemente anti-keynesiana che, da decenni, miete insuccessi (sanguinosi) in ogni parte del mondo venga applicata.
Ma, tant’è.
Siccome di economia sono in tanti a non capirne un accidenti, gli atteggiamenti saccenti, presuntuosi e aggressivi di Boldrin vengono scambiati per autorevolezza e acume.
Accade così che la sera del 29 aprile 2013, a Piazza Pulita diretta da Corrado Formigli, Boldrin sciorina le solite due/tre ideuzze neoclassiche anti-keynesiane contro la spesa pubblica a deficit, contro il debito pubblico, in favore dei soliti mantra neoliberisti condivisi con gli altri dis-avventurieri di “Fermare il Declino”, movimento a suo tempo capitanato (con esiti disastrosi) da quell’altro bel tomo di Oscar Giannino.
E Pippo Civati cosa fa, interloquendo con l’ “ultra-destrorso” (in economia) Boldrin?
Ammicca, ammette, si scusa, concede, balbetta, non osa nemmeno contestare i presupposti fasulli e fallimentari dell’economia neo-classica, che da decenni ammorba l’orbe terracqueo con i suoi dogmi maleodoranti di insipienza arrogante, previsioni sempre smentite, ricette disastrose e irrazionali.
Consigliamo a Formigli, la prossima volta che invita Boldrin, di mettergli di fronte un keynesiano con gli attributi come Emiliano Brancaccio o PierGiorgio Gawronski, ad esempio, invece di un politico giovane e un po’ confuso come Civati.
Consigliamo invece a Civati di leggersi

[link=http://www.democraziaradicalpopolare.it/DRP_Matteo_Renzi_al_pari_di_Enrico_Letta_e_di_tutto_il_sedicente_centrosinistra_italiano_mena_il_can_per_l_aia.html]DRP: Matteo Renzi, al pari di Enrico Letta e di tutto il sedicente centrosinistra italiano, mena il can per l’aia sulle politiche economiche per uscire dalla crisi (clicca per leggere),[/link]

e di riflettere attentamente sul fatto che, al PD e al centro-sinistra italico, quello che manca non è una posizione coerente e unitaria di anti-berlusconismo e anti-pidiellismo antropologico e moralistico, bensì una piattaforma paradigmatica e programmatica che, fatta giustizia delle fole marxiano-comuniste del passato e delle recenti fisime neoliberiste in salsa giddensian-blairiana, si attesti piuttosto su un’impostazione autenticamente keynesiana e rooseveltiana.
Al PD e al centro-sinistra italiano serve inserirsi in una tradizione di teoria e prassi politico-economica assolutamente alternativa al pastone mainstream neoclassico e neoliberista di cui Boldrin è uno degli epigoni nemmeno fra i più brillanti.
Al Pd, al centro-sinistra e a politici giovani e analfabeti in fatto di economia come Civati, consigliamo la lettura anzitutto di Paul Krugman e Joseph Stiglitz e poi quella degli ottimi Emiliano Brancaccio, Alberto Bagnai (al netto del furore anti-euro), Gennaro Zezza, Sergio Cesaratto, PierGiorgio Gawronski, per citare solo alcuni dei migliori neo-keynesiani italiani.
E, magari, non sarà male nemmeno una sortita presso i più solidi esponenti della Modern Money Theory, a cominciare da James Kenneth Galbraith, Randall Wray, Stephanie Kelton, etc.
Altro che quel tanghero borioso e saccente di Boldrin, che pare un luminare solo a gente ipnotizzata dalla teologia dogmatica neoliberista e neoclassica, creduta e interiorizzata per fede cieca e irrazionale, invece che vagliata criticamente.

http://www.democraziaradicalpopolare.it/DRP_Michele_Boldrin_economista_neoclassico_ottuso.html


Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato