Rispondi a: Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

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#12015
Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1332508279=farfalla5]
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per Farfy 😉

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hehehehe Haramein alla polacca :hehe: L' universo è un buco nero che genera altri buchi neri e ancora e ancora…insomma del tipo matriosca !amazed #ha
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chiaramente “buco nero” è il termine scientifico/matematico specifico che usiamo oggi , è solo un termine che un giorno, forse presto, verrà cambiato
Sono le “cellule” pulsanti dell'organismo Universo, che si replica e organizza in varie dimensioni e varie forme…
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si capisce…. :hehe:
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:hehe:

riporto qui una minima spiegazione

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http://www.theresonanceproject.org/pdf/scalinglaw_paper.pdf
theresonanceproject.org/pdf/scalinglaw_paper

Sembrano esserci dversi raggruppamenti di massa dei buchi neri. Queste categorie di buchi neri rientrano bene nel modello di scala di Haramein (5,6) e Rauscher (2,4,17). Le tre principali categorie che gli astrofisici hanno identificato sono,
(1) buchi neri “stellari”, con una massa di alcune volte quella del Sole,
(2) un buco nero di media dimensione da circa 200 a 500×10^4MA,
(3) buchi neri “supermassicci” con masse che vanno da 10^6 a 10^9 MA
, al centro delle galassie e includono quasar che correntemente sono considerate essere tali buchi neri. Comunque, il modo in cui questi sistemi, da buchi neri supermassicci a stellari, si relazionano tra loro e sicuramente, il modo in cui la micro fisica si relaziona, è al momento non chiaro teoricamente. Può essere che descrivendo tutta la materia organizzata come vari stadi di evoluzione delle dinamiche di un buco nero e che tramite la legge di scala di Haramein (5,6) e Rauscher (2,4,13,14), questi vari sistemi si possano relazionare e comprendere in modo da includere anche la microfisica. Questo sarà discusso più avanti nel documento.
Ipotizziamo che la frequenza caratteristica dei buchi neri super giganti, sia dell'ordine della, o inferiore alla, frequenza caratteristica dei buchi neri di media dimensione o intermedi. Indichiamoli buchi neri di media dimensione con G1 e i buchi neri supermassicci con G2 nella nostra legge discala (vedere Figura 2a). Notate che questi sistemi sono anche emettitori di raggi-x per l' involucro di plasma che li circonda. Abbiamo sviluppato una legge di scala per le frequenze universali,galattiche, stellari-solari e atomiche, considerando una forma fondamentale e dinamica di questi sistemi nel modello di Schwarzchild. Tracciamo frequenze fondamentali associate,ω,il raggio R di ogni sistema (vedere Tabella 1 e Figura 2a). Nella figura 2a, forniamo la frequenza e il raggio caratteristico di ogni sistema, derivato dalla condizione di Scwarzschild. Forniamo anche la massa di ogni sistema, così come la velocità associata, per verifica del modello, che è approssimativamente la velocità della luce. Nella figuramostriamo una traccia approssimata dei vari sistemi di buco nero. Una analisi più dettagliata ècorrentemente in progresso (14)

pagina 5
Figura 2a.
Una legge di scala per la materia organizzata con frequenza contro raggio. Il sistema buco nero è presentato in questa figura. Indicati dall'alto a sinistra troviamo il mini buco nero nelladistanza di Planck di 10^-33 cm, passiamo poi ai buchi neri di dimensione stellare, ai buchi neri più grandi, ai buchi neri nei nuclei galattici e in basso a destra troviamo un buco nero dalladimensione Universale. Notate che tra la dimensione stellare e la distanza di Planck del mini buconero, abbiamo incluso un punto per la dimesione atomica, che calcoliamo in un nuovo valore dimassa che include l'energia disponibile nello spazio vuoto di un nucleo e porta al corretto raggio per descrivere una risoluzione atomica come mini buco nero (vedere equazione (5) fino a (18)). E'interessante che i microtubuli delle cellule eucariote, con tipica lunghezza di 2×10^-8cm e unafrequenza di vibrazione stimata tra 10^9 e 10^14 Hz si allineino quasi precisamente nella legge discala e si trovino tra le scale stellari e atomiche (19)

http://theresonanceproject.org/wp-content/uploads/AIP_CP_SProton_Haramein.pdf
theresonanceproject.org/wp-content/uploads/AIP_CP_SProton_Haramein
Grafico 1 pagina 4
Massa contro raggio degli oggetti nell'universo fino alla massa di planck. Il grafico mostra chiaramente che i punti si raggruppano lungo una progressione lineare
Comprende: Universo, galassia M87, nucleo di M87, protone di schwarzschild, gruppo di galassie locale, galassia Andromeda, Sole, Protone Standard, Cluster di Galassie, Galassia Whirpool, Pulsar, Buco nero di planck, Quasar, Galassia Triangulum, Nana bianca, Galassia Via Lattea, Nube di Magellano, piccola nana bianca

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http://www.cmn.tv/interviews/nassim-haramein/
le implicazioni di queste formule matematiche quindi sono molto orientate nella spiritualita e coscienza

Haramein: Si non è cosi ovvio leggendo lo studio, sottointendo che il legame tra i protoni mostra che l'ammontare dell'energia nella struttura del vacuum dentro i protoni eguaglia la massa dell'universo Tutta la massa dell'universo è presente in ogni protone nell'energia del vuoto che li connette tutti nel documento non è cosi ovvio, ma se capisci la teoria globalmente e olisticamente vedete come, vi da il significato della coscienza del mondo di cui parlano tutti, non esiste una definizione di coscienza, questo inizia a descrivere la coscienza come la dinamica fondamentale delle forze della natura, questo documento elimina due delle forze nel mondo quantico e rimaniamo con due forze classiche
gravita ed elettromagnetismo

una è l'energia del vuoto che si muove verso il centro e l'altra è la forza elettromagnetica o struttura del vuoto che si irradia all'esterno e creano un ciclo continuo, un feedback nella struttura dello spazio, questo descrive precisamente la coscienza, un feedback
(buco nero/buco bianco, lato dell'oggetto che assorbe energia-informazione, lato dell'oggetto osservato che irradia energia-informazione)

Quindi queste due forze legate assieme ecco come l'universo impara da se, per questo ciclo, la coscienza è infatti autoconsapevolezza, quindi abbiamo una buona base per analizzare e quantificare la struttura della coscienza e come l'universo si autorganizza e come questa incredibile coordinazione e organizzazione che vediamo attorno a noi, non puo essere spiegato con funzioni casuali..