Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

Home Forum MISTERI Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

#11858
Richard
Richard
Amministratore del forum

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Gli_strani_vortici_delle_stelle_di_neutroni/1348236
La rotazione del superfluido superficiale determina una serie di vortici che si riuniscono in strutture triangolari e formano un reticolo all'interno del superfluido stesso
Le stelle di neutroni – resti di stelle che hanno esaurito il proprio ciclo di vita e che sono collassate ma la cui massa non è sufficiente a trasformarle in buchi neri – hanno una densità elevatissima. Nonostante ciò la teoria prevede che, almeno in superficie, la materia che le compone si comporti come un superfluido, uno stato della materia che sulla Terra è ottenibile solo a temperature prossime allo zero assoluto e nel quale un fluido, privo di viscosità, può scorrere senza attrito.
..
Il risultato, illustrato in un articolo pubblicato su Science, è stato piuttosto sorprendente: “Quando si raggiunge una certa velocità di rotazione si forma un vortice centrale”, spiega Aurel Bulgac, primo firmatario dell'articolo. “Ma all'aumentare della velocità di rotazione si determina una serie di piccoli vortici, che poi si riuniscono in strutture triangolari che formano un reticolo all'interno del superfluido.”

https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5462
Lo Spazio-Tempo è Realmente un Superfluido?

I corpi di A1 e A2 sono simili ai fluidi, nel senso che hanno “campi bolla” sferici che hanno la capacità di fluire. Questo è sostenuto dal lavoro di Kozyrev, Mishin e altri, che dimostrarono l'attività simile ai fluidi e le “correnti” nell'etere. Tuttavia questi “campi bolla” hanno anche una geometria interna dei Solidi Platonici che li fa rimanere legati in una struttura matrice relativamente stabile con i loro vicini. A1 si lega a se stesso come un'unica entità sferica e A2 si lega a se stesso come un'entità sferica separata. Perciò questa caratteristica geometrica di cristallo fluido di A1 e A2, impedisce loro di fondersi l'uno con l'altro (omogeneizzazione) tutto in una volta e di perdere la loro energia di rotazione contraria. E mentre essi ruotano in senso opposto, i loro “campi bolla” riescono a scivolarsi oltre a vicenda, come un super-fluido, anche se si trovano esposti ad un'altissima compressione.
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_06.htm