Rispondi a: Georges Ivanovič Gurdjieff

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Nuzzi
Partecipante

[quote1290302365=Xeno]
Ed infatti la terza forza fa da catalizzatrice :

Padre, Figlio e Spirito Santo, le tre forze che hanno dato vita all'Universo.
Il Padre, il Creatore, è la forza attiva.
Il Figlio, che si è fatto uomo, è la forza passiva.
Lo Spirito Santo, che media tra il divino ed il carnale è la forza mediatrice.

Tornando alla legge del tre:
in pratica non è l'incontro delle due forze che genera la terza,ma il “subentro” della terza fra le due permette l'esistenza di

In oriente abbiamo:
Yin – Yang – Tao—–>Universo

In conclusione, è proprio la terza forza che è difficile da individuare come dice Gurdjieff; ma essa c'è ed esiste.

[/quote1290302365]

E' una risposta suggestiva.
Però mi rimangono dei dubbi:

Se due forze sono in opposizione, opposte, quando si scontrano possono accadere tre cose:

1- Se sono di pari intensità si annullano, la loro risultante è zero.

2- Se A è più intensa di B allora si avrà come risultante la forza A ma meno intensa di prima dello scontro.

3- Viceversa di 2

Non è mai contemplata una terza forza diversa da A e B a meno di non considerare lo zero una forza., In quel brano Gurdjeff dice che la forza “C” (la terza) non è solo diversa, ma opposta ad A e B che comunque sono opposte fra loro.
Ora, ammesso che questo sia possibile mi sorge un quesito:
Che senso avrebbe l'esistenza di una forza che media fra due forze opposte?
Due forze opposte si scontrano, entrano in contatto, che necessità hanno di un mediatore?

Il tai ji, il simobolo dello yin e dello yang, a mio parere dice proprio questo.
Non ci sono tre forze, il simbolo è chiaro, il cerchio ha due colori, non tre.
Poi il tao non è la conseguenza dello yin e dello yang, non è il mediatore fra yin e yang, yin e yang sono già indossulibilmente legati, per costituzione, non gl iserve nessuno che medi fra loro.
A ben vedere il tao è la madre dello yin e dello yang. L'uno che si manifesta in un due apparente. Che ci frega del tre?

In numerologia cinese dall'uno, il perfetto, si passa al due, l'esistenza che appunto incarna le due forze opposte, le quali generano il 3 (simbolo del cielo ed emanazione dell Yang) e il 4 (simbolo della terra ed emanazione dello Yin). Il tre non è una terza forza, è emanazione di uno dei due aspetti del 2.

Riassumendo: o ammettiamo che lo zero sia una forza, ma dobbiamo porci il problema di come possa lo zero essere opposto contemporaneamente ad A e B (che già sono opposti fra loro), oppure non riesco ancora a spiegarmi come possano esistere tre forze distinte e opposte le une con le altre.

P.s. mi è venuto in mente che in matematica l'opposto di zero è zero, e che fislosoficamente lo potremo definire infinito come opposto di zero. In entrembi i casi il problema di come possa “Zero” o “infinito” essere opposto ad A e B rimane.

Passo volentieri la patatona bollente.